Portogallo

Europa

PIL pro capite ($)
$27834.8
Popolazione (nel 2021)
10,3 milioni

Valutazione

Rischio Paese
A2
Contesto imprenditoriale
A2
Precedentemente:
A2
Precedentemente:
A2
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Sommario

Punti di forza

  • Potenziale delle energie rinnovabili (idroelettrica, eolica e fotovoltaica)
  • Assorbimento dei fondi europei superiore alla media
  • Basso costo del lavoro e industria manifatturiera in fase di sviluppo (prodotti alimentari, elettronica)
  • Governance relativamente stabile, consenso sulla necessità di finanze pubbliche sane
  • Sempre più attraente per i talenti stranieri
  • Settore turistico in forte espansione

Punti di debolezza

  • Settore manifatturiero sottosviluppato con un valore aggiunto compreso tra basso e medio
  • Sistema giuridico macchinoso
  • Divario infrastrutturale in aumento
  • Rapido invecchiamento della popolazione
  • Bassa produttività e scarse competenze della forza lavoro
  • Povertà e disuguaglianza persistenti (quarto paese più disuguale dell’eurozona nel 2024)
  • Crisi abitativa: prezzi immobiliari sopravvalutati

Scambi commerciali

Esportazione di beni in % del totale

Spagna
27%
Germania
13%
Francia
12%
Stati Uniti d'America
7%
Regno Unito
5%

Importazone di beni in % del totale

Spagna 33 %
33%
Germania 11 %
11%
Francia 7 %
7%
Paesi Bassi 6 %
6%
Italia 5 %
5%

Previsioni

Questa sezione è uno strumento prezioso per i responsabili finanziari e i credit manager. Fornisce informazioni sulle pratiche di pagamento e di recupero crediti in uso in un determinato paese.

Consumi privati e fondi europei, motori di una crescita solida nel 2026

Nel 2026, l’economia portoghese dovrebbe continuare a registrare risultati superiori alla media regionale (1,2% nell’eurozona). Nuove misure fiscali espansive, un’inflazione sostanzialmente stabile e l’aumento dell’occupazione sosterranno un consumo privato robusto. La popolazione occupata è cresciuta del 3,3% nell’ottobre 2025, il ritmo più sostenuto dall’inizio della ripresa post-pandemica, e il tasso di disoccupazione rimane basso (6%). Tuttavia, l’incertezza globale potrebbe pesare sui consumi, come evidenziato dal tasso di risparmio delle famiglie (12% del reddito lordo disponibile nel terzo trimestre del 2025), che è ben al di sopra della sua media storica. Si prevede che gli investimenti pubblici registrino una crescita significativa, trainati dall’attuazione accelerata del Piano per la ripresa e la resilienza (RRP) finanziato dall’Unione europea, vista l’imminente conclusione del programma. Al 1° dicembre 2025, il Portogallo aveva ricevuto 13,8 miliardi di euro (il 62% dell’importo totale del RRP). Sebbene il Paese possa, in teoria, ricevere più di 8 miliardi di euro (il 3% del PIL) nell’ultimo anno del programma, l’ammontare dei fondi sarà in realtà notevolmente inferiore a causa dei persistenti ritardi nella loro attuazione. Allo stesso tempo, si prevede una crescita degli investimenti privati, sostenuta dal miglioramento delle condizioni di finanziamento a seguito dei quattro tagli ai tassi di interesse di riferimento della BCE a partire da gennaio 2025 e da un’ulteriore riduzione dell’imposta sulle società (IRC).

Il settore dei servizi (77% del PIL nel 2024) dovrebbe rimanere dinamico, in particolare nel turismo e nelle attività correlate (alberghi, ristoranti, commercio al dettaglio). Tuttavia, il suo impatto sulla crescita sarà meno marcato rispetto a quanto osservato durante la fase di ripresa post-pandemica. Il settore delle costruzioni, nel frattempo, sta mostrando segni di ripresa, in particolare nell’ingegneria civile, grazie ai fondi europei. Il settore immobiliare residenziale rimane resiliente grazie al miglioramento della situazione finanziaria delle famiglie (il tasso di crediti in sofferenza per il settore immobiliare residenziale è sceso all’1,1% nel secondo trimestre del 2025). Tuttavia, il settore continuerà a dover affrontare vincoli strutturali, in particolare l’aumento dei costi di produzione delle nuove abitazioni (+4,5% su base annua nell’ottobre 2025) legato a una persistente carenza di manodopera, che sta ostacolando l’avvio di nuovi cantieri. Infine, i rischi associati all’introduzione da parte degli Stati Uniti, nell’agosto 2025, di un dazio del 15% sulle importazioni dall’Unione europea sono particolarmente elevati per alcuni settori portoghesi — in particolare quelli della benzina, della gomma e del vino — che presentano una maggiore dipendenza dal mercato statunitense.

