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14/03/2018
Pubblicazioni economiche

Imprese in Francia: meno insolvenze ma ancora molte imprese Zombi

Imprese in Francia: meno insolvenze ma ancora molte imprese Zombi

Il numero di insolvenze in Francia continua a diminuire: -8,3% annuo a fine gennaio. Questa performance positiva si inserisce in un contesto di consolidamento della crescita pari al 2% nel 2017.

Tutti i settori hanno beneficiato del dinamismo dell’attività registrando un calo delle insolvenze, anche il settore delle costruzioni ha contribuito per metà alla diminuzione generale registrata. In questo inizio anno, altri settori, come i servizi ai privati, l’auto o l’abbigliamento, beneficiano del dinamismo dei consumi delle famiglie, sostenuti principalmente dal calo del tasso di disoccupazione (8,6% nel quarto trimestre dopo un 9,3% nel terzo), dal contesto del tasso di interesse debole e da livelli di fiducia elevati.

Tutte le regioni beneficiano di questa ripresa, compresa l’Ȋle-de- France, che aveva registrato quattro anni consecutivi di aumento delle insolvenze. Le piccolissime imprese hanno assistito a un miglioramento, le altre si sono rivelate ancor più dinamiche, spingendo al ribasso il costo delle insolvenze, sia in termini finanziari che in termini di posti di lavoro.

Il numero di insolvenze dovrebbe diminuire durante l’anno: Coface prevede un calo del 3,6% nel 2018. Questa tendenza, meno significativa, sarà principalmente imputabile all’emergere dei segnali di rallentamento della crescita (vincoli d’offerta – difficoltà di assunzione soprattutto - , tasso di utilizzo delle capacità produttive ai massimi livelli da dieci anni) e agli effetti ritardati legati all’ampio numero di creazione di nuove imprese negli ultimi anni. Sebbene nel 2018 la crescita proseguirà, l’anno rappresenterà anche un punto di svolta, dal momento che si prevede un picco nel ciclo dell’economia francese, al pari delle economie avanzate.

La situazione delle imprese francesi è più variegata rispetto a quanto evidenzia il solo tasso di insolvenza: malgrado quest’ultimo sia decisamente diminuito dopo la crisi per ristabilirsi al di sotto del livello del 2007, il tasso delle imprese in difficoltà rimane ancora elevato se si contano tutte quelle poco redditizie e insolventi.
In un contesto di tasso di interesse basso, che favorisce l’utilizzo dei prestiti agevolati, la quota di imprese
cosiddette “zombi” è aumentata nel corso degli ultimi anni.

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