Barbados

Sudamerica

PIL pro capite ($)
$23167.3
Popolazione (nel 2021)
0,3 milioni

Valutazione

Rischio Paese
B
Contesto imprenditoriale
A4
Precedentemente:
B
Precedentemente:
A4
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Sommario

Punti di forza

  • Meta turistica molto frequentata
  • Crescente reputazione come polo internazionale per i servizi finanziari
  • Istituzioni solide che favoriscono una governance efficace
  • Elevate riserve valutarie
  • Membro della CARICOM
  • Fiducia dei partner internazionali (FMI, Banca Mondiale, ecc.)
  • Stabilità del tasso di cambio (valuta ancorata al dollaro statunitense, 1 USD = 2 BDD)
  • Grazie alla maggiore trasparenza, il Paese non è più soggetto a un monitoraggio rafforzato da parte del FATF dal febbraio 2024, ma continua a collaborare con il CFATF

Punti di debolezza

  • Piccola economia aperta che dipende dal turismo (che rappresenta un terzo del PIL e un terzo dell’occupazione), in particolare proveniente dal Regno Unito, dagli Stati Uniti e dal Canada
  • Dipendente dalle importazioni di generi alimentari, attrezzature ed energia, una situazione aggravata dalla sua insularità
  • Vulnerabile agli effetti dei cambiamenti climatici e ai rischi legati alle condizioni meteorologiche (uragani), nonché all’attività vulcanica del La Soufrière sulla vicina isola di St. Vincent
  • Debito pubblico ancora elevato nonostante la ristrutturazione avvenuta nel 2018–2019

Scambi commerciali

Esportazione di beni in % del totale

Stati Uniti d'America
18%
Giamaica
6%
Trinidad e Tobago
5%
Regno Unito
5%
Saint Lucia
4%

Importazone di beni in % del totale

Stati Uniti d'America 28 %
28%
Trinidad e Tobago 15 %
15%
Europa 7 %
7%
Regno Unito 3 %
3%
Cina 3 %
3%

Previsioni

Questa sezione è uno strumento prezioso per i responsabili finanziari e i credit manager. Fornisce informazioni sulle pratiche di pagamento e di recupero crediti in uso in un determinato paese.

Crescita trainata dal turismo e dagli investimenti nell’energia verde

Si prevede che la crescita economica subisca un rallentamento nel 2026, pur rimanendo storicamente forte, trainata principalmente dal solido settore turistico dell’isola. Ciò stimolerà le attività correlate, in particolare il settore alberghiero e quello edile. Si prevede che gli investimenti nel settore turistico (16% del PIL) registrino una delle espansioni più significative degli ultimi decenni, con quasi 1 miliardo di dollari destinati a nuovi progetti alberghieri sulla costa meridionale, sulla costa occidentale e nella capitale. Tra questi progetti figura l’apertura del lussuoso hotel e complesso residenziale Pendry Barbados, prevista per il 2026. Questi investimenti sono stati resi possibili dalle riforme strutturali intraprese dal governo e dalla spesa pubblica incentrata su progetti di resilienza climatica. Si prevede che generino migliaia di nuovi posti di lavoro, sostenendo così i consumi privati (l’80% del PIL nel 2024). Tuttavia, un rallentamento economico nei principali mercati di provenienza (Regno Unito, Stati Uniti e Canada) potrebbe pesare sugli arrivi turistici e interrompere i flussi di investimenti diretti esteri destinati alla costruzione di strutture alberghiere.

Gli investimenti pubblici si concentreranno sul turismo sostenibile e sulle energie rinnovabili, in linea con l’obiettivo nazionale di soddisfare il 100% del fabbisogno energetico tramite fonti rinnovabili entro il 2030, avvalendosi di meccanismi quali lo Smart Energy Fund II. Si prevede inoltre che i servizi finanziari continuino ad espandersi. Tuttavia, i continui sforzi di risanamento fiscale manterranno basso il consumo pubblico (11% del PIL), impedendo una performance più forte del PIL nel 2026.

L’inflazione dovrebbe rimanere bassa, sostenuta dal calo dei prezzi all’importazione — in particolare dei carburanti — e dall’ancoraggio della valuta al dollaro statunitense, reso possibile dalle consistenti riserve valutarie. Questa stabilità favorirà i consumi privati. Tuttavia, permangono rischi legati a interruzioni della catena di approvvigionamento, shock dei prezzi del petrolio associati a tensioni geopolitiche e aumenti dei dazi statunitensi. Le Barbados, come molti paesi dei Caraibi, importano parte delle proprie merci attraverso gli Stati Uniti, compresi prodotti provenienti da paesi terzi. Data l’ancoraggio del dollaro delle Barbados al dollaro statunitense, l’impatto della politica monetaria sull’inflazione e sul credito è limitato. Si prevede che la banca centrale mantenga il tasso di riferimento al 2% nel 2026, invariato dall’aprile 2020.

