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05/07/2019
Pubblicazioni economiche

Barometro Rischio Paese e Settoriale - 2° Trimestre 2019

Barometro Rischio Paese e Settoriale - 2° Trimestre 2019

TENSIONI COMMERCIALI DI NUOVO SOTTO I RIFLETTORI

La prima metà del 2019 è stata caratterizzata da un calo del commercio mondiale che diminuirà di volume durante l'intero anno, secondo le previsioni Coface (-0,7%), malgrado una lieve ripresa attesa nella seconda metà. Contemporaneamente, la crescita nell'economia globale dovrebbe rallentare solamente di mezzo punto quest'anno (dal 3,1% nel 2018 al 2,7% nel 2019) prima di tornare stabile nel 2020. Quest'anno le insolvenze d’impresa aumenteranno in due terzi dei paesi, considerando che nella maggior parte dei casi il livello era basso.

Come spiegare questa apparente dicotomia tra crescita e commercio? La prima è supportata dalla resilienza delle attività di servizio (soggette a minori scambi a livello internazionale), mentre il secondo risente ancora delle dinamiche negative dei settori manifatturieri, già menzionate negli ultimi trimestri.

Solo il settore automobilistico riflette le attuali vulnerabilità dell'economia globale. È penalizzato dagli effetti negativi del rallentamento economico osservato in molte regioni, dai rischi politici (in questo caso il protezionismo commerciale), e dai cambiamenti strutturali legati alle innovazioni e/o ai cambiamenti nel comportamento dei consumi (elevati mezzi delle famiglie cinesi e implementazione di nuove e più severe normative anti-inquinamento che accelerano la trasformazione delle catene produttive regionali in Europa). Coface ha pertanto declassato la valutazione del rischio credito delle imprese automobilistiche in 13 paesi (per la seconda volta in sei mesi). Il settore da solo rappresenta quasi la metà dei declassamenti trimestrali del settore.

Altri settori interessati da cambiamenti negativi includono la distribuzione e l'abbigliamento tessile in Sudafrica, penalizzati dalla lentezza dei consumi delle famiglie. Il rischio è in aumento anche negli Stati Uniti e in Canada, in un contesto di elevate scorte e riduzione del numero di pozzi in funzione negli ultimi mesi.

Per quanto riguarda le valutazioni rischio paese, in ragione dei rischi crescenti nel settore automobilistico, Coface declassa la valutazione della Germania (da A1 ad A2), vulnerabile al declino del commercio mondiale, e tre economie che ne dipendono: Repubblica Ceca, Slovacchia (da A2 ad A3) e Austria (da A1 ad A2). Il rischio per le imprese aumenta anche in Islanda (declassata ad A3). Quanto alle buone notizie, le imprese dell'Uzbekistan (C en B) e del Kirghizistan (D in C) beneficiano della continua relativa apertura politica ed economica.
Coface migliora la valutazione di quattro settori, tra cui i metalli in Canada, che beneficiano dell’eliminazione dei dazi doganali statunitensi sulle importazioni di acciaio e alluminio.

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