Crescita robusta, continuata a essere sostenuta dalla domanda interna e dal turismo
Nel 2025 la crescita è rimasta robusta, grazie in particolare alla ripresa della domanda interna. I consumi delle famiglie sono sostenuti da un mercato del lavoro che continua a mostrare segni di forza e dalla conferma che l’inflazione si è stabilizzata al di sotto dell’obiettivo del 3% fissato dalla banca centrale albanese. Gli investimenti beneficiano del miglioramento delle condizioni finanziarie e dell’erogazione dei fondi europei destinati ai paesi candidati dei Balcani, stanziati in base al PIL e alla popolazione di ciascun paese. L’Albania potrebbe ricevere fino a 922 milioni di euro in prestiti e sovvenzioni entro il momento della sua adesione all’UE, a condizione che raggiunga gli obiettivi prefissati. Inoltre, il boom del turismo continua a stimolare gli investimenti privati e pubblici nell’edilizia residenziale e nelle grandi infrastrutture (aeroporti, porti marittimi, reti di trasporto, ecc.).
Inoltre, le esportazioni sono trainate dai servizi, che continuano a beneficiare dello sviluppo del settore turistico (26% del PIL nel 2024), sostenendo così il lek. Il turismo ha battuto nuovamente i record nel 2024 con 11,7 milioni di arrivi internazionali (+15,2% rispetto al 2023) e quasi 5 miliardi di euro di spesa turistica estera (+55%). Inoltre, le esportazioni di beni dovrebbero registrare una graduale ripresa dopo due anni di forte contrazione legata a un contesto esterno sfavorevole e all’apprezzamento del lek. Tuttavia, la domanda estera dipenderà dalla lenta ripresa dei partner europei da cui l’Albania dipende fortemente, in un momento in cui la loro attività industriale è soggetta all’incertezza relativa a potenziali dazi doganali statunitensi.
Un disavanzo commerciale strutturalmente elevato
Il bilancio 2025 prevede una spesa pubblica record pari a 8,2 miliardi di euro (32% del PIL), di cui 1,6 miliardi di euro in investimenti (6,2% del PIL). Tali investimenti sono destinati principalmente a finanziare un’ampia gamma di progetti infrastrutturali, tra cui l’avvio dei lavori di costruzione del porto di Porto Romano e l’ampliamento delle reti stradali ed energetiche. In secondo luogo, le entrate sono sostenute da una forte attività interna, da un aumento del gettito dell’imposta sul reddito a seguito dei significativi aumenti salariali nel settore pubblico nel luglio 2024 e dalla lotta all’economia sommersa e all’evasione fiscale. Ciò limiterà l’aumento del disavanzo complessivo. Il saldo primario (ovvero al netto degli interessi sul debito) dovrebbe risultare in pareggio. In questo contesto, il rapporto debito/PIL continuerà a diminuire, grazie ai buoni risultati economici e all’apprezzamento del lek (circa il 45% del debito è denominato in valuta estera).
Il disavanzo delle partite correnti dovrebbe aumentare nel 2025, trainato dall’ampliamento del disavanzo commerciale e da una crescita più lenta del turismo. Sebbene l’apprezzamento del lek ridurrà il costo delle importazioni, in particolare di energia, prodotti intermedi e beni strumentali, le esportazioni, già limitate e soggette a incertezze in Europa, rischiano di risentirne negativamente. Inoltre, le importazioni saranno trainate da una forte domanda interna, in particolare nel settore delle costruzioni. Allo stesso tempo, il boom turistico, pur registrando un rallentamento, continuerà a sostenere l’avanzo dei servizi, mentre le rimesse degli espatriati manterranno positivo il saldo del reddito secondario. Gli investimenti diretti esteri (7% del PIL nel 2024), concentrati principalmente nei settori dell’edilizia, del turismo e dell’energia, continueranno a finanziare gran parte del disavanzo.
La conferma della continuità politica favorisce l’integrazione europea
Con un’opposizione debole e divisa dagli scandali di frode e corruzione, il primo ministro socialista in carica Edi Rama ha vinto le elezioni parlamentari del maggio 2025 con il 52,1% dei voti. In carica dal 2013, Edi Rama sta ora iniziando il suo quarto mandato consecutivo. Grazie alla rinnovata maggioranza parlamentare di 82 seggi su 140, il governo socialista proseguirà la sua lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata in vista dell’adesione all’Unione europea. A tal proposito, a seguito dell’invasione dell’Ucraina, l’UE ha ufficialmente avviato i negoziati di adesione con l’Albania e la Macedonia del Nord. Le discussioni sui primi capitoli «fondamentali» dei negoziati sono state finalmente avviate nell’ottobre 2024, dopo che erano state separate da quelle relative alla Macedonia del Nord. Tuttavia, nonostante gli sforzi per riformare il sistema giudiziario e introdurre misure anticorruzione, l’adesione a breve termine rimane improbabile a causa dell’entità delle riforme ancora da attuare. Le riforme potrebbero però essere accelerate grazie al piano di crescita da 6 miliardi di euro proposto dall’UE ai paesi candidati dei Balcani.
Inoltre, l’Albania continuerà a mantenere buoni rapporti con l’Italia, con la quale è previsto per la prima volta nel 2025 un vertice intergovernativo. L’accordo sul riconoscimento reciproco dei contributi pensionistici tra i due paesi entrerà in vigore il 1° giugno 2025. Tuttavia, l’accordo del novembre 2023 sul trasferimento in Albania dei richiedenti asilo che arrivano in Italia si è rapidamente scontrato con ostacoli giuridici e, al momento della stesura del presente documento, non è ancora applicabile. Il Tribunale di Roma ha ripetutamente respinto la detenzione dei migranti trasferiti nei due centri in Albania e ha successivamente deferito il caso alla Corte di giustizia dell’Unione europea. Questi centri, finanziati dall’Italia, sono ora utilizzati principalmente per rimpatriare gli immigrati le cui domande di asilo sono state respinte e che sono quindi soggetti a espulsione.

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