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Mancati pagamenti: cause, effetti e interventi

Qualunque impresa a un certo punto può avere a che fare con un cliente diventato moroso per difficoltà temporanee o addirittura fallimento. Questi episodi possono causare seri problemi di liquidità e arrivare mettere a rischio la sopravvivenza dell’impresa. In un contesto economico caratterizzato dall’estensione dei termini di pagamento e l’aumento dei fallimenti d’impresa, comprendere i meccanismi alla base del mancato pagamento è cruciale per i manager finanziari.

Quali sono le cause tipiche dei mancati pagamenti?

Il mancato pagamento ha spesso varie cause collegate. La più comune resta la fragilità finanziaria del debitore, che può derivare da:

  • un calo dell’attività commerciale,
  • costi fissi eccessivi,
  • indebitamento eccessivo,
  • cattiva gestione della liquidità.

Un’azienda può anche registrare una serie di mancati pagamenti derivanti dall’insolvenza di uno dei propri clienti. È il temuto effetto domino, un fenomeno che è meglio prevenire per non subirne le conseguenze.

Possono intervenire anche altri fattori: una crisi economica globale, un rallentamento o un mutamento del settore, o anche un improvviso aumento dei costi di approvvigionamento, come è successo nel 2022 con l’impennata dei prezzi dei materiali nel settore edile. Anche controversie commerciali, errori di fatturazione o l’assenza di accordi contrattuali formali possono ritardare o bloccare il pagamento di una fattura.

Per il manager finanziario dell’azienda è cruciale cogliere in anticipo i segnali preliminari di rischio cliente:

  • ritardi di pagamento ripetuti,
  • cambiamenti improvvisi nel comportamento di pagamento,
  • richieste inconsuete di proroga dei termini.

 

Che conseguenze può avere un mancato pagamento per l’impresa?

 Un mancato pagamento rischia di destabilizzare l’intera catena del valore aziendale e compromettere la stabilità finanziaria. La prima conseguenza diretta è uno sbilanciamento della liquidità: una fattura non pagata priva l’azienda di un flusso di cassa atteso, destinato a pagare fornitori, stipendi e contributi.

Senza adeguate riserve di liquidità, c’è il rischio che l’impresa stessa diventi a sua volta insolvente.

La pressione sulla liquidità può costringere l’azienda a ricorrere a costosi finanziamenti a breve termine, come scoperti bancari o anticipi su fatture. Può anche ridurre la capacità di investimento, rallentare lo sviluppo commerciale o danneggiare il merito di credito dell’impresa se la situazione diventa cronica.

 Sul piano organizzativo, la gestione delle fatture non saldate richiede risorse rilevanti: solleciti, diffide, contenziosi, ecc. Ciò determina costi amministrativi extra, spesso a scapito di attività a maggior valore aggiunto.

Infine, l’immagine dell’azienda verso partner finanziari, fornitori o clienti può risentirne. Un’impresa che ha registrato una serie di mancati pagamenti può sembrare fragile, con effetti negativi sulla credibilità e l’attrattività commerciale.

 Come gestire un mancato pagamento?

 In caso di mancato pagamento, la capacità di reazione è fondamentale. È consigliabile seguire una procedura per fasi successive, privilegiando il dialogo e cercando soluzioni amichevoli.

 Il primo passo è un avviso bonario per le fatture non pagate, telefonicamente o per iscritto. In assenza di risposta, si procede con solleciti di pagamento formali (tramite raccomandata o PEC) a cui può seguire una vera e propria diffida.

Se ancora non si ottiene il pagamento, resta l’opzione dell’azione legale. Il decreto ingiuntivo è il primo passo, e nei casi più complessi si può arrivare a un contenzioso legale.

Per evitare queste procedure onerose in termini di tempo e denaro, è meglio ricorrere a servizi di recupero crediti che offrono le competenze legali e risorse adeguate per massimizzare le possibilità di recupero, anche a livello internazionale.

Salvaguardare la relazione commerciale – un elemento essenziale nel recupero crediti

  • Se si vuole ottenere il pagamento da un’azienda in crisi, è fondamentale mantenere il miglior rapporto possibile con i suoi dirigenti. Se il debitore deve stabilire una priorità per certi pagamenti, il modo in cui il creditore e il suo staff sono percepiti può fare la differenza. Un’eccessiva aggressività in fase di recupero finisce per danneggiare la relazione commerciale.

Che ruolo svolge l’assicurazione dei crediti nella gestione dei mancati pagamenti?

L’assicurazione del credito è una leva strategica per tutelare i crediti commerciali - spesso la principale fonte dell’attivo circolante di un’impresa. La polizza copre le perdite su crediti non saldati per insolvenza, mancato pagamento o ritardi prolungati.

