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06/04/2016
Pubblicazioni economiche

Imprese nei paesi emergenti: possiamo credere ancora una volta nel "miracolo della fenice"?

Imprese nei paesi emergenti: possiamo credere ancora una volta nel "miracolo della fenice"?

Crescita dimezzata tra il 2010 e il 2015, forte aumento del debito, dell’esposizione al rischio di valuta, della povertà e dei costi del credito, diminuzione dei ricavi da esportazione: nel 2015 i nervi delle imprese in numerosi paesi emergenti sono stati messi a dura prova. Ora le cause di tali shock sono ben note: il rallentamento cinese e il suo impatto sugli altri paesi emergenti, il calo dei prezzi delle materie prime dall’estate 2014, l’inversione della politica monetaria statunitense, numerose vincoli sull’offerta che pesano sulle imprese, ecc…

Mentre questa serie di cattive notizie nel mondo emergente non ha precedenti dal 2003, crisi di questo tipo sono già scoppiate negli anni ’90 e prima ancora a inizio secolo. Dopo queste crisi finanziarie che già all’epoca si riflettevano in uscite importanti di capitale, le economie emergenti sorprendevano sempre positivamente tutti gli studiosi per la loro ripresa rapida, al punto che si parlava di “miracolo della Fenice” a significare che queste economie sembravano risorgere dalle proprie ceneri. Anche se numerose economie emergenti sono ancora in una situazione difficile, cresce la domanda sul loro recupero: c’è ripresa all’orizzonte o, in altre parole, è ancora possibile nella situazione attuale un miracolo della fenice? E, se la risposta è sì, in quali paesi?

Le imprese nelle economie emergenti in una situazione difficile, per ripristinare rapidamente le capacità di investimento e rinascere dalle proprie ceneri, devono prendere in considerazione tre fattori. Il primo è la competitività prezzo: le imprese sono più propense a investire dopo una crisi se diventano più competitive. Nel caso dei paesi emergenti, un deprezzamento delle valute è probabilmente, il modo più efficace per avere successo rispetto al breve periodo. Il secondo è la capacità di prestito: i loro livelli di debito iniziali danno loro margine per accumulare più debito? E, infine, un paese potrebbe non beneficare di questi due potenziali fattori di ripresa, se quest’ultima è ostacolata da incertezze politiche significative.

Complessivamente, si nota, sulla base di un’analisi dettagliata di questi tre criteri, che la “fenice” è una specie in via di estinzione: attualmente pochissime economie emergenti, tra le 34 del campione, potrebbero facilmente “risorgere dalle proprie ceneri”.

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SOMMARIO

  • le imprese nei paesi emergenti: possiamo credere ancora nel “miracolo della fenice”?
  • Fattore 1: ricavi in competitività prezzo
  • Fattore 2: capacità di prestito delle imprese
  • Fattore 3: rischio politico
  • Phoenix è una specie in via di estinzione

 
 
 
 
 
 
 
 
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