Malta

Europa

PIL pro capite ($)
$41204.7
Popolazione (nel 2021)
0,5 milioni

Valutazione

Rischio Paese
A3
Contesto imprenditoriale
A4
Precedentemente:
A3
Precedentemente:
A4
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Sommario

Punti di forza

  • A metà strada tra il Canale di Suez e Gibilterra, il che rende l’arcipelago un importante snodo di trasbordo nel Mediterraneo
  • Polo tecnologico emergente (gioco d’azzardo online, blockchain, intelligenza artificiale)
  • Settore turistico in ripresa
  • Forza lavoro in crescita, produttiva, anglofona e con un reddito elevato
  • Contesto normativo favorevole, vantaggi fiscali
  • Debito pubblico moderato, detenuto principalmente da residenti

Punti di debolezza

  • Esposizione a flussi di capitale volatili (finanza offshore, settore del gioco d’azzardo online, programma di cittadinanza per investimento)
  • L'attività portuale dipende in parte dal commercio marittimo che transita attraverso il Canale di Suez ed è quindi vulnerabile alle tensioni in questa regione
  • Piccolo arcipelago poco industrializzato che dipende dalle importazioni sia per i prodotti manifatturieri che per quelli di prima necessità (l’80% del fabbisogno alimentare è importato)
  • Lentezza dei procedimenti giudiziari, corruzione, rischi giudiziari legati a sospetti di riciclaggio di denaro
  • Dipendenza dall’immigrazione, carenza cronica di manodopera locale qualificata
  • Scarsa infrastruttura stradale

Scambi commerciali

Esportazione di beni in % del totale

Germania
23%
Stati Uniti d'America
8%
Italia
6%
Giappone
5%
Singapore
5%

Importazone di beni in % del totale

Italia 22 %
22%
Francia 14 %
14%
Spagna 8 %
8%
Regno Unito 5 %
5%
Germania 5 %
5%

Previsioni

Questa sezione è uno strumento prezioso per i responsabili finanziari e i credit manager. Fornisce informazioni sulle pratiche di pagamento e di recupero crediti in uso in un determinato paese.

Normalizzazione della forte crescita trainata dalla domanda interna

Nonostante un rallentamento, l’economia maltese manterrà il proprio slancio di crescita nel 2025, ben al di sopra del resto dell’eurozona. Come la maggior parte dei paesi dell’Europa meridionale, la sua crescita sarà trainata dall’aumento della domanda interna. Innanzitutto, i consumi delle famiglie continueranno a crescere grazie al rinnovato potere d’acquisto, con i salari reali che recupereranno terreno man mano che la disinflazione si consoliderà e un mercato del lavoro teso che favorirà gli aumenti salariali. Il mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione del 3% nel novembre 2024, rimarrà teso. La crescita dell’occupazione è in gran parte trainata dai lavoratori immigrati, provenienti principalmente da paesi extra-UE, con i lavoratori stranieri che ora rappresentano oltre il 30% dell’occupazione totale. Il reddito disponibile delle famiglie sarà inoltre sostenuto dall’ampliamento delle fasce di imposta sul reddito annunciato nel bilancio dello Stato. In secondo luogo, gli investimenti continueranno ad essere in parte incoraggiati dall’utilizzo dei fondi NextGenerationEU del Piano europeo di ripresa (il 2,3% del PIL del 2019 da utilizzare entro il 2026) e dagli sforzi del Paese volti a creare un contesto favorevole alle imprese, in particolare per il settore tecnologico. Tuttavia, il persistente rischio di sanzioni penali legate a sospetti di riciclaggio di denaro e altre attività illegali rischia di erodere questo potenziale di investimento.

Inoltre, le esportazioni nette saranno ancora una volta trainate dall’andamento del turismo (25% del PIL e dell’occupazione), che continua a battere record e dovrebbe continuare a crescere, sebbene a un ritmo più moderato. Nei primi undici mesi del 2024, gli arrivi di turisti stranieri hanno registrato un aumento del 20% e del 30% rispetto ai livelli del 2023 e del 2019, rispettivamente. Il settore del gioco online (poker virtuale, giochi da casinò, scommesse sportive), che rappresenta il 12% del PIL, continuerà a sostenere le esportazioni di servizi grazie a un mercato in continua evoluzione grazie all’integrazione delle innovazioni tecnologiche. Sebbene Malta non importi energia dalla Russia, la sua dipendenza complessiva dalle importazioni di petrolio e gas naturale, che rappresentano la maggior parte del suo approvvigionamento energetico (rispettivamente il 49% e il 45%), la rende vulnerabile agli shock globali.

