Danimarca

Europa

PIL pro capite ($)
$68618.9
Popolazione (nel 2021)
5,9 milioni

Valutazione

Rischio Paese
A1
Contesto imprenditoriale
A1
Precedentemente:
A1
Precedentemente:
A1
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Sommario

Punti di forza

  • Settori di nicchia con beni di esportazione non sensibili alle fluttuazioni cicliche (prodotti farmaceutici, turbine eoliche, prodotti alimentari)
  • Quasi autosufficiente dal punto di vista energetico (petrolio e gas nel Mare del Nord e in Groenlandia, oltre a numerosi parchi eolici)
  • Secondo operatore marittimo al mondo
  • Finanze pubbliche ben gestite e ampio surplus delle partite correnti
  • Corona danese (DKK) ancorata all’euro

Punti di debolezza

  • Piccola economia aperta sensibile alla domanda estera, in particolare proveniente dalla Germania e dalla Svezia
  • Indebitamento delle famiglie molto elevato, con una quota consistente di debiti a tasso variabile o a breve termine
  • Il settore pubblico rappresenta una parte significativa dell’occupazione del Paese
  • Elevato indebitamento delle imprese private non finanziarie

Scambi commerciali

Esportazione di beni in % del totale

Germania
15%
Svezia
9%
Stati Uniti d'America
7%
Paesi Bassi
7%
Norvegia
6%

Importazone di beni in % del totale

Germania 19 %
19%
Svezia 12 %
12%
Paesi Bassi 9 %
9%
Cina 8 %
8%
Stati Uniti d'America 6 %
6%

Previsioni

Questa sezione è uno strumento prezioso per i responsabili finanziari e i credit manager. Fornisce informazioni sulle pratiche di pagamento e di recupero crediti in uso in un determinato paese.

Il motore della crescita dovrebbe essere più diversificato, con il consumo interno e la spesa pubblica a fungere da sostegno

Si prevede che l’economia danese continui il suo percorso di crescita stabile, sebbene con un cambiamento nei suoi principali motori di crescita. Il settore farmaceutico, che è stato il principale motore della crescita negli ultimi anni, dovrebbe registrare un rallentamento nel 2026 e nel 2027, dopo diversi anni di risultati eccezionalmente positivi. Tuttavia, il settore privato interno nel suo complesso dovrebbe beneficiare di una graduale riduzione dell’imposta sul reddito delle società. Inoltre, l’inflazione stabile, dovuta alla recente riduzione del sovrapprezzo energetico, dovrebbe sostenere i consumi delle famiglie. Ulteriori tagli fiscali, tra cui l’abolizione della fascia più alta dell’imposta sul reddito e l’eliminazione della fascia medio-bassa, dovrebbero, insieme alla crescita dei salari reali e a un mercato immobiliare ancora robusto, fornire un ulteriore sostegno al potere d’acquisto delle famiglie. Questo effetto sarà probabilmente rafforzato dall’elevato livello di risparmio accumulato dalle famiglie.

Anche la politica monetaria svolgerà un ruolo importante. Si prevede che la Danmarks Nationalbank continui a seguire sostanzialmente l’orientamento della BCE, con tassi di interesse che rimarranno invariati nel prossimo futuro e la possibilità di un allentamento verso la fine del 2027. Tuttavia, la recente volatilità dei mercati potrebbe indurre le banche a una maggiore cautela nella concessione di credito, in particolare alle piccole imprese. Ciononostante, un ulteriore aumento della spesa pubblica dovrebbe fornire un sostegno aggiuntivo alla domanda interna e contribuire a sostenere l’attività economica. Nel complesso, sebbene il settore estero sia probabilmente meno favorevole rispetto agli ultimi anni, le condizioni interne positive dovrebbero consentire all’economia danese di rimanere resiliente per tutto il 2026 e il 2027.

Si prevede che i casi di insolvenza delle imprese rimangano relativamente stabili nel 2026 e contenuti nel 2027. Sebbene il miglioramento della domanda interna dovrebbe sostenere il settore privato, il contesto esterno rimane difficile, in particolare alla luce delle recenti turbolenze e dell’incertezza persistente. Queste prospettive sono ulteriormente influenzate da un contesto delle esportazioni fragile, appesantito dalle tensioni geopolitiche. Di conseguenza, i casi di insolvenza dovrebbero concentrarsi nei settori più vulnerabili, in particolare tra le industrie pesanti orientate all’esportazione.

Saldi di bilancio positivi nonostante l’aumento della spesa pubblica

Le prospettive per il 2026 e il 2027 riflettono una posizione di bilancio che continua a essere solida. Tuttavia, l’aumento della spesa pubblica, compreso l’incremento delle spese per la difesa, dovrebbe ridurre il saldo pubblico avvicinandolo allo zero. Ciononostante, il saldo dovrebbe rimanere in attivo, poiché si prevede che il gettito fiscale continui a crescere grazie ai livelli elevati di occupazione, nonostante i tagli fiscali previsti. Si prevede che il debito pubblico della Danimarca rimanga basso e sostanzialmente invariato rispetto agli standard internazionali, rafforzando la solida sostenibilità del debito del Paese.

