A proposito di Coface

I nostri numeri

PERFORMANCE OPERATIVA E SVILUPPO DEL PIANO STRATEGICO FIT TO WIN, CONFERMANO COFACE IL PARTNER INTERNAZIONALE DI ASSICURAZIONE DEI CREDITI PIÙ AGILE DEL SETTORE

  • Performance operativa 2016 come previsto
-  Fatturato in linea con l’andamento degli ultimi trimestri, 1,411 miliardi di euro al ribasso (3,6%) vs il 2015 (ex FX al lordo del cambio)
-  Loss ratio netto nell’intervallo di riferimento al 65,5%
-  Ratio netto dei costi al 31,9%; sostenuto da un rigido controllo delle spese
  • Gestione del trasferimento delle garanzie all’esportazione dello Stato francese concluso
-  Team (~ 250 FTEs) e sistemi IT trasferiti dal 2 gennaio 2017
  • Lancio ed evoluzione/avanzamento del Piano Strategico Fit to Win in linea con le aspettative
-  Azioni implementate per i rischi e i costi come da programma
-  Consultazioni ancora in corso
-  Concretizzazione dei primi benefici
  • Utile netto (quota del Gruppo) per tutto il 2016 al 41,5 milioni di euro
-  Inclusi i 36,5 miliardi di euro delle garanzie dello Stato francese e il piano Fit to Win
  • Solvency ratio nell’intervallo di riferimento a c. 150%; dividendo proposto: 0,13 euro per azione, incluso uno speciale 0,06 euro
  • Linea guida 2017: loss ratio netto inferiore al 61%
Salvo diversamente indicato, le variazioni sono sulla base del confronto con i 12 milioni del 2015. 
 

XAVIER DURAND, COFACE CEO, HA COMMENTATO:

“La seconda metà del 2016 ha segnato l’inizio della trasformazione di Coface. Coface ha chiuso l’anno con un utile netto di 41,5 milioni, terminato con successo il trasferimento delle garanzie all’esportazione dello Stato Francese, e lanciato il piano strategico Fit to Win, della durata di tre anni, la cui implementazione è ancora in corso. Nell’ultimo trimestre 2016, Coface ha definito il rafforzamento degli alti dirigenti del gruppo al fine di coordinare la gestione del grande cambiamento indispensabile al successo del piano.
Con il Fit to Win, il gruppo intende sostanzialmente arrivare a un RoATE tangibile in media del 9% per tutto il ciclo. L’incertezza che domina l’economia sembra modificarsi nel 2017, un anno di transizione dal momento che Coface continua a perseguire le priorità strategiche alla base del piano, rafforzare il rischio di gestione e di informazione, stimolare l’efficienza operativa e migliorare il servizio alla clientela, attuando strategie di crescita mirate”.
 

DATI CHIAVE AL 31 DICEMBRE 2016

Il Consiglio di Amministrazione di Coface SA ha esaminato il bilancio consolidato di tutto il 2016 durante la riunione dell’8 febbraio 2017. I dati sono stati soggetti alla revisione del Comitato Audit. I dati finanziari non soggetti ad audit; sono stati certificati.
 
 
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1. FATTURATO

Nel 2016, Coface ha registrato un fatturato di 1,411 milioni di euro, in calo del 5,3% rispetto al 3,6% nel 2015.
I premi hanno seguito un andamento continuo per tutto il 2016, indeboliti dall’attività più debole della clientela e dal persistere della situazione delicata nei mercati maturi, in particolare nelle regione del Nord Europa e dell’Europa occidentale; quest’ultima risente anche del calo dei costi di gestione delle garanzie all’esportazione dello stato francese.
In Europa centrale, il fatturato era in calo (1,1%), a causa di minori entrate dei servizi (spese di recupero crediti), in linea con il basso livello dei sinistri della regione.
Nella regione Mediterranea e Africa, lo slancio commerciale in Italia è stato controbilanciato dai rimborsi dei premi in Spagna, dove il rischio è favorevole. Il fatturato era in calo (1,3%) rispetto al 2015.
In Nord America, il fatturato è aumentato del 4,0%, spinto soprattutto da alcuni clienti globali.
Nei mercati emergenti, ristabilire la redditività è stata la priorità principale quest’anno: la crescita del fatturato ne ha risentito negativamente a causa degli aggiustamenti di portafoglio in Asia (10,9%), mentre un re-pricing positivo ha contribuito a spingere la crescita del fatturato in America Latina 8+9%).
 
