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20/05/2016
Pubblicazioni economiche

Brasile: un paese in forte recessione con un primo passo verso il nuovo governo

Brasile: un paese in forte recessione con un primo passo verso il nuovo governo

Nel 2015, l’economia del paese si è contratta del 3,8%, principalmente a causa del crollo degli investimenti e del collasso dei consumi. L’attuale recessione e lo scandalo di corruzione Carwash1 hanno influito sulla prima di queste variabili, mentre la seconda ha provocato un aumento della disoccupazione, la crescita negativa degli stipendi reali e il deterioramento delle condizioni del credito.

Il governo ha fallito anche nel contenimento dell’andamento pericoloso delle spese e nel 2015 è stato registrato un secondo anno di deficit primario fiscale – un chiaro segnale di mancanza di disciplina fiscale. Dopo aver declassato il Brasile da A4 a B a settembre 2015, Coface ha nuovamente diminuito la valutazione paese a gennaio 2016. La nuova valutazione del Brasile a C, secondo Coface, porta il paese ad un rischio molto elevato.

Il 12 maggio 2016, la Presidente Dilma Roussef è stata temporaneamente rimossa dall’incarico, dopo che il Senato ha votato per avviare un processo di accusa. I procedimenti contro il suo mandato riguardano le violazioni della Legge di responsabilità Fiscale e in particolare irregolarità fiscali. Ora che il vice presidente, Michel Temer (Partito del Movimento Democratico Brasiliano, PMDB) è salito alla presidenza, il Parlamento ha 180 giorni per convocare il processo e discutere le accuse. Dilma sarà messa sotto accusa se i due terzi del Parlamento voterà a favore. Se così sarà, Temer porterà a termine il mandato fino al 2018.

Si attende un aumento della fiducia e relativi miglioramenti, grazie alle speranze attese del nuovo governo. Tuttavia, Temer sta occupando una carica con scarso consenso da parte della popolazione, dal momento che non è stato votato tramite elezione diretta, inoltre il suo partito è fortemente legato agli scandali di corruzione carwash. Poiché le indagini sono ancora in corso, potrebbero emergere nuovi scandali nei prossimi mesi. Non ha comunque molto tempo per dimostrare miglioramenti in termini di impegno fiscale e la capacità di gestire il Congresso, per implementare le misure richieste per sostenere la ripresa economica.

Non è attesa una ripresa per quest’anno e Coface prevede una riduzione del 3% del PIL. Lo scenario debole ha messo in difficoltà i principali settori dell’economia, con tassi di insolvenza più elevati. Il barometro settoriale di Coface mostra che i principali segmenti di attività sono soggetti a un rischio elevato. Il contesto è peggiore per l’edilizia, l’auto e l’industria dell’acciaio, che hanno un rischio molto elevato. Non è prevista a breve termine un’inversione di questo trend, poiché la profonda recessione continua a influire sulla redditività.

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SOMMARIO:

  • Un’economia al collasso attende le risoluzioni del nuovo governo
  • L’accusa sta prendendo piede
  • Barometro settoriale
  • Conclusione

 

 

 

 

 

 

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