India

Asia

PIL pro capite ($)
$2,497.2
Popolazione (nel 2021)
1.428,6 milioni

Valutazione

Rischio Paese
B
Contesto imprenditoriale
A4
Precedentemente:
B
Precedentemente:
A4
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Sommario

Punti di forza

  • Una forza lavoro numerosa e giovane, con una buona padronanza dell’inglese e a un costo relativamente inferiore
  • Servizi informatici efficienti
  • Le rimesse della diaspora e le esportazioni di beni e servizi contribuiscono positivamente alla bilancia corrente
  • Basso livello di debito estero e riserve valutarie adeguate

Punti di debolezza

  • Una forte dipendenza dalle importazioni, in particolare di energia e altre materie prime, nonché di macchinari e attrezzature.
  • Mancanza di infrastrutture adeguate
  • Finanze pubbliche deboli (basso rapporto tra gettito fiscale e PIL)
  • Lentezza burocratica, sistema giudiziario inefficiente, protezionismo
  • La bassa produttività del lavoro, specialmente nel settore informale, contribuisce alla stagnazione dei salari reali
  • Impatto del clima sull’agricoltura (46% dei lavoratori occupati)
  • Poverà diffusa, disuguaglianza e informalità
  • Aumento delle tensioni interconfessionali (indù-musulmani) e del divario politico ed economico tra nord e sud
  • Tensioni con la Cina e il Pakistan. Deterioramento delle relazioni tra Bangladesh e India dopo le dimissioni di Sheikh Hasina.

Scambi commerciali

Esportazione di beni in % del totale

Stati Uniti d'America
18%
Europa
16%
Emirati Arabi Uniti
9%
Singapore
4%
Cina
3%

Importazone di beni in % del totale

Cina 15 %
15%
Russia (Federazione Russa) 9 %
9%
Emirati Arabi Uniti 8 %
8%
Europa 7 %
7%
Stati Uniti d'America 6 %
6%

Valutazione del rischio settoriale

Previsioni

Questa sezione è uno strumento prezioso per i responsabili finanziari e i credit manager. Fornisce informazioni sulle pratiche di pagamento e di recupero crediti in uso in un determinato paese.

Crescita solida ma al di sotto del potenziale

Si prevede che la crescita dell’India subisca un rallentamento nel corso del 2025 a causa dell’indebolimento della domanda urbana. Nel 2024, il calo dei consumi urbani, in un contesto di inflazione persistentemente elevata e di rallentamento della spesa pubblica per le infrastrutture, ha pesato sull’attività economica. Inoltre, sia gli investimenti privati che i consumi pubblici hanno registrato un aumento più lento. Le esportazioni nette hanno effettivamente contribuito positivamente al PIL, ma tale andamento è avvenuto a scapito della debolezza delle importazioni. Anche le esportazioni di merci hanno registrato una modesta ripresa nel 2024, ma il loro valore è rimasto nuovamente al di sotto dei livelli del 2022. In una prospettiva più a lungo termine, la crescita dell’India dovrebbe rallentare nel corso del 2025, con il continuo indebolimento della domanda urbana. Qualsiasi miglioramento della domanda urbana sarà probabilmente limitato da condizioni di credito persistentemente restrittive, criteri di concessione dei prestiti più rigorosi, tendenze di assunzione deboli e pressioni inflazionistiche. Anche i redditi rurali potrebbero risentirne qualora condizioni meteorologiche avverse dovessero pesare sulla produzione agricola. Tuttavia, il taglio dell’imposta sul reddito dovrebbe sostenere la domanda urbana. Inoltre, la spesa in conto capitale sostenuta da parte del governo dovrebbe mantenere robusta l’attività edilizia e sostenere gli investimenti.

Si prevede che la disinflazione continui, ma si profilano rischi al rialzo. Le previsioni di un’estate precoce e molto calda quest’anno, con ondate di calore prolungate, potrebbero influire sulla produzione agricola. La disinflazione alimentare, in particolare per gli ortaggi, potrebbe arrestarsi a seconda delle condizioni meteorologiche. La Reserve Bank of India (RBI) ritiene ora che sostenere la crescita sia una priorità maggiore rispetto alla lotta all’inflazione. Si prevedono quindi ulteriori tagli dei tassi nel corso dell’anno, sebbene la volatilità della rupia rimanga una fonte di preoccupazione per la banca centrale. Da metà dicembre 2024, la liquidità nel sistema bancario nazionale è stata limitata a causa delle vendite di dollari da parte della RBI e dei deflussi fiscali stagionali legati ai pagamenti dell’imposta sui beni e servizi (GST) e agli acconti d’imposta. La RBI potrebbe invertire questa situazione iniettando rupie tramite operazioni di mercato aperto, ritardando l’introduzione del nuovo coefficiente di copertura della liquidità e delle normative sul finanziamento dei progetti.