Proseguimento del risanamento fiscale

Il governo continuerà ad attuare il proprio Piano di ripresa economica e trasformazione delle Barbados (BERT), avviato nel 2022 e previsto fino al 2027. L’obiettivo del piano è ridurre il debito, diversificare l’economia, accelerare la transizione energetica e rafforzare la competitività. Il piano prevede inoltre investimenti nell’istruzione e nella sanità, la fornitura di alloggi a prezzi accessibili e il rafforzamento delle reti di sicurezza sociale. I due programmi del FMI a sostegno del BERT si sono conclusi nel giugno 2025 dopo l’erogazione degli ultimi fondi. Il governo non intende stipulare un nuovo accordo con il Fondo, ma proseguirà gli sforzi di risanamento fiscale nel 2026 e nel 2027, facendo leva su riforme fiscali continue, istituzioni fiscali più solide e un minor onere degli interessi. Anche le entrate trarranno beneficio dalla crescita del turismo. L’avanzo primario (esclusi i pagamenti degli interessi) dovrebbe rimanere vicino al 4% del PIL. Le Barbados potrebbero così registrare il loro primo avanzo di bilancio dal 1990, ad eccezione del 2019, anno della ristrutturazione del debito.

La disciplina di bilancio e gli elevati avanzi primari contribuiranno a ridurre uno dei rapporti debito/PIL più elevati della regione. Circa il 60% del debito pubblico è interno, mentre la maggior parte del debito estero è nei confronti di istituzioni multilaterali, il che ne rafforza la sostenibilità. Il FMI ha valutato il debito pubblico come sostenibile e il rischio di una crisi sovrana come moderato. L’obiettivo del governo di raggiungere il 60% del PIL entro l’anno fiscale 2035-2036 è considerato realizzabile, ma dipende dal mantenimento di elevati avanzi primari e dall’assenza di shock economici.

La posizione esterna sarà sostenuta da un surplus nel settore dei servizi, trainato dal turismo e dai servizi finanziari, che costituirà il principale fattore di riduzione del disavanzo delle partite correnti. Tuttavia, il disavanzo commerciale rimarrà elevato a causa della forte dipendenza dalle importazioni — in particolare di generi alimentari ed energia — oltre a quelle legate ai progetti di costruzione. I prezzi all’importazione più bassi ridurranno parzialmente tale deficit. Gli interessi passivi sono diminuiti a seguito della ristrutturazione del debito. Il deficit delle partite correnti continuerà a essere finanziato dagli investimenti diretti esteri, che rappresentano circa il 6% del PIL, in linea con la media storica degli ultimi due decenni, nonché dai prestiti multilaterali. Le riserve valutarie, stimate a circa nove mesi di importazioni alla fine del 2025, rimarranno adeguate nel 2026 grazie agli afflussi netti derivanti dai proventi del turismo e dai finanziamenti multilaterali.

Un contesto istituzionale stabile che facilita la governance

Il Partito Laburista delle Barbados (BLP), di centro-sinistra, guidato dal 2018 dal Primo Ministro Mia Mottley, governa senza una vera opposizione. La sua immensa popolarità e la schiacciante maggioranza parlamentare (29 seggi su 30) garantiranno stabilità politica e governabilità fino alle prossime elezioni, che si terranno non oltre gennaio 2027, per le quali la signora Mottley ha già annunciato di voler concorrere per un terzo mandato. Il suo mandato è incentrato sulle riforme strutturali, in particolare sul proseguimento del risanamento fiscale in linea con gli obiettivi del FMI. Queste riforme mirano a migliorare il contesto imprenditoriale e a ridurre uno dei rapporti debito pubblico/PIL più elevati della regione. Allo stesso tempo, il governo pone l’accento sulla giustizia sociale e sulla riduzione della criminalità. La ripresa economica in corso sosterrà la stabilità sociale, ma le difficoltà economiche potrebbero esacerbare il recente aumento della criminalità e le proteste sporadiche. Gli scioperi, tuttavia, dovrebbero essere pochi grazie al dialogo regolare nell’ambito dell’Iniziativa di partenariato sociale, che riunisce governo, sindacati e settore privato. Nel frattempo, il dibattito sulla riforma costituzionale proseguirà nel 2026 a seguito della transizione delle Barbados verso una repubblica parlamentare avvenuta nel 2021. Il dibattito verte sull’aumento del numero dei parlamentari, sul raggiungimento della parità di genere al Senato e sul rafforzamento dei poteri del Primo Ministro rispetto a quelli del Presidente. Quest’ultimo, Jeffrey Bostic, membro del BLP, è in carica dal novembre 2025 ed è il secondo Presidente del Paese dall’abolizione della monarchia.

Il Paese continuerà a dare priorità alla cooperazione economica regionale attraverso la Comunità dei Caraibi (CARICOM). Manterrà stretti legami con gli Stati Uniti e il Regno Unito (l’ex potenza coloniale), in particolare nella lotta al traffico di droga e di armi e alla criminalità organizzata. Le relazioni con la Cina continueranno a rafforzarsi grazie all’incremento degli scambi commerciali e degli investimenti. Inoltre, il governo punta a rafforzare il profilo dell’isola come centro finanziario offshore, con la stipula di nuovi accordi fiscali con i partner commerciali e di investimento. Infine, Mia Mottley continuerà a svolgere il suo ruolo influente come portavoce degli Stati insulari in via di sviluppo nei forum internazionali, specialmente sulle questioni relative al cambiamento climatico.

Ultimo aggiornamento: dicembre 2025