Nel 2026 l’inflazione continuerà a rallentare, avvicinandosi gradualmente all’obiettivo della BCE. Le pressioni rimangono alimentate dall’andamento salariale e dalla robusta domanda interna. Inoltre, il recente apprezzamento dell’euro e i prezzi più bassi dell’energia contribuiscono a mitigare l’inflazione importata.

Il proseguimento del risanamento di bilancio mantiene una solida traiettoria fiscale

Nel 2026, il governo di centro-destra perseguirà una politica fiscale espansiva, incentrata sull’aumento della spesa per i servizi pubblici e le pensioni, sull’aumento dei salari e sulla riduzione delle imposte. Tuttavia, questa politica rimarrà moderata, poiché il mantenimento di un bilancio in pareggio rimane una priorità fondamentale nell’agenda politica. Il bilancio 2026 prevede un nuovo avanzo, seppur modesto, segnando il quarto anno consecutivo di bilanci in pareggio. L’aliquota dell’imposta sul reddito sarà ridotta tra la seconda e la quinta fascia (su nove), mentre l’imposta sulle società scenderà dal 20% al 19% (dal 16% al 15% per le PMI sui primi 50.000 euro di reddito imponibile). Inoltre, le pensioni più basse saranno aumentate e il salario minimo passerà da 870 a 920 euro al mese (nell’arco di 14 mesi). Il governo prevede inoltre un aumento significativo della spesa per la difesa, reso possibile dall’attivazione di una clausola di deroga nazionale, che consente di aumentare tale spesa dell’1,5% del PIL all’anno nei prossimi quattro anni. Infine, la forte crescita del PIL, unita a un orientamento di bilancio complessivamente prudente, dovrebbe consentire al debito pubblico di proseguire il suo deciso percorso discendente nel 2026, dopo aver superato il 130% del PIL al culmine della crisi nel 2011. Tuttavia, l’economia portoghese continua a dover affrontare diverse debolezze strutturali che inevitabilmente graveranno sulle finanze pubbliche nel medio termine: il rapido invecchiamento demografico, la bassa produttività e una crisi immobiliare che sta alimentando l’esodo dei giovani.

La posizione esterna del Paese dovrebbe continuare a migliorare nel 2026, trainata da surplus sostenuti e elevati sia nel conto corrente che nel conto capitale. Il disavanzo strutturale nella bilancia delle merci — legato all’aumento delle importazioni di macchinari e beni strumentali in un contesto di investimenti sostenuti — sarà in gran parte compensato dal surplus nel settore dei servizi, alimentato dai proventi del turismo. Le rimesse della diaspora portoghese compenseranno i dividendi rimpatriati dagli investitori stranieri, mentre l’aumento dei trasferimenti di capitali dall’Europa rafforzerà l’avanzo del conto capitale.

La frammentazione parlamentare preannuncia instabilità politica

Le elezioni parlamentari anticipate del maggio 2025, indette a seguito delle dimissioni del primo ministro Luís Montenegro in seguito ad accuse di conflitto di interessi, hanno portato ancora una volta a un Parlamento frammentato, a un anno dalla caduta del governo socialista. Montenegro è stato infine riconfermato a capo dell’esecutivo e ora guida un governo di minoranza di centro-destra (l’Alleanza Democratica, una coalizione tra il PSD e il CDS-PP) che detiene 91 dei 230 seggi in Parlamento. Per la prima volta, il partito di estrema destra Chega è emerso come principale forza di opposizione, con 60 seggi, davanti al Partito Socialista (PS, 58 seggi). Questa ascesa di popolarità ha portato a relazioni più pragmatiche tra la destra tradizionale e Chega. Nel luglio 2025, il governo ha adottato un pacchetto legislativo anti-immigrazione volto a limitare i visti, inasprire il ricongiungimento familiare ed eliminare le procedure semplificate di regolarizzazione. Tuttavia, negli ultimi due anni, la stabilità è dipesa dalla «responsabilità» dei socialisti, che hanno accettato di astenersi dal voto sui bilanci del 2025 e del 2026, consentendone così l’adozione. Questa cooperazione rimane tuttavia fragile e circostanziale. L’attuale frammentazione del Parlamento fa presagire un periodo di incertezza e di possibile instabilità politica nei prossimi anni.