Il rallentamento dell’attività commerciale estera potrebbe non avere necessariamente un impatto significativo sulla crescita dell’India, poiché le esportazioni nette rappresentano in genere meno del 3% del PIL. Il 2 aprile 2025, gli Stati Uniti hanno annunciato un dazio reciproco del 27% sulle importazioni dall’India, con esenzioni per i prodotti già oggetto di indagine, quali rame, prodotti farmaceutici, semiconduttori, alcuni minerali critici, energia e prodotti energetici. Il dazio entrerà in vigore il 9 aprile 2025. Nel frattempo, l’India e gli Stati Uniti hanno concordato di avviare nuovi negoziati commerciali entro l’autunno del 2025, con l’India che ha manifestato la propria disponibilità ad attuare ulteriori riduzioni tariffarie sulle importazioni di veicoli, prodotti chimici, elettronica, prodotti farmaceutici e dispositivi medici, compresa l’azzeramento dei dazi su alcuni prodotti agricoli come lenticchie e piselli, al fine di compiere progressi nei negoziati per un accordo commerciale bilaterale.

Prosegue il risanamento fiscale

Il disavanzo di bilancio è in calo da quando, a causa della pandemia, aveva raggiunto il -12,9% del PIL nel 2020. Si prevede che il risanamento di bilancio post-pandemia prosegua. Il governo centrale prevede che il disavanzo di bilancio si ridurrà al 4,4% del PIL nell’anno fiscale 2025-26. Il risanamento si basa in larga misura sulla razionalizzazione della spesa corrente, in particolare attraverso il taglio delle principali sovvenzioni. Tuttavia, con gli interessi passivi che dovrebbero assorbire un quarto della spesa di bilancio nell’anno fiscale 2025-26, insieme al previsto taglio dell’imposta sul reddito, il percorso da seguire diventerà più impegnativo. Se le entrate fossero inferiori alle previsioni di bilancio, la spesa in conto capitale potrebbe essere ridotta per mantenere il risanamento in linea con gli obiettivi. Il disavanzo di bilancio continuerà a essere finanziato principalmente tramite prestiti sul mercato attraverso titoli di Stato e buoni del Tesoro (74%), nonché tramite l’emissione di titoli a fronte di piccoli risparmi (22%), ovvero conti pubblici che raccolgono denaro dai cittadini tramite programmi di risparmio.

Nonostante un deficit commerciale di merci più ampio (7,3% del PIL), il disavanzo delle partite correnti si è leggermente ridotto allo 0,8% del PIL nel 2024, grazie a un maggiore surplus della bilancia dei servizi (4,6% del PIL) legato ai servizi informatici (4,0% del PIL) e alla crescita dei redditi secondari sostenuta dalle rimesse. Le entrate nette da rimesse hanno contribuito a finanziare oltre il 40% del deficit commerciale di merci dell’India. Ha contribuito anche la robusta crescita delle rimesse (1,8% del PIL). Le prime cinque fonti di rimesse dell’India sono gli Stati Uniti, gli Emirati Arabi Uniti, il Regno Unito, l’Arabia Saudita e Singapore, che rappresentano il 71% del totale degli afflussi di rimesse nell’anno fiscale 2023-24. Il previsto rallentamento della crescita negli Stati Uniti nel 2025 potrebbe influire sulle rimesse provenienti da questo Paese, che rappresentano il 28% del totale delle rimesse. Tuttavia, il calo potrebbe essere compensato da una crescita costante nei Paesi del Golfo (38% delle rimesse).

