Irlanda

Europa

PIL pro capite ($)
$103465.9
Popolazione (nel 2021)
5,3 milioni

Valutazione

Rischio Paese
A3
Contesto imprenditoriale
A1
Precedentemente:
A3
Precedentemente:
A1
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Sommario

Punti di forza

  • Mercati del lavoro e dei beni flessibili
  • Contesto imprenditoriale favorevole, regime fiscale vantaggioso
  • Presenza di multinazionali, in particolare statunitensi (che rappresentano circa il 25% dell’occupazione nel settore delle imprese non finanziarie)
  • Presenza (tramite le multinazionali) in settori ad alto valore aggiunto, tra cui quello farmaceutico, informatico e delle apparecchiature mediche

Punti di debolezza

  • Piccola economia aperta; dipendente dalla situazione economica e dai regimi tariffari e fiscali degli Stati Uniti e dell’Europa, in particolare del Regno Unito
  • Vulnerabile ai cambiamenti nella strategia aziendale e all’attività delle società straniere
  • Carenza strutturale di alloggi e infrastrutture a sostegno della recente crescita demografica
  • Il livello di indebitamento delle imprese private e del settore finanziario rimane elevato e vulnerabile agli shock

Scambi commerciali

Esportazione di beni in % del totale

Stati Uniti d'America
33%
Paesi Bassi
10%
Regno Unito
9%
Germania
9%
Belgio
8%

Importazone di beni in % del totale

Regno Unito 17 %
17%
Stati Uniti d'America 17 %
17%
Francia 11 %
11%
Germania 10 %
10%
Cina 7 %
7%

Previsioni

Questa sezione è uno strumento prezioso per i responsabili finanziari e i credit manager. Fornisce informazioni sulle pratiche di pagamento e di recupero crediti in uso in un determinato paese.

Fattori positivi per una forte crescita del PIL

L'economia irlandese è destinata ad accelerare nel 2025 dopo un leggero miglioramento nel 2024 (+1,2% nel 2024 dopo un -5,5% nel 2023), sostenuta da un bilancio generoso che rafforza sia la spesa privata che quella pubblica. Un tasso di disoccupazione stabile e basso, insieme all’aumento dei salari reali – oltre a misure fiscali di sostegno – stimoleranno ulteriormente i consumi delle famiglie. Anche gli investimenti privati e la spesa delle famiglie trarranno vantaggio da ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea e della Banca d’Inghilterra, che alleggeriranno le condizioni finanziarie. Il bilancio 2025 prevede sia aumenti della spesa corrente che degli investimenti (sanità, infrastrutture ed edilizia residenziale), il che dovrebbe sostenere ulteriormente la crescita.

Tuttavia, permangono rischi esterni. I profondi legami dell’Irlanda con l’economia americana – sia direttamente attraverso la presenza delle multinazionali sia attraverso il turismo – la rendono esposta a potenziali cambiamenti nella politica statunitense, in particolare se le tendenze isolazioniste dovessero prendere piede. Allo stesso tempo, una ripresa europea lenta potrebbe rappresentare una sfida per le esportazioni irlandesi, creando un contesto più incerto per l’economia, anche se la domanda interna rimane un motore chiave della crescita.

I casi di insolvenza aziendale sono aumentati bruscamente negli ultimi anni, con un incremento annuo di quasi il 30% per tre anni consecutivi. Finora, questa tendenza si è concentrata tra le piccole e microimprese, in particolare nel settore dell’ospitalità. Sebbene si preveda un rallentamento del ritmo di crescita, un ulteriore aumento dei casi di insolvenza rimane lo scenario più probabile per il 2025.

Un bilancio generoso non modifica l’avanzo pubblico

Il 2025 dovrebbe segnare un altro anno di saldo pubblico positivo in Irlanda, anche se l’avanzo dovrebbe ridursi rispetto al picco del 2024 a causa dell’aumento della spesa pubblica, come indicato nel recente bilancio. Tuttavia, le forti entrate fiscali – sostenute da un’economia resiliente e da un basso tasso di disoccupazione – continueranno a sostenere la stabilità fiscale. Nonostante l’aumento della spesa pubblica, questi solidi flussi di entrate consentiranno al governo di mantenere la solidità finanziaria, mentre il debito pubblico dovrebbe proseguire la sua traiettoria discendente.

