L'economia "Goldilocks"
La Polonia si distingue come l’economia più in rapida crescita tra quelle principali dell’Unione Europea, superando costantemente i propri omologhi regionali. Le prospettive di crescita per il 2026 appaiono ancora più favorevoli. Si prevede che l’assorbimento ritardato dei fondi dell’Unione Europea nell’ambito del Meccanismo per la ripresa e la resilienza (RRF, 2021–2026) di NextGenerationEU raggiunga il picco quest’anno. Con la scadenza per l’erogazione fissata alla fine del 2026, il governo e le imprese beneficiarie sono fortemente incentivate a seguire il motto “usalo prima di perderlo”. Le proiezioni del governo indicano che i fondi del RRF saranno pari a circa il 2,7% del PIL, integrati da un ulteriore 0,5% proveniente dai fondi della politica di coesione dell’UE. Questo afflusso fornirà un sostegno sostanziale agli investimenti fissi lordi, creando una nuova domanda significativa per il settore industriale. Gran parte degli investimenti sarà destinata alle infrastrutture, al digitale e alla transizione energetica. Per quanto riguarda i consumi privati, si prevede che l’attuale allentamento monetario ridurrà la propensione al risparmio delle famiglie e alleggerirà gli oneri legati al rimborso dei mutui. Tuttavia, questo impulso positivo sarà controbilanciato dalla normalizzazione della crescita dei salari reali, il che porterà a consumi privati solidi ma non in accelerazione nel 2026.
L’espansione economica della Polonia è particolarmente degna di nota, dato il contesto di inflazione moderata, che rimane all’interno dell’intervallo obiettivo della banca centrale del 2,5% ± 1 punto percentuale. Si prevede che l’inflazione subisca un’ulteriore moderazione quest’anno, influenzata da diversi fattori legati all’offerta. Sul fronte esterno, i prezzi del petrolio – in particolare se espressi in dollari statunitensi in deprezzamento – dovrebbero mantenere la loro traiettoria al ribasso in un contesto di persistente eccesso di offerta a livello globale. Anche l’aumento delle importazioni dalla Cina potrebbe esercitare un’ulteriore pressione al ribasso sui prezzi interni. A livello interno, il graduale rallentamento della crescita salariale dovrebbe contribuire a ridurre l’inflazione nel settore dei servizi, che in precedenza era stata tra le componenti in più rapida ascesa.
Si prevede che questo contesto inflazionistico favorevole consentirà alla Banca Nazionale di Polonia (NBP) di proseguire la propria politica di allentamento monetario nel 2026. Per valutare l’impatto dei recenti tagli dei tassi, il Consiglio di politica monetaria (MPC) ha optato per una pausa nel proprio ciclo di adeguamento all’inizio dell’anno. I dati sull’inflazione in arrivo dovrebbero rafforzare le ragioni a favore di un ulteriore allentamento monetario. In linea con le recenti dichiarazioni di diversi membri dell’MPC, il tasso di riferimento finale dovrebbe attestarsi intorno al 3,25-3,5%, lasciando spazio a ulteriori 2 o 3 riduzioni di 25 punti base ciascuna. La Banca Nazionale Polacca (NBP) dovrebbe fissare il tasso terminale entro la fine di quest’anno.
Equilibrio della politica fiscale
Nonostante sia soggetto alla procedura per i disavanzi eccessivi dell’UE dal 2024, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche dovrebbe ridursi solo in misura modesta nel 2026. Ostacolato dai veti presidenziali contrari agli aumenti delle imposte e con le elezioni parlamentari e senatoriali in avvicinamento alla fine del 2027, il governo probabilmente eviterà misure di risanamento audaci. La principale misura politica prevede un aumento temporaneo dell’imposta sul reddito delle società per il settore bancario. Ulteriori miglioramenti delle finanze pubbliche deriveranno principalmente da meccanismi nominali, quali lo scorrimento delle fasce di imposta sul reddito delle persone fisiche e l’erosione del valore reale delle prestazioni sociali. Si prevede che una sostanziale stabilizzazione del carico del debito pubblico si verificherà solo a partire dalla fine del 2027, una volta che il consiglio fiscale di recente istituzione sarà pienamente operativo e il periodo elettorale sarà terminato. Questo ritmo di risanamento molto graduale accresce il rischio di un declassamento del rating sovrano. Due delle tre principali agenzie di rating hanno rivisto al ribasso l’outlook della Polonia nella seconda metà del 2025. Le agenzie potrebbero decidere di abbassare il rating se il consolidamento fiscale a medio termine si rivelasse insufficiente o se la crescita economica subisse un marcato rallentamento. Un tale declassamento sarebbe il primo in un decennio e potrebbe far aumentare i costi già elevati del servizio del debito della Polonia.