Ritorno alla politica di coalizione

I risultati delle elezioni generali del 2024 hanno rappresentato una grave battuta d’arresto per il primo ministro Narendra Modi. Per la prima volta da quando è salito al potere nel 2014, il Bharatiya Janata Party (BJP) non è riuscito a ottenere la maggioranza assoluta, costringendo il partito a fare affidamento sui partner di coalizione dell’Alleanza Democratica Nazionale (NDA) per formare il governo. Il governo al potere si trova ora su un terreno più instabile e potrebbe crollare se perdesse il sostegno dei principali partner di coalizione, ovvero il Telugu Desam Party (TDP) e il Janata Dal (United) Party (JD(U)). In particolare, Nitish Kumar, primo ministro del Bihar e leader del JD(U), è entrato a far parte della NDA, per poi lasciarla e infine rientrarvi. La coalizione di governo NDA detiene il 54% dei seggi della Lok Sabha, la camera bassa del Parlamento, mentre il BJP ne detiene il 44%.

Le recenti vittorie elettorali regionali del BJP in Haryana, Maharashtra e Nuova Delhi hanno intaccato lo slancio dell’opposizione in vista delle elezioni generali del 2024. Tuttavia, queste vittorie potrebbero non rafforzare necessariamente la posizione politica del primo ministro Modi, poiché sono state il risultato degli sforzi sul territorio da parte del Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS), un’organizzazione culturale che sostiene un programma nazionalista indù e considerata un mentore ideologico del BJP. I rapporti tra RSS e BJP si sono inaspriti negli ultimi anni.

L’impegno di lunga data dell’India verso l’autonomia strategica è una pietra angolare della sua politica estera e il Paese preferisce seguire una propria strada nella geopolitica globale. Sebbene l’India intrattenga stretti legami strategici con gli Stati Uniti e faccia parte del Dialogo Quadrilaterale sulla Sicurezza (Quad) con Australia, Giappone e Stati Uniti, è l’unica grande potenza ad aderire anche ad altre organizzazioni quali il BRICS, il Forum Regionale dell’ASEAN e l’Organizzazione di Cooperazione di Shanghai. La Russia rimane un partner strategico fondamentale per l’India, soprattutto nei settori della difesa e dell’energia. Nel frattempo, si registrano progressi verso la risoluzione delle controversie lungo il confine himalayano dopo che India e Cina hanno concordato accordi di pattugliamento per allentare le tensioni a seguito degli scontri nella Valle di Galwan del 2020, il primo confronto mortale dal 1975. Tuttavia, la minaccia di nuovi scontri persisterà fino a quando le relazioni bilaterali non saranno realmente migliorate. L’India ha inoltre rafforzato i legami con Israele, come dimostra la sua adesione all’I2U2 (Israele, India, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti) e al Corridoio India-Medio Oriente-Europa (IMEEC).

Condizioni di pagamento e recuperi

Questa sezione è uno strumento prezioso per i responsabili finanziari e i credit manager. Fornisce informazioni sulle pratiche di pagamento e di recupero crediti in uso in un determinato paese.

Pagamenti

Grazie alla rete bancaria sempre più sviluppata in India, i bonifici bancari SWIFT stanno diventando sempre più diffusi sia per le transazioni internazionali che per quelle nazionali.

Le lettere di credito standby costituiscono un mezzo di pagamento affidabile, poiché una banca garantisce la solvibilità e la capacità di rimborso del debitore. Sono riconosciute anche le lettere di credito documentarie confermate, sebbene queste possano risultare più costose, poiché il debitore garantisce che una determinata somma di denaro sia a disposizione del beneficiario tramite una banca.

Gli assegni postdatati, un valido metodo di pagamento, fungono anche da titolo di riconoscimento del debito. Consentono di avviare procedimenti legali e di insolvenza in caso di pagamenti insoluti.

Recupero crediti

Fase amichevole

Procedimenti giudiziari

Le aziende indiane prediligono i metodi di recupero amichevoli, poiché il sistema giudiziario del Paese è costoso e lento. Non esiste un termine fisso per i procedimenti giudiziari, mentre la durata media va dai due ai quattro anni. Il termine di prescrizione è di tre anni dalla data di scadenza della fattura. Il termine di prescrizione può essere prorogato di ulteriori tre anni, se il debitore riconosce il debito per iscritto o effettua un pagamento parziale dello stesso.

Si raccomanda di avviare un procedimento giudiziario al termine della fase amichevole, qualora il debitore sia ancora operativo e in buona salute finanziaria, si opponga intenzionalmente al pagamento, contesti il credito per motivi insignificanti, non rispetti i piani di pagamento o non fornisca prove documentali.

