A proposito di Coface

I nostri numeri

Risultati anno 2018: utile netto in aumento del 47% A 122,3 Mln € e distribuzione del 100% dell’utile netto

  • Fatturato: 1.385 milioni di euro, in aumento del 4,6% a perimetro e cambi costanti
- 4° trimestre 2018 in aumento del 6,3% rispetto al 4° trimestre 2017 e 4,0% esclusi adeguamenti eccezionali [1]
- Crescita dell’assicurazione dei crediti a 5,7% a cambi costanti
- Fatturato assicurato e retention della clientela a livelli record 
  • Loss ratio netto a 45,1%, in miglioramento di 6,2 punti; combined ratio netto annuo a 79,6%
- Loss ratio netto sotto controllo a 45,5% nel 4° trimestre 2018, grazie a una buona gestione dei sinistri passati e un’assunzione rigorosa
- Cost ratio netto annuo in calo di 0,7 punti a 34,5% rispetto al 35,2% nel in 2017, che riflette un severo controllo dei costi e investimenti sostenuti
- Combined ratio a 81,4% nel 4° trimestre 2018 
  • Utile netto (quota del Gruppo) di 122,3 mln €, di cui 24,1 mln nel 4° trimestre 2018. RoATE [2] annualizzato a 7,7%
- Utile per azione al livello record di € 0,79 
  • Solvency ratio stimato in aumento a ~169% [3], al di sopra del target range (140%-160%)
- Coface punta ancora a depositare la domanda di certificazione del proprio modello interno nell’estate 2019, e a tal fine ha intrapreso le discussioni con il regolatore. 
  • Coface continua a gestire attivamente la sua base di capitale
- Proposta di distribuzione del 100% del risultato netto dell’anno, di cui almeno 60% in forma di dividendi [4]
 
Xavier Durand, Coface CEO, ha commentato:
“I nostri buoni risultati 2018 mostrano la rilevanza del piano strategico Fit to Win in un contesto economico odierno più volatile. L’utile netto di 122 milioni di euro è in aumento del 47% e corrisponde a un rendimento del capitale proprio vicino agli obiettivi di media del ciclo, esclusa l’attivazione della leva di ottimizzazione del capitale. Il solvency ratio di 169% riflette la solidità del nostro bilancio e ci permette di proporre un tasso di distribuzione del 100% del risultato netto. Questi solidi risultati sono stati conseguiti in un momento in cui ai focolai di rischi già noti (Argentina, Turchia) si sono aggiunti ulteriori fattori di rischio (rallentamento cinese, Brexit, shutdown, guerre commerciali).
Nel 2019, forti della nostra infrastruttura dei rischi che è stata rafforzata nel corso degli ultimi tre anni, continueremo con la nostra rigorosa politica di underwriting e la nostra strategia di investimento. Contiamo di investire 25 milioni di euro in progetti strutturali, tra cui l’attuazione dei nuovi standard contabili.
Infine, abbiamo iniziato le discussioni con il regolatore francese per il nostro modello interno. Puntiamo ancora a depositare la domanda di certificazione nell’estate 2019.”
 
Dati principali al 31 dicembre 2019
Il Consiglio di Amministrazione di COFACE SA ha esaminato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 durante la riunione dell’11 febbraio 2019.
I dati sono stati sottoposti alla revisione del Comitato Audit; i conti sono in fase di certificazione.
 
