L'attività ha subito un rallentamento a causa della recessione economica negli Stati Uniti
L'attività economica ha subito un notevole rallentamento nel 2024, segnando un ritorno alla normalità per il turismo dopo l'eccezionale ripresa post-pandemica. Il turismo è rimasto il principale motore dell’attività e della crescita, con 11,2 milioni di arrivi (in aumento del 55% e del 16% rispetto al 2019 e al 2023, rispettivamente) a seguito dell’aumento degli arrivi di navi da crociera (in crescita del 20% rispetto al 2023).
La crescita delle Bahamas subirà un nuovo rallentamento nel 2025. Innanzitutto, il turismo, che dipende fortemente dagli Stati Uniti (84% degli arrivi), risentirà del rallentamento statunitense, con ripercussioni negative sui consumi privati. Tuttavia, l’inflazione contenuta, ormai consolidata, garantirà un certo margine di manovra. I consumi trarranno inoltre beneficio dalla solidità del mercato del lavoro, grazie al calo del tasso di disoccupazione all’8,7% nel giugno 2024, rispetto al picco del 25,6% registrato nel 2020. Inoltre, l’approvazione da parte della Banca Centrale delle Bahamas (CBB) nel 2020 di una valuta digitale, il Sand Dollar, che promuove l’inclusione finanziaria, e il rispetto delle normative AML/CFT (antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo) del GAFI (Gruppo di azione finanziaria internazionale), stimolerà il settore finanziario (15% del PIL nel 2022). Gli investimenti, concentrati nei settori dell’edilizia, del turismo e dell’energia, saranno sostenuti da progetti di investimenti diretti esteri (IDE). Si prevede un aumento degli investimenti, in particolare quelli finalizzati alla modernizzazione della rete elettrica. Nel giugno 2024, le autorità hanno annunciato un partenariato pubblico-privato (PPP) volto a migliorare le infrastrutture elettriche e ad aumentare la quota di energie rinnovabili. Inoltre, i consumi pubblici saranno limitati dal risanamento fiscale.
Infine, le Bahamas sembrano essere relativamente ben protette dai nuovi dazi statunitensi. I servizi, compreso il turismo, non ne risentono. Le esportazioni di beni verso gli Stati Uniti, principalmente prodotti petroliferi venduti a navi da crociera e compagnie aeree, sono esenti da dazi. Gli unici prodotti che rimangono soggetti a dazi sono i francobolli, i prodotti ittici e le imbarcazioni da diporto.
Deficit delle partite correnti strutturalmente elevato
Il disavanzo delle partite correnti è rimasto stabile nel 2024, con l’aumento dei ricavi turistici (pari rispettivamente al 32% e al 34% del PIL nel 2023 e nel 2024) che ha compensato l’ampliamento del disavanzo commerciale (pari rispettivamente al 22,5% e al 23,6% del PIL nel 2023 e nel 2024). Finanziato principalmente dal ricorso al credito estero, il disavanzo delle partite correnti rimarrà stabile.
Inoltre, la CBB continuerà a sostenere l’ancoraggio della valuta locale al dollaro statunitense, mantenendo al contempo riserve valutarie sufficienti. Queste ultime ammontavano a 2,6 miliardi di dollari alla fine del 2024, equivalenti a 4,4 mesi di importazioni.
Miglioramento del disavanzo pubblico e swap «debito in cambio di natura» per la conservazione marina
Il disavanzo pubblico si è ridotto nell’anno fiscale 2023-24 grazie all’aumento delle entrate (+7,7%) e alla diminuzione della spesa (-3,8%). L’avanzo primario ha raggiunto il 2,9% del PIL, rispetto allo 0,3% del 2022-23. Questo risanamento fiscale riflette la solidità delle entrate, che sono passate dal 16,2% del PIL nel 2017-18 al 23% nel 2024-25 grazie a una migliore amministrazione fiscale. Il disavanzo è stato finanziato con un prestito commerciale di 300 milioni di dollari, garantito dalla Banca Interamericana di Sviluppo. Si prevede che il disavanzo si riduca ulteriormente nell’anno fiscale 2024-25. Le entrate sono cresciute del 12,2% su base annua tra luglio 2024 e marzo 2025, grazie alle iniziative di riscossione e alle consistenti entrate derivanti dall’IVA e dalla tassa di partenza, sostenute dalla ripresa del turismo. Ciò ha contribuito a finanziare una maggiore spesa per gli investimenti (lavori stradali, riparazioni delle infrastrutture scolastiche e costruzione e ristrutturazione di ospedali). Anche la spesa corrente è aumentata. Le ipotesi di bilancio per il 2025-26 tengono conto dell’obiettivo di ridurre la spesa corrente al 20,8% del PIL e di aumentare le entrate al 23,5%. Tra le misure volte ad aumentare le entrate figura un’imposta minima globale del 15% sulle grandi multinazionali, nell’ambito di un’iniziativa dell’OCSE volta a ridurre l’elusione fiscale, che dovrebbe generare entrate pari a circa l’1% del PIL all’anno a partire dal 2025-26.