Si prevede che l’avanzo delle partite correnti dell’Irlanda rimanga positivo nel 2025, sostenuto in gran parte dal solido saldo della bilancia delle merci. Tuttavia, esso rimane altamente sensibile ai rischi esterni, in particolare alle politiche isolazioniste degli Stati Uniti e alla possibilità di nuovi dazi sull’UE, che potrebbero alterare le dinamiche commerciali. La bilancia dei servizi dovrebbe rimanere pressoché in equilibrio, pur con una volatilità persistente dovuta alle transazioni relative alla proprietà intellettuale delle imprese multinazionali. Nel contempo, persiste il disavanzo strutturale della bilancia dei redditi a causa del significativo rimpatrio degli utili da parte delle multinazionali.

Sebbene le imprese multinazionali continuino a svolgere un ruolo cruciale nel panorama economico irlandese, il loro contributo fiscale e la loro presenza nel commercio irlandese rimangono un punto di debolezza fondamentale, poiché il solido saldo di bilancio e quello delle partite correnti del governo dipendono in larga misura da tali entrate.

Le elezioni generali hanno portato a una stabilità duratura

Le elezioni generali anticipate del novembre 2024 hanno portato alla formazione di una coalizione di governo simile, guidata dal taoiseach Michael Martin, composta da Fianna Fáil e Fine Gael con il sostegno di sette indipendenti (per un totale di 93 seggi su 174). Il Sinn Féin, il partito di sinistra favorevole all’indipendenza irlandese, ha ottenuto due seggi in più rispetto alle elezioni del 2020, ma ha registrato una quota inferiore di voti di prima preferenza e ha ottenuto risultati nettamente peggiori rispetto a quanto emerso dai sondaggi all’inizio dello scorso anno. Alloggi, sanità e costo della vita sono stati i temi principali evidenziati dagli elettori.

Oltre al miglioramento dei servizi sanitari e della situazione abitativa, l’aumento della spesa per la difesa rappresenta una questione importante per il nuovo governo nel 2025, con discussioni in corso sia con l’UE che con il Regno Unito su come potenziare le capacità di difesa dell’Irlanda. Nonostante la maggiore attenzione rivolta alla difesa, la prospettiva di un’adesione alla NATO non sembra ancora probabile nell’immediato futuro.

Condizioni di pagamento e recuperi

Questa sezione è uno strumento prezioso per i responsabili finanziari e i credit manager. Fornisce informazioni sulle pratiche di pagamento e di recupero crediti in uso in un determinato paese.

Pagamenti

Gli assegni sono ancora utilizzati sia per le transazioni commerciali nazionali che internazionali; tuttavia, per le transazioni internazionali si preferisce ricorrere alle cambiali, insieme alle lettere di credito. I bonifici bancari sono comuni e si ricorre regolarmente ai bonifici SWIFT. Anche gli addebiti diretti e gli ordini permanenti stanno acquisendo sempre maggiore riconoscimento come metodi di pagamento efficaci e risultano particolarmente utili per le transazioni nazionali. La cessione della fattura è accettata sia prima che dopo la fornitura di beni e/o servizi.

Recupero crediti

In assenza di una clausola specifica sugli interessi, il tasso applicabile ai contratti commerciali stipulati dopo il 7 agosto 2002 (Regolamento n. 388 del 2002) è il tasso di riferimento (il tasso di rifinanziamento della Banca Centrale Europea, in vigore prima del 1° gennaio o del 1° luglio dell’anno di riferimento) maggiorato di sette punti percentuali e applicato ai contratti tramite una percentuale calcolata per ogni giorno di ritardo rispetto alla data di scadenza. Per crediti superiori a 1.270 €, ai debitori può essere minacciata una “diffida legale” per la liquidazione (chiusura) della loro attività qualora non effettuino il pagamento o non raggiungano un accordo accettabile entro tre settimane dal ricevimento di una diffida legale di pagamento (un “preavviso di 21 giorni”).

