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01/07/2022
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Crediti insoluti: prevenire il rischio è facile e possibile

Crediti insoluti: prevenire il rischio è facile e possibile

Nelle forniture a credito, il mancato incasso di una fattura dopo la scadenza concordata finisce nel bilancio alla voce: “crediti insoluti”. Pur consapevoli dei rischi, i responsabili commerciali concedono dilazioni di pagamento per cercare di battere la concorrenza, acquisire nuovi clienti, entrare in nuovi mercati o in nuovi paesi.

Quando l’incasso non è più esigibile, si genera una perdita. In ogni caso, che un insoluto venga recuperato o no, vengono impiegate risorse finanziarie e di tempo che, invece, sarebbe stato meglio utilizzare nelle attività lavorative quotidiane.

Situazioni anomale a parte (del tipo: cattivi pagatori), buona parte degli insoluti deriva da una mancanza di liquidità dei debitori, momentanea o causata da chiusure inaspettate.

Con riferimento al periodo dell’emergenza sanitaria, il Rapporto CERVED PMI 2021 (https://know.cerved.com/wp-content/uploads/2021/11/ESECUTIVO_WEB-RAP-CERVED-PMI-2021.pdf) a pagina 91 riporta che i mancati pagamenti sono aumentati dal 12,9% del fatturato nel 2018 al 18,5% nel secondo trimestre 2020. Nel secondo semestre 2021 la percentuale è diventata nuovamente il 12% circa, un valore che rimane in ogni caso importante, da cercare comunque di ridurre.

Come evitare che sorgano crediti insoluti?

Se i pagamenti avvenissero alla consegna del prodotto o alla fornitura del servizio, il problema sarebbe risolto a monte (salvo il buon fine di un eventuale assegno, al posto di un più affidabile bonifico). Questo, però, non è sempre possibile.
Alcuni ritengono di cautelarsi con clausole contrattuali che aumentano le garanzie a favore del fornitore. Per esempio, nei contratti di vendita vengono inseriti il riservato dominio, una caparra confirmatoria e penali sui pagamenti ritardati, per avere una buona base di partenza.
Quando l’affidabilità non è alta, però, la sola contrattualistica non riduce i rischi. Prima di stipulare accordi formali, quindi, meglio informarsi sulla solvibilità dei clienti. In questo è di aiuto il settore delle informazioni commerciali, che ad esempio Coface propone al mercato.
In Internet esistono servizi digitali che aiutano a valutare la maggiore o minore probabilità che un’impresa possa essere inadempiente. Appositi software sfruttano tecnologie di analisi di big data, talvolta con tecniche di intelligenza artificiale, per fornire indicazioni accurate sull’affidabilità finanziaria di un’impresa.

Non è ancora sufficiente, però.

Ecco le assicurazioni dei crediti, per difendersi dagli insoluti

Un valido strumento per difendersi dal rischio di insoluti è la stipula di contratti di assicurazione dei crediti, anche via Internet, ai quali si affiancano importanti servizi aggiuntivi. Chi assicura crediti, infatti, non offre solo polizze assicurative (fondamentali nel caso di insoluti inesigibili), ma anche servizi di consulenza operativa di gestione aziendale, facili da utilizzare.
Per cominciare, l’impresa riceve informazioni specifiche sull’affidabilità dei clienti, sia nuovi, sia già acquisiti. Le valutazioni derivano da parametri legati al settore di attività, al paese e al contesto socio-economico nel quale operano. A ogni cliente viene, poi, attribuito un limite di credito da concedere, entro il quale la polizza ha pieno effetto.
Può accadere che un cliente risulti (o diventi) non affidabile. In questo caso, attivando un atteggiamento prudente, l’impresa eviterebbe il rischio di trovarsi con crediti insoluti.

Quali vantaggi attendersi dall’assicurazione dei crediti

Le informazioni sui clienti vengono aggiornate di continuo, tenendo l’impresa al corrente di eventuali novità, perché si possano prendere in modo semplice sempre le migliori decisioni possibili.
Grazie alla capacità predittiva delle strutture assicurative, le imprese possono sentirsi più sicure, migliorare la liquidità e tenere sotto controllo la situazione dei clienti. Inoltre, accedono più facilmente al credito bancario, risparmiando anche su garanzie e lettere di credito.
Quando, nonostante tutto, emergono insoluti, l’assicurazione dei crediti procede al recupero del credito, in qualunque parte del mondo abbia sede il debitore. Se, nonostante tutto, il credito diventasse inesigibile, l’impresa verrebbe risarcita del valore della fornitura per una percentuale stabilita nella polizza credito.
Con formule assicurative strutturate e “tutto compreso” di questo tipo, modulabili secondo le proprie esigenze, le imprese sono più protette da eventi negativi e possono affrontare consapevolmente nuove sfide commerciali.

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