Tipi di procedimenti

Arbitrato: è possibile avviare un procedimento arbitrale se previsto nel contratto di vendita; in caso contrario, per le società registrate, la causa può essere deferita al Tribunale Nazionale del Diritto Societario (NCLT).

Azioni esecutive: le azioni esecutive tendono a trasformarsi in una battaglia lunga e protratta e di solito è meglio evitarle.

Tribunale Nazionale del Diritto Societario (NCLT): l’NCLT è stato istituito il 1° giugno 2016. Ha giurisdizione su tutti gli aspetti del diritto societario relativi alle società registrate. I suoi vantaggi consistono nel fatto che può esaminare tutte le questioni societarie in un’unica sede centralizzata e che offre procedure rapide (con una durata massima di 180 giorni). Inoltre, riduce il carico di lavoro delle Corti Superiori. L’NCLT ha recentemente emanato un nuovo Codice in materia di insolvenza e fallimento. Le decisioni dell’NCLT possono essere impugnate dinanzi al Tribunale d’Appello Nazionale per il Diritto Societario (NCLAT). L’NCLAT funge da organo d’appello ed esamina tutti i ricorsi provenienti dall’NCLT. I ricorsi presentati dinanzi all’NCLAT sono esaminati dalla Corte Suprema dell’India.

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Esecuzione di una decisione giudiziaria

Una sentenza locale può essere eseguita dal tribunale che l’ha emessa oppure dal tribunale al quale viene trasmessa per l’esecuzione (di solito quello del luogo in cui il convenuto risiede o possiede beni). I metodi comuni di esecuzione includono la consegna, il sequestro o la vendita di beni e la nomina di un curatore. Metodi meno comuni includono l’arresto e la detenzione in carcere per un periodo non superiore a tre mesi.

L’India non è parte di alcuna convenzione internazionale che disciplini il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze straniere. Tuttavia, il governo indiano ha stipulato 11 accordi di reciprocità, e le sentenze dei tribunali di questi paesi con cui vige la reciprocità possono essere eseguite in India allo stesso modo delle sentenze locali. Per le sentenze provenienti da territori non convenzionati, è necessario intentare un’azione legale in India sulla base della sentenza straniera prima che questa possa essere eseguita.

Procedimenti di insolvenza

Il Codice sull’insolvenza e il fallimento, introdotto nel 2016, prevede due fasi distinte:

PROCESSO DI RISOLUZIONE DELL’INSOLVENZA (IRP)

L’IRP fornisce un meccanismo collettivo che consente ai creditori di gestire i debitori in difficoltà. Un creditore finanziario (per un debito finanziario) o un creditore operativo (per un debito operativo non pagato) può avviare un IRP nei confronti di un debitore presso il Tribunale Nazionale del Diritto Societario (NCLT). Il Tribunale nomina un professionista della risoluzione incaricato di amministrare l’IRP. Il professionista della risoluzione assume la gestione della società debitrice e ne continua l’attività. Identifica i creditori finanziari e convoca un comitato dei creditori. Anche i creditori operativi al di sopra di una certa soglia sono autorizzati a partecipare alle riunioni, ma non hanno diritto di voto. Ogni decisione richiede una maggioranza del 75% dei voti. Il comitato esamina le proposte di risanamento del debitore e deve decidere, entro 180 giorni, se procedere con un piano di risanamento o procedere alla liquidazione.

LIQUIDAZIONE

Un debitore può essere posto in liquidazione se una maggioranza del 75% del comitato dei creditori delibera la liquidazione durante la fase di IRP, se il comitato non approva un piano di risanamento entro 180 giorni, oppure se l’NCLT respinge il piano di risanamento presentato per motivi di natura tecnica. In caso di liquidazione, i creditori garantiti possono scegliere di realizzare le proprie garanzie e ricevere in via prioritaria i proventi derivanti dalla vendita dei beni garantiti.

Ai sensi dell’attuale Codice sull’insolvenza e il fallimento, la massima priorità è attribuita al processo di risoluzione dell’insolvenza e ai costi di liquidazione. Successivamente, i proventi vengono destinati al risarcimento dei dipendenti e ai creditori garantiti, seguiti dai creditori non garantiti e dai crediti dello Stato.

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Ultimo aggiornamento: aprile 2025