Oltre all’indennizzo, l’assicurazione dei crediti offre l’analisi del rischio cliente, il monitoraggio continuo della solvibilità dei debitori e servizi professionali di recupero crediti. Grazie a tale copertura, l’azienda può contare su una rete di sicurezza e rafforza la propria politica di gestione del credito commerciale.

L’assicurazione dei crediti Coface può contare su una banca dati globale esclusiva per valutare i rischi a livello di impresa, paese e settore. Queste informazioni permettono ai manager finanziari di prendere decisioni consapevoli sulla concessione dei termini di pagamento, sulla definizione delle condizioni contrattuali o sulla diversificazione del portafoglio clienti. Anche in questo caso, sono disponibili strumenti per effettuare un monitoraggio coerente e sfruttare al meglio il potenziale dell’assicurazione crediti.

Le buone abitudini per prevenire i mancati pagamenti

La prevenzione è la strategia migliore per gestire il rischio di mancato pagamento, e si fonda su una serie di pilastri interdipendenti:

Analisi preliminare del rischio cliente

Prima di impegnarsi commercialmente, è opportuno verificare la solvibilità dei clienti tramite report di merito creditizio o indicatori finanziari. Anche lo score di probabilità di default assegnato da un assicuratore dei crediti può orientare la politica commerciale.

Contrattualizzazione rigorosa

Le vendite devono essere regolate attraverso un contratto chiaro; vanno specificati i servizi, i termini di pagamento, le penali per ritardi e le procedure di recupero. La mancanza di un documento scritto è una seria lacuna dal punto di vista legale e va assolutamente evitata.

Costante monitoraggio delle fatture

Nella propria organizzazione interna bisogna codificare le procedure per emettere puntualmente le fatture, tracciarle fin dal momento dell’emissione e controllarle automaticamente in caso di ritardi di pagamento. La gestione proattiva dei crediti è essenziale.

Formazione del team

I team Commerciale e Contabilità devono essere sensibilizzati al rischio di mancato pagamento, alle sue conseguenze e all’importanza di attenersi alle procedure interne.

Ricorso a partner specializzati

I servizi di recupero crediti possono svolgere un ruolo importante in momenti di incertezza o quando si esternalizza la gestione dei conti clienti.

Adottando queste pratiche, le imprese possono ridurre significativamente l’esposizione al rischio di mancato pagamento e tutelare così la liquidità, un elemento fondamentale per la stabilità a lungo termine.

3 elementi per proteggersi dai mancati pagamenti internazionali

Poiché regole e prassi variano da paese a paese, è importante prepararsi per un efficace recupero crediti quando si sottoscrivono contratti internazionali. Bisogna accertarsi di:

  • Conoscere gli aspetti commerciali e legali specifici del paese;
  • Adattare i contratti prevedendo clausole di salvaguardia che tengano conto di tali specificità;
  • Avere l’assistenza di un professionista esperto nel recupero crediti internazionale.

 

FAQ: le domande sui mancati pagamenti

Quali sono i rischi per l’impresa se i clienti non pagano?

I rischi maggiori sono: carenza di liquidità, difficoltà nel rispettare i propri impegni finanziari, aumento dei costi di finanziamento, tensioni interne nella gestione dei clienti e, in ultima analisi, rischio di fallimento.

Quali procedure può adottare l’impresa per ridurre il rischio di mancato pagamento?

Innanzitutto, può stabilire limiti di credito per ogni cliente sulla base di criteri come lo score o la credit opinion assegnata da un assicuratore dei crediti, o i precedenti della relazione commerciale. Seguono poi misure precauzionali e proattive: adozione di contratti ben definiti, solleciti automatizzati, monitoraggio dei crediti scaduti, ricorso all’assicurazione dei crediti e provider specializzati per le business information e il recupero crediti.

In che modo il fallimento di un cliente si riflette sulla situazione finanziaria dell’azienda?

Il fallimento può sancire la perdita definitiva dei crediti, influire sulla redditività del business, destabilizzare la liquidità e compromettere le relazioni con la banca. In qualche caso, può portare all’insolvenza della stessa azienda fornitrice.

Cosa fare in caso di crisi di liquidità per mancati pagamenti ricorrenti?

Bisogna valutare rapidamente la situazione finanziaria, dare priorità ai crediti critici, rinegoziare i termini con i fornitori, cercare fonti di finanziamento d’emergenza (es. factoring, linee di credito a breve termine) e rivedere la politica di concessione di credito.

Come valutare il rischio di mancato pagamento dei clienti?

Ci si può servire di analisi finanziarie approfondite dei bilanci e dei risultati finanziari, si possono consultare banche dati professionali, esaminare lo storico dei pagamenti, gli score o le credit opinion degli assicuratori dei crediti e anche osservare l’atteggiamento dei clienti in fase di avvio della relazione commerciale.

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