La riduzione del disavanzo pubblico ha accompagnato la tendenza al rimborso del debito negli ultimi esercizi finanziari. Il governo si è posto l’obiettivo di ridurre il rapporto tra debito pubblico e PIL al 50% entro l’anno fiscale 2030-31. Tuttavia, l’onere degli interessi rimane elevato (circa il 4% del PIL) e rappresenta il 21% della spesa pubblica nel 2024-25. Alla fine del 2024, il debito estero e in valuta estera (denominato principalmente in USD) rappresentava il 45% del debito pubblico totale. I creditori privati, principalmente obbligazionisti, detengono il 75% del debito totale. Nel novembre 2024, dopo aver ottenuto un prestito di 300 milioni di USD da Standard Chartered, le autorità hanno effettuato uno scambio “debito contro natura” (debt-for-nature swap) che ha consentito loro di riacquistare 300 milioni di USD di debito estero, di cui 218 milioni di USD in eurobbligazioni e 82 milioni di USD in prestiti bancari commerciali. I risparmi (124 milioni di USD) sugli interessi e sul rimborso del capitale saranno utilizzati per finanziare progetti di conservazione marina.
Stabilità politica e criminalità persistente
Nazione insulare nel cuore dei Caraibi, le Bahamas riconoscono re Carlo III del Regno Unito come capo di Stato, mentre il potere esecutivo è detenuto dal primo ministro Philip Davis del Partito Liberale Progressista (PLP, centro-sinistra) sin dalle elezioni legislative del 2021. Si prevede che la stabilità politica continui fino alle prossime elezioni generali, previste per settembre 2026, grazie alla comoda maggioranza detenuta dal PLP, che controlla 32 dei 39 seggi della Camera bassa e 12 dei 16 seggi del Senato. L’opposizione, guidata dal conservatore Movimento Nazionale Libero (FNM), detiene i seggi rimanenti. Questo assetto istituzionale offre al governo un certo margine di manovra per portare avanti le proprie riforme. Tra le priorità figurano la ripresa economica, in particolare attraverso il turismo e la creazione di posti di lavoro. Il governo ha inoltre compiuto progressi nel rafforzamento delle normative nazionali in materia di antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo. Tuttavia, i vincoli di bilancio limitano la capacità del governo di rispondere pienamente alle richieste sociali, in particolare per quanto riguarda gli stipendi del settore pubblico. Inoltre, l’arcipelago, situato al crocevia delle rotte marittime del traffico di droga, continuerà a dover affrontare la criminalità legata al traffico di stupefacenti verso gli Stati Uniti e l’Europa.
A livello internazionale, le Bahamas manterranno forti legami con gli Stati Uniti, il loro principale partner commerciale e la principale fonte di turisti. Tuttavia, le misure protezionistiche dell’amministrazione Trump e la rigorosa politica in materia di immigrazione potrebbero incidere sulle relazioni bilaterali. Nel dicembre 2024, il governo delle Bahamas ha respinto una proposta dell’amministrazione Trump volta ad accogliere i migranti espulsi dagli Stati Uniti. Allo stesso tempo, il governo continuerà a cercare di diversificare i propri partenariati, come dimostrano l’accordo firmato con gli Emirati Arabi Uniti nel 2022 per potenziare la cooperazione nel settore turistico e la partnership conclusa con il Botswana nel 2023, che riguarda il turismo e i servizi finanziari.

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