Anche il saldo delle partite correnti della Danimarca dovrebbe rimanere positivo nel 2026 e nel 2027, sostenuto dalle forti esportazioni di beni e servizi. Tuttavia, dopo diversi anni particolarmente positivi, l’avanzo dovrebbe ridursi leggermente a causa della moderazione della domanda estera e del persistere delle incertezze globali. Sebbene le grandi multinazionali continueranno a contribuire alle fluttuazioni periodiche, i settori di esportazione strutturalmente competitivi della Danimarca, tra cui quello farmaceutico, alimentare ed energetico, dovrebbero garantire che la bilancia delle partite correnti rimanga complessivamente in una posizione solida.

Stabilità interna, ma le tensioni globali continuano a influenzare la Danimarca

Il panorama politico in Danimarca rimane relativamente stabile in seguito alla formazione di un nuovo governo a metà del 2026. La coalizione di centro-sinistra è composta dai Socialdemocratici, dal Partito della Sinistra Verde, dai Moderati e dal Partito Social-Liberale. Le prossime elezioni generali dovranno tenersi entro e non oltre marzo 2030. Sebbene i negoziati di coalizione siano stati lunghi, il governo ha perseguito in linea di massima un programma equilibrato, combinando la riduzione delle imposte sul reddito e di alcune aliquote IVA con misure quali il congelamento di determinate soglie fiscali, l’aumento delle imposte di successione sui beni di alto valore e l’adeguamento della deducibilità degli interessi e di altre disposizioni fiscali.

Il rinnovato interesse dell’amministrazione statunitense per la Groenlandia ha riacceso il dibattito in Danimarca sul futuro del Regno di Danimarca, che comprende la Danimarca, la Groenlandia e le Isole Faroe. Ciononostante, le elezioni del 2025 in Groenlandia hanno indicato un continuo sostegno alla permanenza all’interno del Regno. A seguito di un periodo di accresciute tensioni tra gli Stati Uniti e il Regno di Danimarca sul futuro della Groenlandia, entrambe le parti partecipano ora a un gruppo di lavoro volto a definire le loro future relazioni, compresa la potenziale espansione della presenza militare statunitense in Groenlandia.

Condizioni di pagamento e recuperi

Questa sezione è uno strumento prezioso per i responsabili finanziari e i credit manager. Fornisce informazioni sulle pratiche di pagamento e di recupero crediti in uso in un determinato paese.

Pagamenti

La Danimarca sta diventando una società senza contanti. I bonifici bancari sono il mezzo di pagamento più diffuso. Tutte le principali banche danesi utilizzano la rete SWIFT, poiché rappresenta una soluzione rapida ed efficiente per il pagamento delle transazioni nazionali e internazionali. La Danimarca ha inoltre adottato l’Area unica dei pagamenti in euro (SEPA) al fine di semplificare i bonifici bancari in euro.

In Danimarca, gli assegni e le cambiali sono ormai utilizzati raramente. Entrambi sono considerati titoli di credito.

Le cambiali non pagate e gli assegni che sono stati accettati sono strumenti legalmente esecutivi, il che significa che i creditori non hanno bisogno di ottenere una sentenza del tribunale. In casi come questi, viene nominato un ufficiale giudiziario (Fogedret) per supervisionare l’esecuzione del pignoramento. Prima di ciò, il debitore viene citato a comparire per dichiarare la propria situazione finanziaria, al fine di stabilire la sua capacità di ripagare il debito. Rendere una falsa dichiarazione di insolvenza costituisce un reato penale.

Recupero crediti

Fase amichevole

Le cambiali e gli assegni accettati non pagati sono titoli esecutivi, il che significa che i creditori non hanno bisogno di ottenere una sentenza del tribunale. In casi come questi, viene nominato un ufficiale giudiziario (Fogedret) per supervisionare l’esecuzione del pignoramento. Prima di ciò, il debitore viene citato a dichiarare la propria situazione finanziaria, al fine di accertare la sua capacità di rimborsare il debito. Rendere una falsa dichiarazione di insolvenza costituisce un reato penale.

Una volta scaduti i 10 giorni dalla data della lettera di sollecito, il legale del creditore può addebitare al debitore le spese di recupero extragiudiziale (in base a un tariffario ufficiale) e inviare al debitore una lettera di recupero crediti che gli concede altri 10 giorni per il pagamento. Se tale termine di pagamento non viene rispettato, al debitore può essere inviata una diffida che indica la data e l’ora di una visita. È possibile inviare un terzo sollecito ed effettuare delle telefonate.

Qualora le parti non abbiano concordato clausole specifiche relative al tasso di interesse (massimo del 2% al mese), il tasso di interesse applicabile ai contratti commerciali stipulati dopo il 1° agosto 2002 è pari al tasso di riferimento della Banca Nazionale Danese oppure al tasso di prestito (udlånsrente) in vigore al 1° gennaio o al 1° luglio dell’anno in questione, maggiorato dell’8%.