Una solida posizione di bilancio nonostante un elevato disavanzo di bilancio

Grazie in gran parte al suo Programma per gli Investitori Individuali (IIP, noto anche come programma del “passaporto d’oro”), Malta ha raggiunto una posizione fiscale a basso rischio che si è tuttavia leggermente deteriorata negli ultimi anni a causa delle misure di sostegno adottate per contrastare la pandemia e le crisi energetiche. Tale deterioramento ha portato la Commissione europea a sottoporre Malta alla procedura per i disavanzi eccessivi nell’estate del 2024. Inoltre, nel settembre 2022, la Commissione ha avviato un’azione legale contro Malta dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea in relazione a tale programma. La sua decisione, attesa nei primi mesi del 2025, potrebbe portare all’abolizione o a un inasprimento del programma. A Cipro rimane in vigore solo il programma «residenza per investimento». Le perdite per il bilancio potrebbero ammontare allo 0,3–0,4% del PIL all’anno. Nonostante le pressioni della Commissione europea, il governo manterrà i sussidi energetici per il quarto anno consecutivo. Tuttavia, il calo dei prezzi dell’energia dovrebbe rendere l’onere meno gravoso per il governo, dimezzandone il costo rispetto al 2024, con un bilancio stimato di 152 milioni di euro nel 2025 (0,7% del PIL), pari al 20% del disavanzo di bilancio. Data la forte crescita e l’aumento dei contributi previdenziali sulla scia dell’elevatissimo tasso di occupazione, la crescita del gettito fiscale rimarrà sostenuta. Tuttavia, l’adeguamento delle fasce di imposta sul reddito previsto nel bilancio 2025 dovrebbe ridurre le entrate di circa lo 0,5% del PIL.

Leggermente in deficit nel 2022 a causa della sua dipendenza dalle importazioni energetiche, i cui prezzi erano saliti alle stelle, la bilancia corrente di Malta si è rapidamente ripresa non appena i prezzi si sono moderati. Nel 2025, Malta dovrebbe mantenere il suo consistente surplus grazie alla solida posizione esterna del settore dei servizi (che rappresenta un surplus pari a circa il 30% del PIL), rafforzata dall’aumento degli introiti turistici. Oltre a scoraggiare gli investimenti, i rischi legati allo Stato di diritto e i sospetti di riciclaggio di denaro stanno ostacolando anche il settore finanziario del Paese, di dimensioni eccessive (il cui patrimonio rappresentava 2,1 volte il PIL nel 2023). In caso di sanzioni su larga scala, Malta perderebbe uno dei suoi settori più competitivi. Inoltre, le banche sono significativamente esposte al settore immobiliare e sarebbero fortemente colpite dall’abolizione dell’IIP a causa della corrispondente diminuzione della domanda estera di alloggi sul mercato interno.

Stabilità politica ancora compromessa dalla corruzione

Nel marzo 2022, il Partito Laburista (LP) del primo ministro Robert Abela ha vinto la sua terza elezione consecutiva, assicurandosi il 55% dei voti e 44 seggi (compresi quelli aggiunti per la rappresentanza femminile) su 79 nel parlamento unicamerale. Ha ottenuto risultati stabili nonostante i presunti legami del governo con l’omicidio, avvenuto nel 2017, della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia, per mano di collaboratori dell’ex primo ministro Joseph Muscat (LP). Nonostante ulteriori sconvolgimenti, il governo di Abela dovrebbe rimanere al potere fino alla fine del mandato nel 2027. Le minacce alla stabilità politica derivano dal rischio di ulteriori accuse di corruzione e dalla perdita di fiducia dell’opinione pubblica nella classe dirigente. Per il momento, tali minacce sono latenti e non sembrano imminenti. Le elezioni europee del 2024, tuttavia, hanno fatto intravedere un cambiamento nelle aspettative degli elettori maltesi. Nonostante un’altra vittoria del LP con il 45% dei voti, questo risultato, significativamente inferiore rispetto al 2019 (54%), gli ha fatto perdere un seggio e ora lo vede a pari merito con il Partito Nazionalista (42%) con tre seggi ciascuno.

L’uscita del Paese dalla lista grigia del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) sul riciclaggio di denaro nel 2022 è un segnale di miglioramento nella lotta al riciclaggio, ma il Paese rimarrà nel mirino della Commissione europea su questioni quali la trasparenza, la corruzione, l’evasione fiscale e lo Stato di diritto. In particolare, la riluttanza del governo ad abbandonare il Programma per gli Investitori Individuali, anche dopo la richiesta formale della Commissione, potrebbe danneggiare le sue relazioni con Bruxelles e con altri Stati membri dell’UE su questioni di sicurezza, riciclaggio di denaro, evasione fiscale e corruzione. Inoltre, la posizione geografica di Malta la colloca in prima linea rispetto ai flussi migratori provenienti dall’Africa e dall’Asia. Insieme ad altri paesi di accoglienza come la Grecia e l’Italia, la posizione di Malta sarà determinante nei dibattiti europei sulla questione.

Ultimo aggiornamento: gennaio 2025