Fase amichevole

Il processo di recupero crediti inizia solitamente con l’invio al debitore di una richiesta di pagamento, seguita da una serie di ulteriori comunicazioni scritte, telefonate, visite personali e incontri con il debitore. Se le due parti non riescono a raggiungere un accordo amichevole, il creditore può avviare un procedimento legale.

Procedimenti giudiziari

Se un convenuto non risponde entro il termine stabilito a una citazione in giudizio (sia essa una citazione plenaria o sommaria dinanzi all’Alta Corte, un atto di citazione civile dinanzi alla Corte Circoscrizionale o una citazione civile dinanzi al Tribunale Distrettuale), il creditore può ottenere una sentenza in contumacia sulla base della presentazione di una dichiarazione giurata di debito senza udienza. Una dichiarazione giurata di debito è una dichiarazione sotto giuramento che attesta l’importo dovuto e la causa del credito. Reca una firma autenticata da un notaio o da un ufficio consolare irlandese. L’importo del credito in questione determinerà il tribunale competente: il Tribunale distrettuale, poi il Tribunale circoscrizionale e, per crediti superiori a 38.092,14 €, l’Alta Corte di Dublino, che ha giurisdizione illimitata per conoscere delle cause civili e penali e per valutare, in prima istanza, la costituzionalità delle leggi emanate dal Parlamento (Oireachtais).

Procedura accelerata 

In ciascuno dei tre tribunali, se il debito è certo e incontestato, è in alternativa possibile richiedere una sentenza sommaria accelerata al tribunale competente.

Tribunale distrettuale: importi fino a 6.348 €

Per i debiti contestati, viene notificata al debitore una citazione civile, con l’atto di citazione che espone la richiesta e l’importo che si sostiene sia dovuto. Il debitore presenta quindi una «Notifica di intenzione di difendersi», indicando che intende contestare la causa; a quel punto il tribunale fissa una data per l’udienza. Il caso viene esaminato davanti a un giudice, il quale decide se emettere un’ordinanza di sentenza (un «Decreto»).

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In questo caso, al debitore viene consegnato un atto civile, a seguito del quale egli presenta una dichiarazione di comparizione (documento formale che indica l’intenzione del debitore di comparire). Il debitore richiede quindi formalmente, presentando una richiesta di precisazioni, informazioni sulla richiesta di pagamento, fornite dal creditore. Il debitore deve presentare una difesa entro il termine stabilito. Il creditore invia quindi al convenuto una notifica formale che lo informa della data dell’udienza. Durante tale udienza, ciascuna parte difende la propria posizione e il giudice emette una decisione.

Alta Corte: per importi superiori a 38.093 EUR

Alta Corte: importi superiori a 38.093 EUR

Dinanzi all’Alta Corte, viene notificata al debitore una citazione sommaria, a seguito della quale questi presenta una dichiarazione di comparizione. Il creditore presenta istanza al Master dell’Alta Corte per ottenere una sentenza mediante mozione e sulla base di una dichiarazione giurata. Il debitore può rispondere alla richiesta mediante dichiarazione giurata. Se il Master ritiene che il debito sia esigibile e dovuto, viene concessa l’autorizzazione a emettere la sentenza definitiva. Tuttavia, se il Master ritiene che il debitore abbia una contestazione fondata, il caso viene rinviato a un’udienza plenaria. Durante l’udienza plenaria, il merito della causa viene esaminato sulla base di prove orali o di dichiarazioni giurate. Un’Alta Corte esamina il caso ed emette una decisione.

