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10/10/2017
Pubblicazioni economiche

Il mercato obbligazionario, la nuova "ruota di scorta" delle imprese nei paesi emergenti?

Il mercato obbligazionario, la nuova "ruota di scorta" delle imprese nei paesi emergenti?

Il 2017 è sinonimo di calma congiunturale nel mondo emergente, ma non bisogna dimenticare i tre anni precedenti caratterizzati da un rischio d’impresa in peggioramento. Le ragioni erano diverse: crollo dei prezzi delle materie prime, elevato indebitamento delle imprese, sovraccapacità produttiva, rischio politico ai massimi livelli ecc.. In questo contesto contrastato, le imprese hanno dovuto far fronte anche a condizioni del credito più restrittive.

Tale restrizione delle condizioni del credito in tempi di crisi non è propria solo del mondo emergente, lo conferma la crisi dei subprime. In questo caso, l’esistenza di mercati obbligazionari può costituire un’alternativa al finanziamento bancario, offrendo una boccata di ossigeno alle imprese. È quello che affermava nel 2000 Alan Greenspan, ex Presidente della Federal Reserve americana, quando paragonava i mercati obbligazionari a ruote di scorta.

In questo studio ci chiediamo se i mercati obbligazionari hanno effettivamente giocato questo ruolo di “ruota di scorta” per le imprese dei paesi emergenti nel recente periodo di rallentamento della crescita (o anche di recessione). La risposta è, a priori, meno evidente rispetto al caso delle economie avanzate, dal momento che lo sviluppo dei mercati obbligazionari d’impresa è incompleto. Il 2017 segna il ventesimo anniversario della crisi asiatica, che ha rivelato i pericoli legati al finanziamento delle imprese esclusivamente dipendenti dalle banche.

In base al panel analizzato di 16 paesi emergenti, i mercati obbligazionari sembrano aver dato una boccata di ossigeno alle imprese in numerosi paesi asiatici (Thailandia, Indonesia) e dell’Europa emergente
(Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria). È il caso dell’America Latina (Cile, Messico, Colombia), con la differenza che sono soprattutto le emissioni sul mercato internazionale e non locale che si sono evolute in questa regione, insieme ai rischi conseguenti (aumento del rischio di cambio in caso di emissioni in valuta estera). Infine, uno degli insegnamenti di questo studio è che il mercato obbligazionario non è di nessun aiuto quando lo shock economico è particolarmente violento: malgrado l’esistenza di mercati liquidi e di grandi dimensioni, nel 2015 la recessione è accompagnata da un calo dei prestiti obbligazionari in Brasile e in Russia.

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I VANTAGGI della diversificazione delle fonti di finanziamento nei paesi emergenti

 

INDEBITAMENTO CRESCENTE delle imprese dopo la crisi

 

I PRESTITI OBBLIGAZIONARI delle imprese: un vantaggio in tempo di crisi?

 

 

 

 

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