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21/10/2016
Pubblicazioni economiche

Economie europee: il rischio politico rovinerà la festa nel 2017?

Economie europee: il rischio politico rovinerà la festa nel 2017?
  1. Referendum britannico di giugno, elezioni legislative in Spagna a dicembre 2015 e giugno 2016… in questi ultimi dodici mesi, le scadenze politiche dagli esiti imprevisti e dalle conseguenze incerte si sono moltiplicate in Europa. Tuttavia, il prossimo anno, la pressione politica aumenterà ancora: referendum in Italia ed elezioni presidenziali in Austria il 4 dicembre, possibili elezioni legislative in Spagna il 25 dicembre (la terza in poco più di un anno), elezioni legislative nei Paesi Bassi il 15 marzo, elezioni presidenziali e legislative in Francia ad aprile, maggio e giugno senza non dimenticare il voto in Germania nell’autunno 2017.

La domanda che ci si pone di fronte a questa accelerazione del rischio politico è semplice: la crescita riuscirà a tenere il ritmo? Potrebbe essere colpita in diversi modi a causa dell’aumento delle incertezze politiche: rinvio di decisioni di investimento di spesa da parte delle famiglie e delle imprese la cui fiducia diminuisce, calo dei mercati azionari e aumento dei tassi obbligazionari che penalizzano le condizioni di finanziamento degli attori economici, così come la mancanza di riforme e il congelamento delle spese pubbliche in caso di crisi di governo. Se è facile elencare questi canali di trasmissione, è molto più difficile quantificare l’impatto di queste incertezze politiche sulla crescita, ciò che questo Panorama si propone di fare.

Dopo aver analizzato il rischio politico in 14 paesi dell’Europa occidentale tenendo conto in particolare degli indicatori di rischio specifici di questa regione (aumento dell’euroscetticismo, del sentimento anti-immigrazione e frammentazione degli scenari politici), abbiamo costruito un modello econometrico al fine di misurare l’impatto dell’aumento delle incertezze politiche sulla crescita del PIL in 5 paesi: Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna. Il modello mostra che l’aumento del rischio politico osservato in seguito alla crisi, ha tagliato la crescita di 0,2 punti in media, essendo l’impatto sugli investimenti (0,5 punti) più elevato rispetto a quello sui consumi delle famiglie (0,1 punti). Tuttavia, questa media nasconde differenze significative: la crescita nel Regno Unito (0,3 punti), in Francia (0,4) e in Spagna (0,3), è più colpita dal rischio politico rispetto all’Italia e alla Germania. E nel caso in cui gli ultimi quattro paesi citati subissero un aumento delle incertezze politiche paragonabili a quella osservata nel Regno Unito per il referendum di giugno, la loro crescita subirebbe un taglio di 0,5 punti circa in media.

Infine, difficile parlare di incertezze politiche senza ricordare gli Stati uniti in quest’ultima parte del 2016. Il modello di Coface evidenzia un forte impatto delle incertezze politiche sull’economia americana, di un’ampiezza simile a quella del referendum britannico (1,5 punti). L’effetto sulle economie europee sarebbe ancora più marcato, confermando così il ruolo sistemico dell’economia americana.

Fig1
  • Economie europee: il rischio politico rovinerà la festa nel 2017?
  • Il ritmo politico accelera in Europa
  • La crisi economica fa rima con l’aumento del rischio politico
  • Qual è l’effetto delle incertezze politiche sulla crescita in Europa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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