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Visura, report informativo, score: quale ti serve e quando

Prima di firmare un contratto, avviare il rapporto con un nuovo cliente o qualificare un fornitore, quasi tutte le imprese fanno una verifica. Il problema è che spesso si chiede lo strumento sbagliato: una visura quando servirebbe un report, oppure un report completo quando basterebbe uno score. Visura camerale, report informativo e score di rischio sono le tre forme principali delle informazioni commerciali. Rispondono a domande diverse, hanno costi e tempi diversi e servono a prendere decisioni diverse. Vediamo che cosa contiene ciascuno strumento, che cosa non contiene e come scegliere partendo dalla decisione da prendere.

Tre strumenti che si confondono spesso

La confusione nasce da un'idea diffusa: che per conoscere davvero i propri partner commerciali basti scaricarne la visura. La visura però dice chi è un'impresa, non come sta né come paga.

I tre strumenti rispondono a tre domande diverse:

  • la visura camerale risponde alla domanda “chi è questa impresa e chi la rappresenta?”;
  • il report informativo risponde alla domanda “qual è la reale situazione economica e finanziaria di questa impresa?”;
  • lo score di rischio risponde alla domanda “quanto è probabile che non paghi nei prossimi mesi?”.

Sono strumenti complementari, non alternativi: l'importante è usare ciascuno per la domanda a cui sa effettivamente rispondere.

La visura camerale: cosa contiene e cosa non contiene

La visura camerale è il documento informativo rilasciato dal Registro delle imprese delle Camere di commercio. La visura ordinaria fotografa la situazione attuale; la visura storica aggiunge le modifiche intervenute nel tempo, come cambi di sede, di denominazione o di amministratori.

Nella visura ordinaria si trovano: 

  • denominazione, forma giuridica, codice fiscale, partita IVA e numero REA;
  • sede legale, unità locali e indirizzo PEC;
  • oggetto sociale, attività prevalente e codice ATECO;
  • capitale sociale e, per le S.r.l., i soci con le rispettive quote;
  • amministratori, sindaci e altri titolari di cariche;
  • lo stato dell'impresa: attiva, inattiva, in liquidazione o soggetta a procedura concorsuale.

Costa pochi euro sul portale del Registro delle imprese ed è gratuita per il titolare o il legale rappresentante che consulta la propria impresa dal cassetto digitale dell'imprenditore. 

Altrettanto importante è sapere che cosa la visura non contiene. Non contiene i bilanci, che si acquistano a parte, né i protesti, che si verificano nel Registro informatico dei protesti. Non riporta i pregiudizievoli di conservatoria, come ipoteche giudiziali e pignoramenti immobiliari, e non dice nulla su come l'impresa paga i fornitori. Infine, riporta i dati comunicati dall'impresa, aggiornati all'ultima pratica depositata.

La visura è quindi indispensabile per verificare identità, poteri di firma e stato giuridico. Non basta per valutare un rischio di credito.

Il report informativo: bilanci riclassificati, eventi negativi, pagamenti

Il report informativo parte dai dati ufficiali e li integra con ciò che serve a valutare la solidità di un'impresa. Un report completo comprende, di norma:

  • i dati anagrafici e societari della visura, con esponenti e partecipazioni;
  • i bilanci degli ultimi esercizi, riclassificati e confrontabili, con i principali indici di redditività, liquidità e indebitamento;
  • gli eventi negativi: protesti, pregiudizievoli, procedure concorsuali in corso o passate;
  • le esperienze di pagamento, cioè come l'impresa paga i propri fornitori;
  • una valutazione sintetica del rischio e, spesso, un importo di fido consigliato.

Il valore del report sta nella lettura combinata. Un bilancio in utile con ritardi di pagamento crescenti dà un quadro diverso da quello che emerge dal solo conto economico. Ed è una lettura sempre più necessaria, perché protesti e pregiudizievoli, da soli, intercettano sempre meno situazioni di crisi. 

Coface offre due livelli di report. Lo Snapshot report dà una sintesi immediata ed è disponibile per oltre 60 Paesi. Il Full Report fornisce l'analisi completa per 195 Paesi, con consegna immediata o in pochi giorni a seconda del Paese. 

Lo score di rischio: giudizio sintetico e predittivo

Lo score di rischio condensa in un numero la probabilità che un'impresa non riesca a pagare i propri debiti in un orizzonte definito, di solito dodici mesi. È calcolato da modelli statistici che elaborano molte variabili e si aggiorna quando arriva un dato nuovo.