Condizioni di pagamento e recuperi

Questa sezione è uno strumento prezioso per i responsabili finanziari e i credit manager. Fornisce informazioni sulle pratiche di pagamento e di recupero crediti in uso in un determinato paese.

Pagamenti

In Portogallo l’uso degli assegni è molto diffuso ed è prassi comune concordare piani di pagamento con assegni postdatati pagabili a presentazione. Se il conto corrente non dispone di fondi sufficienti, la banca si fa carico dell’importo fino a un massimo di 150 €. In caso di assegni scoperti, a una persona fisica o a una società è vietato ricevere o emettere ulteriori assegni per un periodo massimo di due anni (o eventualmente sei anni, in presenza di una sentenza del tribunale).

Le cambiali sono comunemente utilizzate per le transazioni commerciali in Portogallo. Per essere valide, sono soggette all’imposta di bollo, la cui aliquota viene fissata ogni anno nel bilancio nazionale. Una cambiale è generalmente considerata indipendente dal contratto a cui si riferisce.

Gli assegni, le cambiali e le cambiali promissorie offrono garanzie efficaci ai creditori contro l’insolvenza, in quanto sono strumenti legalmente esecutivi che conferiscono ai detentori del credito il diritto di avviare un “procedimento esecutivo”. Nell’ambito di tale procedura, i creditori possono presentare istanza al tribunale affinché emetta un titolo esecutivo e ne dia notifica al debitore. Qualora i debitori continuino a non saldare i propri debiti, i creditori possono richiedere all’ufficiale giudiziario di emettere un provvedimento di pignoramento nei confronti dei beni dei debitori.

I bonifici elettronici tramite la rete SWIFT sono ampiamente utilizzati dalle aziende portoghesi e rappresentano un mezzo di pagamento rapido, affidabile ed economico. Se l’acquirente non effettua il bonifico, il ricorso legale consiste nell’avviare un procedimento ordinario o sommario, basato semplicemente su una fattura non pagata.

In caso di mancato pagamento, i creditori non sono tenuti a emettere un avviso di protesto prima di adire le vie legali, ma tale avviso può essere utilizzato per rendere pubblica la questione e quindi esercitare pressione sui debitori affinché onorino i propri obblighi, anche se in ritardo.

Recupero crediti

Fase amichevole

Il recupero amichevole ha inizio con l’invio al debitore di quattro solleciti per il pagamento dell’importo capitale. È possibile richiedere gli interessi sul capitale, ma in Portogallo è normalmente difficile riscuoterli. Gli accordi di pagamento successivamente stipulati tra creditori e debitori possono includere garanzie volte ad assicurare che i pagamenti avvengano come concordato.

I tassi di interesse sono fissati dal Ministero del Tesoro. I tassi vengono pubblicati nel *Diário da República* durante la prima quindicina di gennaio e luglio di ogni anno e sono applicabili per i sei mesi successivi. Tali tassi di interesse si applicano per default, a meno che le parti coinvolte in un accordo commerciale non abbiano concordato diversamente.

Procedimenti giudiziari

Procedimento accelerato

La procedura di ingiunzione di pagamento (Injunção), applicabile ai crediti commerciali non contestati, è stata istituita nel marzo 2003. Tali procedimenti, indipendentemente dall’importo in questione, sono di competenza del tribunale nella cui giurisdizione è esigibile l’obbligazione, oppure del tribunale in cui il debitore è domiciliato. A partire da settembre 2005, tali ingiunzioni possono essere notificate anche per via elettronica.

L’Ufficio nazionale delle ingiunzioni (Balcão Nacional de Injunções, BNI) ha competenza esclusiva su tutto il territorio nazionale per il trattamento elettronico delle procedure di ingiunzione di pagamento.