Il tribunale commerciale – una sezione speciale dell’Alta Corte, istituita nel 2004 – è competente a giudicare le controversie commerciali di importo superiore a 1 milione di euro, incluse in un registro commerciale, o i casi relativi alla proprietà intellettuale, ed è in grado di garantire un esame adeguato e rapido dei casi sottoposti. A discrezione del giudice commerciale, il procedimento può essere aggiornato per un massimo di 28 giorni per consentire alle parti di ricorrere a modalità alternative di risoluzione delle controversie, quali la conciliazione o la mediazione.

Normalmente, l’ottenimento di una sentenza può richiedere un anno. Tuttavia, tale termine può raddoppiare qualora sia necessaria l’esecuzione forzata. I ricorsi in appello presentati dinanzi alla Corte Suprema possono richiedere altri tre anni.

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Esecuzione di una decisione giudiziaria

Una sentenza è esecutiva non appena diventa definitiva. Se il debitore non adempie alla sentenza, il creditore può chiedere al tribunale competente di ordinare l’esecuzione mediante pignoramento e vendita dei beni del debitore da parte dello sceriffo. Esiste inoltre la possibilità di ottenere il pagamento di un debito tramite un terzo che abbia un credito nei confronti del debitore (provvedimento di pignoramento presso terzi).

Per le sentenze straniere, l’esecuzione dipende dal fatto che la decisione sia stata emessa in uno Stato membro dell’UE o in un paese al di fuori dell’UE. Nel primo caso, l’Irlanda ha adottato meccanismi di esecuzione quali l’Injunzione di pagamento dell’UE o il Titolo esecutivo europeo, qualora il credito sia incontestato.

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Procedure di insolvenza

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PROCEDIMENTI EXTRAGIUDIZIARI

Possono aver luogo negoziazioni informali e qualsiasi accordo deve essere adottato all’unanimità da tutti i creditori.

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PROCEDIMENTO DI ESAMINAZIONE

L’esame è una procedura giuridica irlandese mediante la quale si ottiene la tutela del tribunale per favorire la sopravvivenza di una società; la società può quindi ristrutturarsi con l’approvazione dell’Alta Corte. Prevede un periodo massimo di 100 giorni durante il quale un funzionario nominato dal tribunale (l’esaminatore) cerca di assumere il controllo della società e di gestirla in modo che possa continuare a operare. La procedura può essere avviata dalla società, dai suoi amministratori o da uno dei suoi creditori. Una volta nominato l’esaminatore, non è possibile avviare alcun procedimento contro la società. Le sue funzioni consistono nell’esaminare la situazione della società e nel formulare proposte per la sua sopravvivenza. L’esaminatore deve elaborare proposte per un compromesso o un piano di concordato volto a facilitare la sopravvivenza dell’ente in questione come impresa in attività. Tali proposte possono essere accettate dai creditori, ma devono essere convalidate dal tribunale.

AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA

La procedura si applica nel contesto dei creditori garantiti e fornisce un quadro di riferimento entro il quale essi possono agire per far valere il proprio diritto di garanzia. Un curatore fallimentare viene nominato per una società da un obbligazionista o dal tribunale per assumere il controllo dei beni della società, al fine di garantire il rimborso del debito nei confronti dell’obbligazionista, sia attraverso la riscossione dei proventi sia attraverso la liquidazione del bene gravato.

LIQUIDAZIONE

Il processo finale mediante il quale una società viene liquidata e sciolta; tale procedura è condotta da un liquidatore che prende possesso dei beni e distribuisce i proventi della loro vendita in base all’ordine di priorità di rimborso. Il liquidatore è inoltre tenuto a indagare sulla condotta degli amministratori della società e a redigere una relazione per l’Ufficio del Direttore dell’Esecuzione Societaria (ODCE). A seconda del parere espresso dall’ODCE, al liquidatore potrebbe anche essere richiesto di avviare procedimenti restrittivi nei confronti di uno o più amministratori. La procedura può essere avviata da un tribunale competente (liquidazione giudiziaria), dai creditori (liquidazione volontaria su richiesta dei creditori) o dai debitori (liquidazione volontaria su richiesta dei soci).

Ultimo aggiornamento: marzo 2025