Nel frattempo, l’aumento della spesa pubblica tedesca per le infrastrutture stimolerà gradualmente gli investimenti ad alta intensità di importazioni, fornendo un sostegno alla domanda estera per i produttori polacchi. Tuttavia, è improbabile che questo impulso positivo compensi pienamente le pressioni sulle importazioni che incidono sulle dinamiche del conto corrente. L’elevata spesa militare – tra le più alte della NATO in termini di quota del PIL e che secondo le previsioni si attesterà al 4,8% del PIL nel 2026 – stimolerà principalmente le importazioni, data la limitata capacità dell’industria nazionale di fornire attrezzature avanzate. Anche le importazioni dalla Cina dovrebbero mantenere la loro presenza in crescita, trainate dalla persistente sovraccapacità produttiva in settori chiave.
Confronto tra il presidente e il governo
Le elezioni presidenziali del 2025 sono state vinte dal candidato di destra Karol Nawrocki, che si è presentato come indipendente ma ha ricevuto un forte sostegno dal partito conservatore Legge e Giustizia (PiS). Questo risultato ha ulteriormente indebolito il governo di centro-liberale del primo ministro Donald Tusk, principalmente a causa dei poteri di veto del presidente. La coalizione di governo controlla attualmente 240 seggi su 460, ma non dispone di voti sufficienti per la maggioranza qualificata, che richiede i 3/5 dei voti. Un’area di contesa importante e prevalente è il risanamento fiscale. Il presidente Nawrocki si è impegnato a evitare aumenti delle imposte per attirare gli elettori di estrema destra e ha posto il veto su diversi disegni di legge volti ad aumentare il gettito fiscale, con la notevole eccezione dell’aumento temporaneo dell’imposta sul reddito delle società rivolto al settore bancario. Inoltre, la composizione ampia e eterogenea della coalizione di governo ha complicato il processo decisionale interno, rendendo sempre più difficile raggiungere un consenso sulle principali iniziative di politica sociale. L’incapacità di approvare un programma elettorale è stata fonte di malcontento tra gli elettori, determinando una lieve perdita di consensi, soprattutto da parte dei partner minori della coalizione.
Sul fronte dell’opposizione, il PiS ha registrato un modesto calo di consensi, in parte compensato dai guadagni dei gruppi di estrema destra Konfederacja Korony Polskiej (Confederazione della Corona Polacca) e Konfederacja Wolność i Niepodległośćosc (Confederazione di Libertà e Indipendenza), i cui candidati hanno ottenuto risultati sorprendentemente positivi alle elezioni presidenziali del 2025. In vista delle elezioni parlamentari del 2027, il PiS valuterà probabilmente la possibilità di formare una coalizione con una o entrambe queste entità. Tuttavia, consolidare tale alleanza potrebbe rivelarsi difficile a causa delle divergenze fondamentali in materia di politica economica, poiché l’impegno del PiS a favore di uno Stato sociale contrasta nettamente con le politiche più libertarie dell’estrema destra.
In materia di affari internazionali, la Polonia persegue un approccio a doppio binario limitato ai partner occidentali. Il governo continua a mantenere relazioni costruttive con l’Unione Europea, essenziali per facilitare l’assorbimento dei fondi UE e negoziare le future assegnazioni di bilancio. Nel frattempo, il presidente Nawrocki, le cui opinioni sono strettamente allineate a quelle dell’attuale amministrazione statunitense, svolge un ruolo fondamentale nel sostenere i forti legami tra Stati Uniti e Polonia, in particolare per quanto riguarda la presenza militare statunitense in Polonia. I cordiali rapporti tra il presidente Nawrocki e il presidente Trump hanno già prodotto benefici tangibili, tra cui l’invito rivolto al presidente polacco a partecipare al vertice del G20 che si terrà a Miami nel dicembre 2026, in occasione del quale Trump ha pubblicamente sostenuto il «giusto posto» della Polonia in seno al forum. Anche se la piena adesione continua a sfuggire alla Polonia, un tale impegno ha rafforzato l’influenza globale del Paese. Il successo di questa strategia di politica estera su due fronti dipende da un efficace coordinamento tra il presidente e il governo – un processo che non è sempre stato privo di intoppi, come dimostrano le risposte divergenti a determinate iniziative internazionali.

Germania
Repubblica Ceca
Francia
Regno Unito
Paesi Bassi
Cina
Italia