fig1
 
1-Fatturato
Nel 2018, Coface ha registrato un fatturato consolidato di 1.384,7 mln di euro, in aumento di +4,6% a tassi di cambio costanti rispetto al 2017. In base ai dati pubblicati (a tassi di cambio correnti), il turnover è aumentato di +2,2% a causa dell’apprezzamento dell’euro rispetto alle altre valute con cui opera il Gruppo.
In linea con l’evoluzione dei trimestri precedenti, la crescita nell’attività dei clienti di Coface ha avuto un impatto positivo di +6,1% per l’anno, nonostante un lieve rallentamento alla fine dell’anno. Il calo di prezzo resta limitato a -1,4% e riflette la buona gestione commerciale e l’avvio di un riprezzamento nei mercati a rischio più elevato.
Il retention rate è risultato elevato nella maggior parte delle regioni e si colloca al livello annuo record di 91,1% per il Gruppo. La nuova produzione si attesta a 116 mln di euro, in calo di 13 mln di euro sul 2017, in linea con una politica di assunzione selettiva. Il 4° trimestre è in leggerissimo aumento rispetto allo stesso periodo del 2017 e conferma il graduale recupero intrapreso nel corso dell’anno.
Il fatturato dell’assicurazione (comprese cauzioni e single risk) è aumentato di +5,7% a perimetro e cambi costanti rispetto al 2017 (+3,0% a tassi di cambio correnti), grazie al ritorno alla crescita nei mercati maturi per effetto della crescita dell’attività dei nostri clienti e a un alto livello di retention dei contratti.
Il fatturato da altre attività (Factoring e Servizi) è in diminuzione di -1,3% rispetto al 2017 a causa dei minori ricavi del factoring in Germania in un contesto di attento controllo di margini e rischi, compensati dalla buona crescita dei ricavi da servizi.
Nella regione Nord Europa, il fatturato è diminuito di -0,3% (-0,2% a tassi di cambio costanti), soprattutto a causa di minori ricavi del factoring. I ricavi dell’assicurazione dei crediti sono aumentati del +1,6% per effetto dell’attività degli assicurati e di un buon livello di retention, evidenziando l’inversione del trend negativo osservato negli ultimi anni.
In Europa Occidentale, il fatturato è in incremento di +1,1% (+1,6% a tassi di cambio costanti) grazie da un lato all’attività dei nostri clienti e dall’altro alla retention record del Gruppo.
In Europa Centro-Orientale, il fatturato è cresciuto del +4,8% (+6,1% a tassi di cambio costanti). Tale crescita ha luogo in un contesto di rigorosa gestione del rischio, specialmente in Polonia dove anche i ricavi del factoring sono in aumento.
Nella regione Mediterraneo e Africa, trainata da Italia e Spagna, il fatturato aumenta del +6,4% (+8,2% a tassi di cambio costanti), grazie alla buona dinamica commerciale e alla crescita dell’attività degli assicurati.
In Nord America, il fatturato ha registrato un incremento del +3,8% in base ai dati pubblicati e +8,3% a tassi di cambio costanti. Il Gruppo ha stabilizzato il suo portafoglio e la firma di importanti contratti, specialmente nel Single Risk, spiega la crescita significativa del fatturato.
Il fatturato nella regione Asia-Pacifico è risultato in calo di -1,5% in base ai dati pubblicati e in aumento di +2,7% a tassi di cambio costanti. La customer activity è in crescita e la regione registra un miglioramento delle performance di vendita nell’assicurazione dei crediti. Questo aumento è stato in parte compensato da consistenti ristorni di premi (bassa sinistrosità).
In America Latina, il fatturato si è ridotto di -5,5% in base ai dati pubblicati ma è aumentato di +11,9% a tassi di cambio costanti grazie al buon livello di customer activity e alla firma di importanti contratti internazionali. L’incremento è stato ottenuto in un contesto di gestione rischi prudenziale (volatilità delle valute).
 
fig2
 
2. Risultati
- Combined ratio
Il combined ratio al netto della riassicurazione è stato di 79,6% sull’anno (in miglioramento di 7,0 punti su base annua). Il combined ratio al netto della riassicurazione per il 4° trimestre 2018 è stato di 81,4%, dimostrando una ulteriore graduale normalizzazione della sinistrosità.
(i) Loss ratio
Il loss ratio lordo si è attestato a 44,2% nel 2018, in miglioramento di 7,2 punti rispetto all’anno precedente. Nel 4° trimestre 2018, il loss ratio lordo era 45,3% ma ha beneficiato di un effetto di cambio favorevole (rivalutazione di passività in valuta locale) nella misura di un punto. Escludendo tale effetto, il loss ratio lordo sarebbe di 46,3% sul trimestre rispetto a 43,6% nel trimestre precedente (anch’esso con l’esclusione di effetti di valuta).
La politica di riserve del Gruppo resta invariata. La gestione rigorosa dei sinistri passati permette al Gruppo di registrare 34,0 punti di recupero su sinistri pregressi nel corso dell’anno. Tali livelli restano molto al di sopra della media storica. In particolare beneficiano dei buoni recuperi su due sinistri rilevanti registrati in anni precedenti. Una parte di tali recuperi è stata nuovamente accantonata nell’anno corrente in quanto le imprese coinvolte, sulle quali il Gruppo mantiene un’esposizione, non si sono riprese del tutto dalle proprie difficoltà.
Questi movimenti sono l’occasione per il Gruppo di sottolineare la sensibilità del business dell’assicurazione dei crediti a singoli sinistri di importo consistente, che possono rappresentare una parte notevole dell’utile trimestrale.
Anche il loss ratio netto è migliorato a 45,1%, riducendosi di 6,2 punti rispetto al 2017.
(ii) Cost ratio
Coface prosegue nell’attuazione del programma di efficienza operativa. I risparmi ottenuti nell’anno ammontano a 39 milioni di euro: un livello superiore al target fissato nel piano Fit to Win di un risparmio totale annuo di 30 mln di euro nel 2018.
I risparmi realizzati permettono di continuare a reinvestire nella profonda trasformazione di Coface nell’ambito dei rischi, dei sistemi dei processi e della qualità del servizio.
Il cost ratio al netto della riassicurazione è stato di 34,5%, in miglioramento di 0,7 punti su base annua.
 
