A proposito di Coface

I nostri numeri

I RISULTATI DELL'ANNO 2017: COFACE RADDOPPIA L'UTILE A 83,2 MLN DI EURO, E ATTIVA LA LEVA DI OTTIMIZZAZIONE DEL CAPITALE PREVISTA DAL PIANO STRATEGICO FIT TO WIN

- Fatturato: 1.354,9 mln di euro, in aumento dello 0,3% a perimetro e cambi costanti1
- Nel quarto trimestre il fatturato è aumentato del 2,3% a parità di condizioni2
- Crescita annua del 2,8% nei mercati maturi, trend invariato nei mercati emergenti
- Retention rate dei clienti in aumento in un contesto di prezzi ancora sotto pressione
  • Loss ratio netto del 51,4%, migliorato di 14,1 punti; combined ratio netto annuo del 86,6%
    - Il loss ratio netto è migliorato ulteriormente nel quarto trimestre 2017 attestandosi al 41,8%, grazie soprattutto a un andamento favorevole in Asia e Nord America
    - Mercati maturi: trend positivo malgrado alcuni sinistri sostanziali
    - Cost ratio netto stabile al 35,2% (35,1% nel 2016, a perimetro costante1)
  • Utile netto (quota del Gruppo): 83,2 mln di euro, di cui 28,2 mln di euro nel quarto trimestre 2017
  • Contenimento costi in termini di investimenti nel quadro del piano Fit to Win:
    - Contenimento costi raggiunto: 19 mln di euro, superiore al piano. Obiettivo: 30 mln di euro di risparmi confermato per il 2018.
    - Investimenti in crescita, gestione del rischio e solvibilità, e rinnovamento di Gruppo
  • Solvency ratio in crescita di 16 punti al 166%3
  • Il Gruppo sta mettendo in atto la leva di ottimizzazione del capitale, prevista dal piano strategico Fit to Win
    - Dividendo proposto: 0,34 euro per azione4 (cioè circa il 64% di utile per azione)
    - Lancio del riacquisto azionario per un obiettivo totale di 30 milioni di euro, che porterà il pay out ratio a circa il 100% degli utili 2017

XAVIER DURAND, COFACE CEO, HA COMMENTATO:

“I risultati 2017 di Coface mostrano un forte miglioramento: in un contesto economico favorevole, le azioni intraprese nel quadro del piano Fit to Win ci hanno permesso di ridurre il nostro loss ratio per cinque trimestri consecutivi. Abbiamo terminato l’anno con un utile netto di 83,2 mln di euro, raddoppiato rispetto all’anno precedente, e una maggiore solvibilità. In linea con il nostro approccio nella gestione del capitale, ciò ci consente di lanciare un’operazione di riacquisto di azioni con un obiettivo totale di 30 mln di euro, in aggiunta alla nostra proposta di 0,34 euro di dividendo per azione. In questo contesto, Coface è ben posizionata nell’ottica di una sua transizione verso un modello di creazione di valore a lungo termine, e investe nell’accelerazione della propria trasformazione, con la qualità del servizio ai clienti, come priorità”
 
 

DATI CHIAVE AL 31 DICEMBRE 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Coface SA, durante la riunione del 12 febbraio 2018, ha esaminato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017. I dati sono stati sottoposti alla revisione del Comitato Audit. I conti sono in fase di certificazione.
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FATTURATO

Coface ha registrato un fatturato consolidato di 1.354,9 mln di euro, con un incremento dello 0,3% a tasso di cambio costante rispetto al 2016. I dati sono stati corretti sulla base del trasferimento delle garanzie all’export dello stato francese, effettivo da fine 2016.
Il boom dell’attività è particolarmente marcato nel quarto trimestre 2017: gli utili a perimetro e tasso di cambio costanti1 sono aumentati del 2,3%, sostenuti dalla crescita del fatturato dei clienti. Il contesto economico, in miglioramento, tuttavia continua a fare pressione sul prezzo.
Nelle altre attività (factoring e servizi) nel 2017 il fatturato è aumentato del 2,4% rispetto al 20161.
Il volume dei premi ha beneficiato della crescita nell’attività dei clienti, aumentata del 4,9% nel 2017 (0,6% nel 2016), e il nostro tasso di retention clienti ha raggiunto l’89,7%, rispetto all’88% del 2016. I prezzi hanno ancora un’evoluzione negativa, al -1,5%, comunque lievemente favorevole rispetto agli anni precedenti.
La nuova produzione si è attestata a 129 milioni di euro, 9 milioni di euro in meno rispetto al 2016 come risultato di una politica assuntiva più selettiva nei paesi emergenti e una nuova produzione stabile nei mercati maturi.
  