Procedimenti giudiziari

Procedimenti accelerati

Dal 1° gennaio 2008, i pagamenti scaduti che non superano i 50.000 DKK o i 6.723 EUR e che non sono contestati vengono gestiti tramite una procedura di recupero crediti semplificata (forenklet inkassoprocedure), in base alla quale il creditore presenta un modulo di ingiunzione direttamente al giudice-ufficiale giudiziario affinché lo notifichi al debitore. In assenza di risposta entro 14 giorni, viene emesso un titolo esecutivo.

Procedimento ordinario

Se un debitore non risponde a una richiesta di pagamento, o se la controversia non è grave, i creditori possono ottenere una sentenza a seguito di un’udienza contraddittoria o una sentenza in contumacia che ordini al debitore di pagare. Ciò richiede solitamente tre mesi.

In caso di sentenza in contumacia, al debitore può essere ordinato di pagare l’importo del capitale più gli interessi e le spese (comprese le spese processuali e, se del caso, un contributo alle spese legali del creditore) entro 14 giorni.

Tutte le cause, indipendentemente dall’entità del credito e dal grado di complessità, contestate o meno, sono trattate dal tribunale di primo grado (Byret). Il tribunale è presieduto da un collegio di tre giudici, oppure da un unico giudice coadiuvato da periti, che valutano sia le prove scritte che quelle presentate oralmente.

I ricorsi relativi a crediti superiori a 10.000 DKK sono esaminati da uno dei due tribunali regionali: il Vestre Landsret di Viborg (per la regione dello Jutland) o l’Østre Landsret di Copenaghen (per il resto del paese). I casi eccezionali che sollevano questioni di principio possono essere sottoposti direttamente al tribunale regionale competente. Tali procedimenti prevedono una serie di udienze preliminari, durante le quali le parti presentano memorie scritte e prove, e un’udienza plenaria, in cui il tribunale ascolta le testimonianze dei testimoni e le argomentazioni di entrambe le parti. Le spese processuali dipendono dal valore della causa. La parte soccombente si fa generalmente carico delle spese processuali.

In Danimarca i tribunali commerciali sono presenti solo nell’area di Copenaghen. Si tratta di un tribunale marittimo e di un tribunale commerciale (Sø-og Handelsretten), presieduti da un collegio composto da giudici di carriera e non di carriera. Questi giudici sono competenti a giudicare cause relative a controversie commerciali e marittime, diritto della concorrenza, procedure di insolvenza e cause relative al commercio internazionale.

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Esecuzione di una decisione giudiziaria

Le sentenze nazionali diventano esecutive una volta esauriti tutti i gradi di appello. Se il debitore non ottempera alla sentenza entro due settimane, il creditore può farla eseguire tramite l’ufficio dell’ufficiale giudiziario. L’esecuzione può avvenire sotto forma di un piano di pagamento o di un pignoramento dei beni del debitore. I piani di pagamento vengono normalmente concordati in tribunale e, di norma, contemporaneamente si stabilisce quali beni del debitore possano essere pignorati. I tribunali accettano solitamente piani di pagamento della durata massima di dieci-dodici mesi, a seconda dell’importo.

Per quanto riguarda le sentenze straniere, la situazione può risultare più complessa se la decisione è stata emessa da uno Stato membro dell’UE, poiché la Danimarca non aderisce alle norme UE relative alle procedure di ingiunzione di pagamento europea. Le decisioni emesse da Stati non membri dell’UE possono essere riconosciute ed eseguite, a condizione che il paese emittente abbia stipulato un accordo bilaterale o multilaterale con la Danimarca.

Procedimenti di insolvenza

Procedure extragiudiziali

La ristrutturazione extragiudiziale può avvenire tramite accordi formali di concordato, in cui vengono riconosciuti i debiti nei confronti dei creditori e concordate le rate di pagamento, senza ricorrere a un giudice. Tuttavia, l’efficienza del sistema giudiziario danese fa sì che le procedure extragiudiziali tendano ad essere utilizzate come strumenti di negoziazione informali.

Procedure di ristrutturazione

Le procedure di ristrutturazione si basano sulle decisioni emesse dal tribunale fallimentare. Il tribunale valuta la possibilità di un concordato coatto e/o di una cessione d’azienda. Tali procedure possono essere avviate dal debitore, in caso di insolvenza, o dal creditore (ma solo nei confronti di persone giuridiche). Il tribunale nomina quindi un amministratore di ristrutturazione. Il debitore mantiene il controllo dei propri beni durante la procedura, ma non è autorizzato a concludere operazioni di rilevanza sostanziale senza il consenso dell’amministratore di ristrutturazione. L’esito della procedura dipende dalla proposta dell’amministratore.

Liquidazione

Le procedure di liquidazione si basano su decreti di fallimento emessi dal tribunale, su richiesta del debitore o di un creditore. Il debitore deve essere insolvente. Il tribunale nomina un curatore fallimentare autorizzato ad agire in tutte le questioni per conto della massa fallimentare. I suoi obiettivi principali sono la liquidazione dei beni del debitore e la distribuzione dei proventi tra i creditori. I creditori devono presentare i propri crediti al curatore per la valutazione.

Ultimo aggiornamento: luglio 2026