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13/07/2022
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Analisi strategica per le decisioni aziendali: la chiave è essere informati

Analisi strategica per le decisioni aziendali

Le “business information” aiutano le figure apicali e i responsabili a qualsiasi livello nell’analisi strategica, per prendere le migliori decisioni aziendali possibili.

Ogni giorno occorre affrontare situazioni di mercato da valutare, per fornire risposte a domande esplicite, come quelle dei commerciali che hanno un ordine da soddisfare e vogliono concludere l’accordo. Poi ci sono questioni di più ampio respiro, come quando ci si chiede se attuare o meno una certa strategia per raggiungere un obiettivo o affrontare un momento di stallo economico.

Indipendentemente dall’innesco e dallo scopo, una fase fondamentale del processo decisionale è l’analisi strategica. Per prendere le migliori decisioni, occorre valutare dati di fatto con una visione puntuale, ma complessiva, di tutte le risorse in gioco.

Che questo avvenga sempre in maggiore misura lo conferma una statistica pubblicata su Statista.com. Risulta che, dal 2016, ogni anno aumenta il fatturato dei programmi di “business intelligence”, applicazioni che elaborano i dati con cui generare informazioni utili ai processi decisionali nelle aziende.

 

Come implementare l’analisi strategica per le migliori decisioni aziendali

Si possono avere obiettivi a largo raggio, come acquisizioni di altre imprese e l’innovazione tecnologica di processi produttivi, o specifici, come stabilire se acquisire o meno nuovi clienti. Escludendo le decisioni prese sulla base della propria limitata esperienza quotidiana, per scegliere bene servono le competenze e le soluzioni fornite dalla “business information”.

A livello interno, l’analisi strategica valuta le risorse disponibili: dall’organizzazione al personale, dai materiali agli strumenti operativi utilizzati e alla gestione dei crediti.

A livello esterno, occorre valutare il quadro del mercato e il portafoglio clienti con informazioni affidabili e aggiornate su vari contesti, come:

  • situazioni sociali e politiche nelle quali ci si sta inserendo;
  • tendenze del settore di mercato nel quale si vorrebbe entrare;
  • solvibilità delle imprese con cui si avviano relazioni commerciali;

L’optimum viene raggiunto quando, a quelle delle risorse interne dell’azienda, si affiancano le valutazioni di consulenti esperti, preparati specificamente sull’andamento di imprese e mercati. Il loro apporto rappresenta un prezioso valore aggiunto, fondamentale per stabilire le migliori decisioni possibili in un certo momento storico.

Quali sono le esigenze nel rapporto con i clienti?

Aumentare il fatturato e la redditività è importante, ma se le condizioni di pagamento prevedono dilazioni, si può incappare negli insoluti. Il rischio c’è sicuramente quando si contattano potenziali nuovi clienti e aumenta quando si pensa di entrare in nuovi Paesi o in nuovi mercati.

Come fare, allora, per evitare salti nel buio durante la fase di analisi strategica per le decisioni aziendali?

Per rispondere a questo tipo di domande, provider specializzati forniscono online servizi di “business information”. Tra questi Coface, grazie alla sua attività specifica nell’assicurazione dei crediti, ha accesso a un patrimonio informativo unico che si riflette nella sua offerta di informazioni.

Un esempio è l’elaborazione di dati storici sul rispetto dei termini di pagamento, che fornisce previsioni sulla solvibilità delle imprese e sulla probabilità di un loro fallimento, nei successivi 12 mesi.

Quando gli importi assumono dimensioni ragguardevoli per il fornitore, i consulenti esperti indicano il massimo valore dell’esposizione per minimizzare il rischio di mancati incassi. Per farlo, considerano numerosi parametri quali: analisi dei bilanci (ricavi, redditività, percentuale d’indebitamento, flussi di cassa), Paese di appartenenza, situazione politica, settore di attività, capacità di onorare i debiti.

 

Come fruire al meglio dei servizi della “business information” nell’analisi strategica

Le esigenze che Coface può soddisfare coinvolgono ad esempio:

  • profilo di rischio;
  • solvibilità;
  • ricerca potenziali clienti;
  • verifica informazioni societarie;
  • avvisi su clienti potenziali e acquisiti.

Nome e nazione di appartenenza sono già sufficienti a individuare un’impresa su cui interessa indagare, prelevando dati e notizie da banche dati online condivise con istituzioni finanziarie internazionali. Tecnologie di analisi di “big data” e di intelligenza artificiale producono risultati e capacità predittiva con informazioni affidabili, ma le migliori indicazioni arrivano da consulenti competenti per materia e per settore, che, a partire dall’analisi dei dati, riescono ad aggiornare il quadro complessivo in tempo reale e fornire un ulteriore reale valore aggiunto.

Le polizze di assicurazione del credito di Coface integrano coperture assicurative e “business information”, massimizzando i vantaggi dei diversi servizi.

I servizi informativi non vengono fruiti solo tramite applicazione web, ma possono essere anche utilizzati “in casa” tramite API (Application Programming Interface). Sono moduli software con cui il personale informatico può integrare i risultati dei servizi informativi nelle applicazioni gestionali aziendali.

Che siano autonomi o integrati nei propri ERP, i servizi della “business information” sono fondamentali alla loro crescita e a evitare danni finanziari.

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