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23/05/2013
Pubblicazioni economiche

La crisi delle imprese in Europa centrale: perché?

La crisi delle imprese in Europa centrale: perché?
PANORAMA INSOLVENZE D'IMPRESA – PRIMAVERA 2013

 

Il terzo numero di Panorama contiene i risultati del Barometro delle insolvenze d'impresa realizzato da Coface tra aprile 2012 e aprile 2013. Sebbene il costo finanziario delle insolvenze continui ad aumentare (+2,7%), la loro lieve riduzione in numero (-0,1%) varia a seconda della struttura giuridica delle imprese, le PMI e le imprese di taglia intermedia risultano infatti le più colpite. Lo studio prenderà in considerazione la classifica dei settori di attività in base al livello di rischio a cui essi sono esposti: le costruzioni, i servizi e l'auto risultano quelli più a rischio.

L'edizione include anche un'analisi sulle insolvenze dei paesi dell'Europa Occidentale, dove i fallimenti aumentano sensibilmente (+21% in Polonia e +10% in Romania nel 2012). Quali fattori si possono attribuire a questo incremento osservato a partire dal 2007? I cambiamenti avvenuti nel sistema giudiziario hanno avuto effetto sulle insolvenze? Qual è il ruolo giocato dai fattori macroeconomici? Infine, uno studio statistico permette di fare alcune previsioni sulle insolvenze in Polonia e in Romania per il 2013.

 

BAROMETRO DELLE INSOLVENZE / PRIMAVERA 2013

In aprile 2013, il numero delle insolvenze si è stabilizzato al di sotto della soglia di 60.000 casi, dato ancora preoccupante. In un contesto economico difficile, le imprese francesi si rivelano le più fragili.

 

LA CRISI DELLE IMPRESE IN EUROPA CENTRALE: PERCHÉ?

Dopo lo scoppio della crisi del 2008 nei Paesi industrializzati, a livello macroeconomico la situazione dei Paesi dell'Europa Centro-Orientale (vedi focus) risulta mediocre; si registra infatti, una crescita media annua della regione pari all'1,2% rispetto al 5% dei Paesi emergenti. In questo contesto altalenante successivo alla recessione del 2009, le imprese sono state particolarmente colpite e in quasi tutti i paesi abbiamo assistito ad un'accelerazione del tasso di fallimenti.

A quali fattori dobbiamo attribuire la crisi delle imprese est-europee? Le riforme giuridiche attuate nei paesi dell'Europa Centrale e Orientale hanno spinto le imprese a dichiarare un maggior numero di insolvenze? L'aumento delle insolvenze è imputabile alla crisi dell'Eurozona? Esiste un legame tra le insolvenze e i flussi di credito? Al fine di trovare risposta a queste domande, prenderemo in esame cinque paesi dell'Europa Centrale e Orientale: Polonia, Romania, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia. Come mostrano le nostre previsioni sulle insolvenze in Romania e Polonia, in tutti gli stati dell'Europa Orientale, il 2013 non segnerà la fine della crisi per le imprese.

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