In Europa occidentale il fatturato è cresciuto del 2,3% a perimetro costante1 e del 3,6% a perimetro e cambi costanti1, sulla scia dell’attività dei clienti e della dinamica di crescita della nuova produzione nel Single Risk e nelle cauzioni.
  
In Nord Europa il fatturato è diminuito del 1,1% rispetto al 2016 come risultato dei persistenti bassi livelli della nuova produzione.
  
In Europa Centrale e Orientale il fatturato è cresciuto del 5,3% e del 3,7% a tassi di cambio costanti. Tutti i paesi della regione hanno contribuito a questi risultati, particolarmente sostenuti nel quarto trimestre.
 
Nel Mediterraneo e Africa, sotto la guida di Italia e Spagna, il fatturato è aumentato del 4,9% e del 5,4% a tasso di cambio costante, grazie al persistere delle buone performance commerciali e dell’attività dinamica dei clienti.
  
In Nord America il fatturato è diminuito del 10,5% e del 8,9% a tassi di cambio costanti, per il mancato rinnovo di significativi contratti per il nuovo anno. Il gruppo inoltre si è mosso per la chiusura di contratti non profittevoli in Canada.
 
Nei mercati emergenti le performance continua a risentire dei piani di riduzione dei rischi; il fatturato in America Latina e Asia e Pacifico è diminuito rispettivamente del 2,6% (-1,6% a tassi di cambio costanti) e dell’11,7% (-10% a tassi di cambio costanti).
 

fig2
 

1. RISULTATI

-Combined Ratio
Il combined ratio netto della riassicurazione è stato del 86,6% nel 2017 (14 punti in meno rispetto al 20161 e del 76,4% nel quarto trimestre 2017.
 
(i) Loss ratio
Il loss ratio totale è migliorato nel corso del 2017. Nel quarto trimestre 2017 un ristretto numero di casi specifici con copertura riassicurativa facoltativa ha avuto un impatto negativo di 9,7 punti su questo indicatore: rideterminato per tale impatto, il loss ratio totale per il quarto trimestre 2017 è stato del 40,6%. Poichè il tasso di cessione associato a questi casi è alto, il loro impatto sul loss ratio netto è stato limitato.
Il loss ratio netto della riassicurazione, a 51,4% nel 2017, si è abbassato di 14,1 punti rispetto all’anno precedente. Questo si è attestato al 41,8% nel quarto trimestre 2017, un ottimo livello nonostante alcuni casi rilevanti. Il contesto economico generale è più favorevole: ciò si traduce in costi medi più bassi per sinistro e un miglior tasso di recupero sulle perdite dell’anno precedente.
 
(ii) Cost ratio
Coface continua a perseguire il suo programma di efficacia operativa. I risparmi raggiunti nel 2017 di 19 milioni di euro, in anticipo rispetto a quanto stabilito nel piano.
Questi risparmi più che compensano gli investimenti di 16 milioni di euro fatti durante l’anno. L’evoluzione dei costi interni è stata principalmente la conseguenza dell’inflazione e di un oneri fiscali non ricorrenti (in Italia) di 6 milioni di euro, registrati nel secondo trimestre 2017.
Il cost ratio di gruppo al netto della riassicurazione è stato del 35,2% nel 2017, stabile se comparato al 2016 (35,1% a perimetro costante1).
 
-Risultato finanziario
Il risultato finanziario netto è stato di 55,3 milioni di euro nel 2017, che include 10 milioni di plusvalenze.
In un contesto che continua a essere caratterizzato da tassi storicamente bassi, Coface è riuscita a mantenere il rendimento corrente del suo portafoglio (plusvalenze escluse) a livello stabile: era di 39,9 milioni di euro nel 2017 (40 milioni nel 2016). Il rendimento contabile1, escluse le plusvalenze, è stato di 1,5% nel 2017, con un leggero decremento rispetto all’anno precedente (1,6%).
 
-Utile operativo e utile netto
L’utile operativo è stato di 154,4 milioni di euro nel 2017, in crescita del 74,9% se comparato all’anno precedente (88,3 milioni di euro nel 2016)3. Questo miglioramento è dovuto principalmente al loss ratio più basso. Si è lievemente ridotta l’aliquota fiscale in vigore attestandosi al 41%, era del 50% nel 2016, grazie a un miglioramento dei risultati nei mercati emergenti. Questa aliquota include oneri fiscali non ricorrenti di 12 milioni di euro registrati nel quarto trimestre 2017, in seguito ai controlli fiscali in Francia e al calcolo delle entrate collegato al recupero delle tasse sui dividendi in Francia.
 