Procedimenti ordinari

In caso di crediti contestati, i creditori possono avviare un procedimento dichiarativo formale, ma più oneroso (acção declarativa), per ottenere una sentenza che accerti il loro diritto al pagamento. Una volta depositata la domanda presso il tribunale e notificata al debitore, è possibile presentare una memoria difensiva entro 30 giorni. La mancata risposta autorizza il tribunale a emettere una sentenza in contumacia. Se il giudice si pronuncia a favore del creditore, il tribunale può ordinare il risarcimento dei danni, se richiesto dalla parte ricorrente. A quel punto, il creditore dovrà avviare un «procedimento esecutivo» (acção executiva) per dare esecuzione alla sentenza del tribunale.

Ai sensi del Codice di procedura civile modificato, qualsiasi atto originale redatto con sigillo privato (ovvero qualsiasi documento scritto rilasciato a un fornitore) in cui l’acquirente riconosca inequivocabilmente il proprio debito, è considerato un accordo esecutivo per legge. Dal 2013, anno in cui è stata effettuata l’ultima revisione del Codice di procedura civile, i piani di pagamento scritti e firmati possono essere utilizzati per avviare un procedimento esecutivo solo se sono stati autenticati da un notaio.

Nell’ambito della recente riorganizzazione dei tribunali portoghesi, in corso dal 2014, sono stati istituiti ulteriori tribunali specializzati in materia commerciale. Il numero dei tribunali di primo grado è stato ridotto a 23 (uno per ogni capoluogo di distretto), mentre ora esistono 21 tribunali specializzati (Secções de Competência Especializada) per le questioni commerciali (secção de Comércio). Queste ultime sezioni si occupano specificamente di insolvenze e questioni relative alle società commerciali. Nello stesso periodo sono state istituite anche 16 sezioni specializzate in procedimenti esecutivi (Secções Especializadas).

I procedimenti giudiziari in Portogallo possono durare diversi anni, a seconda della complessità del caso. I procedimenti esecutivi possono essere più rapidi, a seconda della disponibilità di beni.

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Esecuzione di una decisione giudiziaria

Una volta esauriti tutti i mezzi di ricorso, una sentenza diventa normalmente definitiva e può essere eseguita. Se il debitore non ottempera alla decisione, il creditore può richiedere al tribunale l’applicazione di meccanismi di esecuzione coattiva – sia tramite un’ordinanza di pignoramento, sia consentendo che il pagamento del debito venga ottenuto da un terzo che è debitore del debitore (ordinanza di pignoramento presso terzi).

Le sentenze straniere emesse in altri paesi dell’UE beneficiano di meccanismi di esecuzione specifici, quali il titolo esecutivo europeo (utilizzabile se la pretesa è incontestata) o il procedimento europeo per le controversie di modesta entità. Le sentenze emesse in paesi extra-UE devono rientrare in un accordo bilaterale o multilaterale con il Portogallo in materia di riconoscimento ed esecuzione delle decisioni giudiziarie.

Procedure di insolvenza

Procedura stragiudiziale

Il 1° luglio 2017 è entrata in vigore una speciale procedura amministrativa stragiudiziale (Regime Extra Juditial de Recuperação de Empresas, RERE). Tale procedura di ristrutturazione dei debiti aziendali è condotta da mediatori specializzati. È stata concepita per consentire a creditori e debitori di raggiungere un compromesso, in modo riservato e consensuale.

Procedure di ristrutturazione

Le riforme attuate nel 2012 hanno comportato l’introduzione di una procedura speciale di risanamento (Processo Especial de Revitalização, PER). L’obiettivo di questa nuova procedura è garantire il recupero dei crediti nei confronti di debitori che si trovano in una «situazione economica difficile» senza avviare una procedura di insolvenza. La direzione è tenuta a richiedere l’autorizzazione dell’amministratore giudiziario provvisorio per compiere «atti di particolare rilevanza». Nel corso di tale procedura, l’amministratore elabora un piano di risanamento che deve essere approvato dai creditori e da un giudice.

Fallimento

La normativa portoghese in materia di insolvenza prevede anche le procedure di insolvenza (Processo de Insolvência). L’obiettivo principale di tali procedimenti è ottenere il pagamento a favore dei creditori della società attraverso l’attuazione di un piano di insolvenza. È possibile definire piani di insolvenza in base ai quali la società viene ristrutturata e può continuare a operare. Qualora ciò risultasse irrealizzabile, il patrimonio dell’insolvente viene liquidato e i proventi conseguenti vengono distribuiti tra i creditori.

Ultimo aggiornamento: dicembre 2025