Risultati finanziari
Il risultato finanziario netto nel 2018 ammonta a 51,1 mln di euro, di cui 4,7 mln di plusvalenze nette realizzate incluse svalutazioni. Il livello delle plusvalenze realizzate è risultato in calo rispetto al 2017, date le condizioni prevalenti sui mercati finanziari.
In un contesto ancora caratterizzato da tassi storicamente bassi, Coface è riuscita a registrare un lieve incremento della remunerazione corrente di portafoglio (cioè escluse plusvalenze e svalutazioni) a 40,7 mln di euro (contro 37,5 mln di euro nel 2017). Il rendimento contabile [5], escluse plusvalenze e svalutazioni, si è attestato a 1,5% nel 2018, e risulta in leggerissimo aumento rispetto all’anno precedente (1.4%).
 
- Risultato operativo e utile netto
Il risultato operativo ammonta a 203,9 mln di euro nell’anno, in marcato rialzo (+32.0%) rispetto all’anno precedente, specialmente per effetto dei minori sinistri e della crescita dei ricavi.
Il tasso d’imposta effettivo si è ridotto a 34% dal 41% del 2017.
In totale, l’utile netto (quota del gruppo) ammonta a 122,3 mln di euro, di cui 24,1 mln di euro nel 4° trimestre 2018.
 
3. Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2018, il capitale del gruppo ammontava a 1.806,2 milioni di euro, in aumento di 3,6 mln di euro o +0,2% (1.802,6 milioni al 31 dicembre 2017).
La variazione è dovuta principalmente al risultato netto positivo di 122,3 mln di euro compensato dal pagamento di dividendi (52,9 mln di euro), riacquisto di azioni (46,8 mln di euro) e rettifiche negative sul fair value degli investimenti (18,7 mln di euro).
Il programma di riacquisto delle azioni annunciato il 24 ottobre 2018 per un importo massimo di 15 mln di euro è stato completato l’8 gennaio 2019. In totale, sono state acquistate 1.867.312 azioni per un valore di 14.999.990 di euro (commissioni escluse). Il rendimento del patrimonio medio netto tangibile (RoATE) è di 7,7% per l’intero anno 2018 and 8,0% [6] escluse le voci straordinarie.
 
4. Prospettive
La fine del 2018 conferma lo scenario adottato da Coface di una progressiva normalizzazione del contesto di rischio. Il quadro economico è oggi evidentemente più volatile in quanto nuovi fattori di rischio (rallentamento della Cina, Brexit, shutdown, guerre commerciali) si aggiungono alle aree di rischio già note (Argentina, Turchia).
In tale contesto economico, Coface ha fiducia nella rilevanza della sua strategia di diventare l’assicuratore del credito più agile, e resta focalizzata sull’attuazione.
Grazie agli investimenti nella gestione del rischio, Coface perseguirà una politica di assunzione controllata, ricordando inoltre la sensibilità del business dell’assicurazione dei crediti a singoli sinistri di importo consistente, che possono rappresentare una parte notevole dell’utile trimestrale.
La Compagnia, fiduciosa nella solidità del proprio bilancio, e in linea con la sua politica di gestione del capitale, proporrà agli azionisti la distribuzione del 100% dell’utile netto, di cui un minimo del 60% in forma di dividendo [7].
Coface mantiene l’ obiettivo di depositare la domanda di certificazione del proprio modello interno nell’estate 2019. Sono già cominciate le discussioni con il regolatore al riguardo.
Inoltre, è prevista l’attuazione nel 2020 di variazioni nella formula standard, il cui effetto stimato è una riduzione compresa fra 15 e 20 punti del solvency ratio del Gruppo.
Si mantengono gli obiettivi di offrire un combined ratio netto dell’83% circa attraverso il ciclo e di raggiungere un RoATE dell’8% + 1%.
 
La presentazione è disponibile (solo in inglese) alla pagina web:
http://www.coface.com/Investors/financial-results-and-reports
 
[1] Rettifica straordinaria di -7,1 mln di euro comprendente accantonamenti di ristorni ed effetti retroattivi.
[2] RoATE = Average return on tangibile equity (rendimento del patrimonio medio netto tangibile)
[3] Questo solvency ratio stimato costituisce un calcolo preliminare effettuato secondo l’interpretazione di Coface della normativa Solvency II. Il risultato dell’elaborazione definitiva potrebbe differire dal calcolo preliminare. Il solvency ratio stimato non è certificato. Include inoltre la stima più restrittiva di SCR Factoring.
[4] La distribuzione proposta è soggetta ad approvazione da parte dell’assemblea generale degli azionisti il 16 maggio 2019.
[5] Tasso di redditività contabile calcolato sulla media del portafoglio di investimenti esclusi titoli non consolidati.
[6] Le voci straordinarie ammontano a -3,8 mln di euro e includono soprattutto 10,6 mln di euro di oneri di ristrutturazione compensati in parte da utilizzi di fondi per 7,5 mln di euro.
 
* Il solvency ratio finale a fine 2017 si attesta al 164% (secondo l’interpretazione Coface di Solvency II e integrando una stima più restrittiva per Factoring SCR al fine di anticipare cambiamenti nella normativa). Non certificato.
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