Complessivamente l’utile netto (quota di Gruppo) si è attestato a 83,2 milioni di euro nel 2017, di cui 28,2 milioni di euro nel quarto trimestre.
 
Sarà proposto per il 2017 un dividendo di 0,34 euro per azione4, corrispondente a circa il 64% di pay out ratio sugli utili per azione (0,53 euro per azione).
 

2. Solidità finanziaria & dividendi

Al 31 dicembre 2017, il capitale del gruppo è aumentato di 47,4 milioni di euro (+2,7%) raggiungendo i 1.802,6 milioni di euro (1.755,2 milioni al 31 dicembre 2016). L’aumento è dovuto in particolar modo a un utile netto positivo di 82,3 milioni di euro dedotti, i dividendi degli azionisti di 20,4 milioni di euro per l’anno fiscale 2016 e la variazione delle riserve di conversione in valuta.
Il rendimento del patrimonio netto tangibile medio è stato del 5,3% al 31 dicembre 2017, in particolare come conseguenza di un migliore risultato tecnico.
 
Calcolato sulla base della formula standard nell’ambito di Solvency II, il solvency ratio resta stabile a circa il 166%5.
 
Il livello è leggermente al di sopra dell’intervallo di riferimento di Gruppo. In linea con questo approccio di gestione del capitale, Coface attiva la leva di gestione del capitale prevista dal piano Fit to Win: il lancio dell’operazione di riacquisto azionario per un obiettivo totale fissato a 30 milioni di euro. Il Gruppo intende annullare le azioni acquistate nell’ambito di questa operazione. Pertanto il rendimento di capitale degli azionisti potrebbe, a condizione di una piena esecuzione delle operazioni di riacquisto, raggiungere il 100% degli utili 2017.
 

3. prospettivE

Nel 2018, il contesto economico nel quale Coface opera dovrebbe rimanere favorevole, con una previsione della crescita mondiale del 3,2% (stima Coface). In questo contesto il Gruppo si attende che i trend favorevoli osservati nel 2017 perdurino nel 2018, in particolare nella prima metà dell’anno. Ciò sostiene un alto livello di competizione sui prezzi, rendendo ancor più necessario migliorare la qualità del servizio clienti del gruppo, un importante fattore di differenziazione.
Coface continuerà ad implementare il piano Fit To Win con la stessa determinazione del 2017. Il rinnovamento della cultura di Gruppo, e il coinvolgimento del team sui nuovi valori inclusi nel piano strategico (focus sul cliente, expertise, collaborazione, coraggio e affidabilità) saranno la chiave per il successo del piano.
 
Il Gruppo ha già raggiunto con la politica di contenimento costi 19 milioni di euro di risparmi, in anticipo sul piano, e mantiene il suo obiettivo di 30 milioni di euro di risparmi per il 2018. Il Gruppo intende investire i 19 milioni di euro nella creazione di valore a lungo termine: iniziative per rafforzare l’attività commerciale e migliorare il servizio ai clienti, trasformazione digitale, e rilancio di attività orientate allo sviluppo di un modello interno parziale per il calcolo dei requisiti del capitale di solvibilità.
Il Gruppo mantiene l’obiettivo di arrivare a un combined ratio di circa l’83% nel ciclo.
 

APPENDICE

 
fig3
 
fig4
 
 
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(1) Perimetro costante = escludendo le garanzie all’export per lo Stato Francese (53,4 milioni di euro di ricavi e 27,3 milioni di euro di spese per l’intero 2016; 0,6 milioni di euro, di ricavi residui registrati nel 2017). Coface ha ceduto questa attività dal 1 gennaio 2017; i numeri impattati da questa attività sono stati riformulati in modo da poter essere comparati.
(2) A parità di condizioni a perimetro e cambi costanti
(3) Tale stima del Solvency ratio costituisce un calcolo preliminare in linea con le interpretazioni di Coface riguardo alla regolamentazione di Solvency II. Il risultato del calcolo definitivo potrebbe essere diverso dal calcolo preliminare. Il Solvency ratio stimato non è stato sottoposto a audit.
(4) La distribuzione proposta di 0,34 euro per azione è soggetta ad approvazione dall'Assemblea degli azionisti del 16 maggio 2018
(5) Tale stima del Solvency ratio costituisce un calcolo preliminare fatto in linea con le interpretazioni di Coface riguardo alla regolamentazione di Solvency II. Il risultato del calcolo definitivo potrebbe essere diverso dal calcolo preliminare. Il Solvency ratio stimato non è stato sottoposto ad audit.
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