Due caratteristiche lo distinguono dal report. È predittivo: non descrive la situazione passata, stima quella futura. Ed è applicabile su larga scala: permette di valutare e monitorare in modo uniforme centinaia o migliaia di controparti, cosa impossibile con l'analisi manuale dei report.

Il Coface Score, per esempio, usa una scala da 0 a 10, uguale in tutti i Paesi, e tiene conto delle esperienze di pagamento raccolte dall'attività di assicurazione crediti.Lo score non va confuso con il rating del credito, che è un giudizio regolamentato emesso da agenzie autorizzate:è uno strumento diverso, pensato per le decisioni commerciali.

Visura, report e score a confronto

Messi uno accanto all'altro, i tre strumenti si distinguono su quattro piani.

  • Contenuto. La visura contiene dati anagrafici e legali. Il report aggiunge bilanci, eventi negativi e pagamenti. Lo score sintetizza queste informazioni in un punteggio di rischio.
  • Aggiornamento. La visura riflette l'ultima pratica depositata. Il report dipende dalle fonti: i bilanci arrivano una volta l'anno, mentre eventi negativi ed esperienze di pagamento affluiscono in modo continuo. Lo score si ricalcola a ogni nuovo dato.
  • Costo e tempi. La visura costa pochi euro ed è immediata. Il report ha un costo più alto, proporzionato al livello di approfondimento, e in alcuni Paesi richiede qualche giorno. Lo score, incluso nei report o disponibile con il monitoraggio, è la soluzione più efficiente quando le controparti da valutare sono molte.
  • A cosa serve. La visura serve a verificare identità e poteri di chi firma. Il report serve a decidere su un'esposizione rilevante. Lo score serve a decidere rapidamente e a sorvegliare il portafoglio nel tempo. 

Come scegliere partendo dalla decisione, non dal prodotto

Il modo più semplice per scegliere è partire dalla decisione da prendere e dall'importo in gioco.

  • Devi firmare un contratto o verificare chi rappresenta l'impresa? Basta la visura, che conferma esistenza, stato e poteri di firma.
  • Devi accettare il primo ordine di un nuovo cliente, di importo contenuto e con pagamento dilazionato? Lo score dà una risposta immediata e coerente con le regole di affidamento.
  • Devi concedere un fido importante o qualificare un fornitore strategico? Serve il report completo, letto insieme allo score.
  • Devi seguire nel tempo un portafoglio di clienti? Serve il monitoraggio continuo dello score e degli eventi negativi, con avvisi automatici quando qualcosa cambia.

Le verifiche non si escludono a vicenda. Nella maggior parte dei processi di affidamento si parte dalla visura, si usa lo score per filtrare e si riserva il report ai casi in cui l'esposizione lo giustifica.

Coface Italia, premiata ai Credit Awards 2025 come migliore società di informazioni commerciali,mette a disposizione dati su oltre 245 milioni di aziende in più di 200 Paesi,con report, score e monitoraggio in un'unica piattaforma.

 

FAQ

La visura camerale basta per valutare l'affidabilità di un cliente?

No. La visura conferma che l'impresa esiste, chi la rappresenta e se è soggetta a procedure, ma non contiene bilanci, protesti, pregiudizievoli di conservatoria né informazioni sui pagamenti. Per valutare un rischio di credito servono un report informativo o uno score.

Che differenza c'è tra visura e certificato camerale?

Il certificato attesta ufficialmente i dati iscritti nel Registro delle imprese e ha valore legale; la visura ha valore informativo.Nessuno dei due documenti misura il rischio di credito.

Ogni quanto vanno aggiornate le informazioni su un cliente?

Dipende dall'esposizione. Per i clienti con un fido rilevante il monitoraggio dovrebbe essere continuo, con avvisi automatici sulle variazioni dello score e sugli eventi negativi. Un bilancio si aggiorna una volta l'anno, mentre un ritardo di pagamento o una procedura possono emergere in qualsiasi momento.

Le informazioni commerciali servono anche per valutare i fornitori?

Sì. Gli stessi strumenti servono a valutare la solidità di un fornitore prima di affidargli una fornitura critica e a seguirne l'andamento nel tempo, soprattutto quando sostituirlo sarebbe difficile.

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