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23/10/2017
Rischio Paese e Studi economici

Elezioni legislative in Argentina: è in gioco la continuità politica a favore delle imprese?

Elezioni legislative in Argentina: è in gioco la continuità politica a favore delle imprese?

La ripresa economica in Argentina dipenderà dal risultato delle prossime elezioni di metà mandato che si terranno il 22 ottobre. Gli investitori appaiono più cauti sulle previsioni politiche per il paese dopo l’annuncio della candidatura dell’ex presidente Cristina Kirchner alle elezioni per il Senato nella provincia di Buenos Aires.

La ripresa della crescita economica favorisce la Coalizione Cambiemos

Dopo l’inizio del mandato di Mauricio Macri a metà dicembre 2015, l’economia è ripartita. Il tasso di cambio è stato liberalizzato, i controlli sui prezzi sono stati rimossi, le barriere all’importazione sono state cancellate, le statistiche economiche nazionali screditate sono state riviste, le sovvenzioni sono state ridotte e il problema dei creditori recalcitranti è stato risolto ad aprile 2016. Dopo una contrazione del 2,2% nel 2016, l’attività ha mostrato qualche miglioramento nel 2017 (+2,7% nel secondo trimestre rispetto all’anno precedente1). I primi indicatori del terzo trimestre mostrano un’accelerazione dell’economia. Le possibilità del governo in carica di ottenere un buon risultato per le prossime elezioni di metà mandato sono quindi in aumento.

Il trend positivo ha portato effetti secondari nel breve periodo: aumento dell’inflazione, movimenti sociali, blocco persistente delle infrastrutture – che deve essere tenuto sotto controllo per migliorare la competitività industriale e commerciale dell’Argentina2. Il paese si posiziona all’81° posto su 137 nell’analisi del Forum Economico Mondiale per il 2017-18 che valuta lo stato delle infrastrutture.

In seguito ai miglioramenti recenti del contesto economico, la coalizione al potere “Cambiemos” può contare ormai su un sostegno più ampio. Secondo un’analisi pubblicata da Poliarquia, la quota di popolarità di Macri è aumentata di due punti raggiungendo il 54% a settembre 2017, evidenziando un ritorno della fiducia nei suoi confronti, dopo un calo del 45% nel mese di luglio.

Buenos Aires: un indice sul futuro

Le prossime elezioni avranno un’importanza significativa per l’ex presidente Cristina Kirchner, candidate al Senato nella provincia di Buenos Aires. Se riuscirà ad ottenere un buon risultato, potrebbe tornare alla Casa Rosada, con il rischio di mettere in pericolo la politica a favore delle imprese. Questi aspetti rafforzano l’importanza delle elezioni di metà mandato.

Le aspettative nei confronti delle elezioni del Senato a Buenos Aires sono particolarmente forti. La provincia ha il peso elettorale maggiore del paese con il 40% del voto nazionale. Con tre seggi contestati al Senato, l’elezione a Buenos Aires è considerata un test per le prossime elezioni presidenziali. Alle primarie a Buenos Aires, il candidato di Cambiemos, Esteban Bullrich, è arrivato secondo, con uno scarto di 0,2 punti percentuali da Cristina. La coalizione “Cambiemos” dovrebbe assistere ad un aumento della sua rappresentanza al Congresso alle prossime elezioni – malgrado non raggiungerà la maggioranza. Il risultato delle elezioni primarie obbligatorie per il Congresso ha mostrato un successo più ampio del previsto per la coalizione al governo. Una grande vittoria del partito al potere consentirebbe ai decisori politici di diventare più attivi nelle loro riforme.

Se contro tutte le aspettative, Cristina vincesse con ampio margine, è probabile che si candiderà per le prossime elezioni presidenziali. Un ampio sostegno all’ex presidente comporterebbe sicuramente un deterioramento della fiducia delle imprese e degli investitori e dissuaderebbe quest’ultimi dall’investire nei paesi a lungo termine.

Il rischio sociale è in aumento

In Argentina, i cicli economici coincidono spesso con quelli politici. È quindi prematuro misurare il rischio politico per valutare le prospettive economiche e i rischi di credito delle imprese nel paese. Il modello di rischio politico Coface misura numerose tipologie di rischio politico in relazione al loro impatto sull’attività dell’impresa. Per ciascun paese vengono presi in considerazione due grandi gruppi: i rischi in termini di sicurezza (che includono il rischio di conflitto e il rischio di terrorismo) e i rischi causa di fragilità politica e sociale.

Ad oggi il rischio politico dell’Argentina è considerato “basso”. Tuttavia, è da notare che il fattore sicurezza influisce positivamente, dal momento che il paese non ha mai conosciuto atti di terrorismo negli ultimi anni. L’Argentina rimane comunque più vulnerabile da un punto vista sociale3.

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1 Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, INDEC nel suo acronimo spagnolo
2 Panorama Coface “In America latina è tempo di far fronte alle lacune delle infrastrutture”, settembre 2017
3 Per ulteriori dettagli vedi il Panorama Coface “Il continuo aumento dei rischi politici”, marzo 2017

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