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La nuova produzione, a 139 milioni di euro, è stabile rispetto al 2015, ad eccezione dell’Asia. Il tasso di retention della clientela Coface rimane prossimo ai livelli record dell’88,5%, con un miglioramento rispetto al 2015. Spinto dall’attività di re-pricing in America Latina, l’erosione dei prezzi ha subito un rallentamento rispetto al 2015 (1,7%).
L’attività della clientela, fattore chiave per la crescita dei premi, ha subito un rallentamento quest’anno, colpita dal forte peggioramento di alcuni settori (metalli, materie prime…). Questo trend è leggermente migliorato verso la fine dell’anno.
 

2. RISULTATI

-Combined Ration
Il combined ratio netto del Gruppo si attesta al 97,4% per tutto il 2016.
(ii) Loss ratio
In un contesto volatile e a rischio, il loss ratio di Coface è legato ai sinistri nei paesi emergenti. Durante il 2015 e il 2016 sono state prese alcune misure al fine di ridurre l’esposizione al rischio in queste aree; si prevede che il loro effetto si concretizzi gradualmente.
I trend trimestrali nella seconda metà del 2016 mostravano i primi segnali di un miglioramento del loss ratio; tale trend è principalmente guidato dall’America Latina, mentre in Asia il livello delle perdite rimane elevato. Il loss ratio del Gruppo dopo la riassicurazione è in calo (4,4 punti) nel quarto trimestre 2016, al 67,9% contro il 72,4% nel terzo trimestre 2016 ed è al 65,5% al 31 dicembre 2016, nell’intervallo di riferimento per il 2016.
(ii) Cost ratio
Coface mantiene un forte controllo sulle spese, ad eccezione degli investimenti per il piano Fit to Win: complessivamente i costi sono diminuiti a 699 milioni di euro (inclusi i costi di avvio del Fit to Win pari a 2,1 milioni di euro nel quarto trimestre), rispetto ai 713 milioni di euro al 31 dicembre 2015.
Il cost ratio del gruppo dopo la riassicurazione è al 31,9% per il 2016.
-Reddito finanziario
Coface mantiene una strategia di investimento diversificata e proattiva. Tuttavia, il tasso basso attuale sta mettendo pressione sui ritorni. Le entrate finanziarie si attestano a 48,0 milioni di euro (di cui 3,5 milioni di euro di guadagni sulle vendite) a dicembre 2016, contro i 53,1milioni di euro (di cui 4,5 milioni di euro di guadagni sulle vendite) per il 2015. Il rendimento contabile, escluse le plusvalenze, si attesta all’1,6%per il 2016, rispetto all’1,8% per il 2015.
-Utile operativo e utile netto
L’utile operativo è pari a 114,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016, incluse le entrate di 75,0 milioni di euro del trasferimento delle garanzie all’esportazione dello stato francese, i 38,6 milioni di euro delle spese di ristrutturazione per il piano Fit to Win, i 14,1 milioni di euro di rilascio delle riserve correlati ai benefici sociali e i 5,1 milioni di euro del cambiamento del tasso attuariale che ha totalizzato 55,6 milioni di euro al lordo della tassazione.
L’utile netto del Gruppo è pari a 41,5 milioni di euro, per cui gli elementi ricorrenti non menzionati sopra contribuiscono per 36,5 milioni di euro. Per il 2016 sarà proposta una distribuzione dello 0,13 euro per azione. In linea con quanto comunicato in precedenza, questa distribuzione comprende uno 0,07 euro per azione, che corrisponde al 62% di ratio pagato sugli utili netti (0,11 euro per azione) e uno 0,06 euro di dividendi speciali.

3. Solidità finanziaria

Al 31 dicembre 2016, il capitale IFRS del gruppo è di 1,755,2 milioni di euro (invariato rispetto al 2015). Il cambiamento in capitale è dovuto principalmente all’utile netto positivo di 41,5 milioni di euro, al netto della distribuzione agli azionisti di 75,3 milioni di euro legata al dividendo 2015 e all’aumento delle riserve di rivalutazione degli attivi pronti alla vendita.
Il nuovo contesto normativo di Solvency II è entrato in vigore il 1° gennaio 2016. Sulla base della formula standard, il rapporto di copertura del capitale necessario alla copertura dei rischi di assicurazione e factoring rimane solido al c.150% al 31 dicembre 2016. Questo livello è in linea con quello generale stabilito come riferimento dal gruppo, consentendo a Coface di confermare la politica di distribuzione5 del 60% dell’utile netto per azione, proposto quest’anno.
Le agenzie di rating Fitch e Moody’s hanno riconfermato le valutazioni di solidità finanziaria (IFS) del Gruppo rispettivamente ad AA- e A2 (previsione stabile), il 29 settembre e il 28 novembre 2016.
 

