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Coface in Italia premia le imprese siderurgiche con i migliori bilanci

Tensioni geopolitiche, aumento dei dazi, accordi commerciali, aumento delle insolvenze, incremento del rischio politico e sociale, come hanno reagito le imprese dell’acciaio nel 2025? Quali sono le prospettive per il 2026?

Bilanci d’Acciaio 2025

Il 17 novembre, a Villa Fenaroli (Brescia), Coface in Italia ha preso parte alla 17° edizione di Bilanci d’Acciaio, l’appuntamento annuale di riferimento per il mondo siderurgico nazionale organizzato e promosso da Siderweb, la community dell’acciaio.

Dopo i saluti di Francesca Morandi, Responsabile delle relazioni esterne di Siderweb, e l’apertura dei lavori a cura di Paolo Morandi, CEO di Siderweb, l’evento è entrato nel vivo con la presentazione della ricerca Bilanci d’Acciaio da parte di Cristian Carini (Università degli Studi di Brescia), Claudio Teodori (Università degli Studi di Brescia) e Gianfranco Tosini (Siderweb). Un’analisi approfondita di oltre 5.000 bilanci delle imprese della filiera, che ha offerto una panoramica sull’andamento del 2024 e le prospettive per il biennio 2025-2026. 
 
Si è parlato di “Banche e acciaio: alleati resilienti per superare le sfide” insieme a Andrea Del Moretto, Responsabile Large Corporate Italy Bper Corporate & Investment Banking, di congiuntura siderurgica ha parlato Stefano Ferrari, Responsabile Ufficio Studi Siderweb, mentre nel pomeriggio, a chiusura dell’evento, Francesca Morandi ha moderato una tavola rotonda dal titolo “Acciaio: quale 2026?” insieme ai principali esponenti dell’acciaio italiano Flavio Bregant (Federacciai), Cinzia Vezzosi (Assofermet), Antonello Mordeglia (Danieli) e Davide Conte (Fincantieri). 

Ospite speciale dell’evento Ferdinando De Giorgi, allenatore della nazionale maschile di pallavolo, che ha parlato dell'importanza del gioco di squadra nello sport così come nell'impresa.
 

Le premiazioni

Come ogni anno, per Coface è stata anche l’occasione per premiare le aziende della filiera che si sono distinte nel corso dell’anno per i migliori tassi di crescita e redditività, selezionate dalla giuria sulla base di sei diverse categorie. A consegnare i riconoscimenti “Bilanci d’Acciaio”, Antonella Vona, Region Communication Director Mediterraneo & Africa e Direttore Marketing & Comunicazione, insieme a Francesca Morandi e Paolo Morandi. Sono state premiate nelle diverse categorie: Steel & Metals S.r.l., Acciaierie Valbruna S.p.A., Profilumbra S.p.A., Snar Eusider Laminati S.r.l., Tubifal S.r.l. e Acciai Speciali Zorzetto S.r.l. 

Siderurgia: un settore strategico per Coface

Bilanci d’Acciaio continua a rappresentare un evento strategico per ribadire la vicinanza di Coface alle aziende della filiera siderurgica, pilastro fondamentale dell’economia italiana.

In questo contesto sfidante, Coface continua a svolgere la propria missione con oltre 720 miliardi di garanzie concesse agli assicurati lo scorso anno e 245 milioni di imprese valutate. Siamo qui per accompagnare le imprese nelle decisioni di vendita con i nostri servizi: Assicurazione dei Crediti, Business Information, Recupero Crediti e Cauzioni

afferma Antonella Vona, Region Communication Director Mediterraneo & Africa e Direttore Marketing & Comunicazione.

A proposito dei vincoli strutturali che frenano il potenziale di crescita dell’economia nazionale Pietro Vargiu, Country Manager di Coface in Italia, ha commentato

Mediamente, le aziende italiane sono più piccole e questo comporta una minor capacità contrattuale e negoziale nei confronti delle controparti, soprattutto estere. Inoltre, il nostro Paese risente di una struttura operativa, in termini di giustizia e burocrazia più complessa; pertanto, le imprese si trovano a dover affrontare difficoltà che altri paesi non hanno o hanno già superato

Ascolta le interviste di Pietro Vargiu e Antonella Vona rilasciate ai microfoni di Siderweb.

Il settore siderurgico a livello globale

Per il 2025 Coface prevede un aumento della produzione di acciaio inferiore all’1% su base annua (+0,3% nel 2024). La produzione rimarrà resiliente in alcune economie emergenti, come l’India, secondo produttore mondiale di acciaio. Tuttavia, permangono fattori di rischio legati all’indebolimento del contesto macroeconomico e dei settori chiave (ad esempio, l’edilizia). Gli effetti dei dazi statunitensi sono al momento difficili da valutare. Si stima un ulteriore calo dei consumi globali di acciaio pari all’1% su base annua, dopo il -0,2% del 2024 e la contrazione dell’1% nel 2023.

Vuoi approfondire le prospettive del settore siderurgico? Dai una occhiata alla scheda settoriale di Coface dedicata ai metalli.

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