4. AGGIORNAMENTO FIT TO WIN

A settembre 2016, il Gruppo ha lanciato il nuovo piano strategico dal nome Fit to Win, con l’obiettivo di posizionare Coface come partner internazionale di assicurazione dei crediti più agile del settore, evolvendo verso un modello economico più efficace in termini di capitale.
L’implementazione del Fit to Win è ancora in corso come da programma.
-Rafforzamento della gestione dei rischi e delle informazioni
Le azioni intraprese per potenziare la gestione dei rischi e delle informazione sono ancora in atto, in particolare nei mercati emergenti, incluse le assunzioni nell’area enhanced information, l’aggiornamento dei processi e delle linee guida dell’underwriting e la creazione di un team dedicato di esperti di alto livello. Gli effetti si concretizzeranno nei due anni successi all’implementazione.
-Miglioramento dell’efficienza operativa e del servizio clienti
Per questa seconda priorità strategica, Coface ha stabilito numerose iniziative come ad esempio l’ottimizzazione degli acquisti e dell’immobiliare, la razionalizzazione dell’organizzazione e la revisione dei benefici sociali. Le consultazioni dei Work Councils sono state lanciate e proseguono secondo i piani. Trasformare la tecnologia e i processi del Gruppo al fine di migliorare il servizio clienti e la produttività richiede una ristrutturazione dei costi e investimenti totalmente finanziati da plusvalenze non ricorrenti successivi al trasferimento delle garanzie all’esportazione dello Stato Francese. In linea con le precedenti comunicazioni, per il 2016 si contavano costi di ristrutturazione pari a 38,6 milioni di euro e i costi di organizzazione di 2,1 milioni di euro; nel 2017 e nei prossimi anni, Coface prevede che queste spese ammontino a rispettivamente 21 milioni di euro, 6 milioni di euro e 3 milioni di euro.
Come risultato di queste azioni, Coface mira ad una riduzione dei costi pari a 10 milioni di euro nel 2017 e 30 milioni di euro nel 2018, compensando quindi totalmente la perdita di margine dovuta al trasferimento delle garanzie dello stato francese.
-Implementazione di strategie di crescita diversificate
Dando priorità alla creazione di valore in termini di crescita, Coface sta adattando il suo approccio commerciale a ciascun mercato/settore/profilo cliente specifico; questo ha portato all’attuazione di alcune azioni di re-pricing in America Latina e ristrutturazione di portafoglio in Asia. Nei mercati maturi, dove è stata data priorità all’efficienza e all’innovazione, Coface sta rafforzando i team di gestione degli account e i processi. Recentemente, sono state siglate partnership con la Banca della Cina, Unicredit e BPCE.
Coface si impegna a mantenere una posizione forte in termini di capitale, mostrata da un ratio di solvibilità verso la parte alta dell’intervallo 140-160%, e a una valutazione della solidità finanziaria sotto forma di rating.
Senza compromettere questi fondamentali, Fit to Win ha trovato un modo per migliorare ulteriormente l'efficienza finanziaria di Coface, in particolare, attraverso un maggiore utilizzo della riassicurazione. Un primo passo è stato raggiunto con l'aumento della cessione della quota-azione di riassicurazione al 26% a partire dal 1 gennaio 2017 (contro il 20% nel 2016).
Si prevede che l’aumento della cessione di riassicurazione influirà sui bisogni di capitale in maniera graduale così da contribuire all'ambizione del Fit to Win di raggiungere il 9% o poco più del RoATE in tutto il ciclo.

5. VALUTAZIONE

Coface è totalmente focalizzata sulla realizzazione del Fit to Win sull'impatto delle iniziative che ha attuato per le quali si prevede la concretizzazione in maniera graduale.
Nel 2017, la nostra priorità resta la realizzazione del piano strategico e lo stretto controllo dello sviluppo dello scenario del rischio. In linea con i primi segni di miglioramento osservati, si prevede un loss ratio al disotto del 61% nel 2017. Coface prevede di beneficiare delle misure di efficienza operativa già adottate del Fit to Win e pianificate per raggiungere un risparmio dei costi pari a 10 milioni di euro nel 2017, mentre i costi degli investimenti e della ristrutturazione dovrebbero ammontare a 21 milioni di euro.
 

CONFERENZE CALL

L’8 febbraio 2016 alle 18.00, si è svolta, a Parigi, una conference call per discutere i risultati 2016.
Riferimenti: +33 (0) 1 70 77 09 41 (Francia) +44 (0) 20 3367 9456 (UK), +1 855 402 77 63 (US).
La presentazione è disponibile al seguente link: http://www.coface.com/Investors/Financial-reporting
 
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