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19/04/2018
Pubblicazioni economiche

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10/04/2018
Pubblicazioni economiche

Studio sul comportamento di pagamento delle imprese cinesi nel 2018: aumentano i ritardi malgrado una crescita rapida e solida

La crescita cinese ha assistito a una ripresa nel 2017. Il PIL è aumentato da 6,7% nel 2016 a 6,9% nel 2017, favorito da una domanda forte e dall’allentamento della politica fiscale e monetaria. Di conseguenza, i risk manager sono diventati più compiacenti, sia sulle previsioni economiche che sulle procedure di gestione del rischio.

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06/04/2018
Pubblicazioni economiche

La singolarita’ del rischio politico in Europa centrale e orientale

Con l’attuale ondata di elezioni in Europa centrale e orientale, i paesi della regione stanno assistendo a un periodo di grandi cambiamenti in termini di rischio politico e accelerazione economica, che al momento sembrano essere le due problematiche principali della regione. In media il tasso di crescita del PIL della regione è aumentato a 4,5% nel 2017, il livello più alto dal 2010. I cambiamenti delle politiche locali e del sistema giudiziario nazionale stanno creando problemi alla regione. L’inasprimento delle relazioni con l’Unione Europea e i timori di sanzioni per la Polonia aumentano ulteriormente queste preoccupazioni.

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21/03/2018
Pubblicazioni economiche

Scontro tra Titani: la crescita della Cina alimenta la concorrenza con il Giappone degli interessi in Asia

La Cina è diventata indubbiamente il nuovo campione di globalizzazione. In nessun altro posto si sente così forte come in Asia. Fin dal suo ingresso nell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) nel 2001, il paese si è posizionato al centro delle filiere più importanti del mondo, diventando in breve tempo il più grande partner commerciale per numerose economie asiatiche.

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20/03/2018
Pubblicazioni economiche

Comportamento di pagamento in Polonia nel 2018: i ritardi di pagamento aumentano in un contesto di crescita solida

La seconda edizione dello studio Coface sull’esperienza di pagamento in Polonia è stato realizzato lo scorso dicembre. Il 2017 ha registrato un picco della ripresa economica, con una crescita del PIL in aumento del 4,6% - il livello più alto dell’espansione economica dal 2011. Questo contesto ha creato condizioni favorevoli per le imprese. Lo studio sui pagamenti analizza il comportamento di pagamento delle imprese e rispecchia lo scenario economico nel breve periodo e la situazione strutturale delle imprese. Le imprese polacche dovrebbero continuare a beneficiare del contesto macroeconomico. Coface prevede che l’economia polacca si stabilizzerà quest’anno, con una crescita del PIL del 3,8% - un ritmo inferiore rispetto al 2017, ma ancora solido e su più ampia base. Secondo lo studio Coface, in 9 settori su 12 analizzati l’ammontare dei crediti commerciali diminuirà nei prossimi mesi. Il 51% delle imprese prevede che la propria redditività aumenterà nel breve periodo, mentre il 39% un calo. Per il settore automobilistico, energetico e tessile-abbigliamento si attende un miglioramento delle vendite. Al contrario, per il settore farmaceutico, le costruzioni e i metalli si prevede un calo delle vendite nei prossimi mesi.

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14/03/2018
Pubblicazioni economiche

Imprese in Francia: meno insolvenze ma ancora molte imprese Zombi

Il numero di insolvenze in Francia continua a diminuire: -8,3% annuo a fine gennaio. Questa performance positiva si inserisce in un contesto di consolidamento della crescita pari al 2% nel 2017.

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06/03/2018
Pubblicazioni economiche

L’industria automobilistica in Messico: venti contrari provenienti dal nord

L’industria automobilistica messicana ha conosciuto nel 1993 una forte crescita in seguito alla firma del NAFTA, l’Accordo nordamericano per il libero scambio. L’importanza del settore è cresciuta, passando dall’1,5% del PIL e l’8,5% della produzione manifatturiera al 3% del PIL e al 18% della produzione manifatturiera nel 2015. Attualmente il Paese è il settimo più importante produttore di autoveicoli nel mondo e il più grande in America Latina (dopo aver superato il Brasile nel 2014). Tuttavia, la performance favorevole dell’automotive non è avvertita in maniera positiva da tutti. Fin dall’inizio della campagna elettorale nel 2016, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha costantemente attaccato il NAFTA, accusando l’accordo di essere all’origine del deficit commerciale degli Stati Uniti con il Messico (71,1 mld di dollari nel 2017) e della perdita di posti di lavoro. L’industria automobilistica è uno dei punti oggetto della negoziazione, e non a caso: il trasporto e i relativi componenti rappresentano circa il 13,9% delle esportazioni totali statunitensi verso il Messico e il 33,7% delle importazioni totali statunitensi dal Messico. In generale, è il settore con il maggiore disequilibrio commerciale negli Stati Uniti.

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09/01/2018
Pubblicazioni istituzionali

Brochure Coface in Italia

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21/12/2017
Pubblicazioni economiche

Turchia: Crescita notevole ma aumento della vulnerabilità a causa di fattori esterni

LE RAGIONI DIETRO ALLA CRESCITA

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15/12/2017
Pubblicazioni economiche

Francia: il settore biologico è condannato a rinunciare ai suoi principi?

L’industria agroalimentare si confronta con varie sfide in Europa, tra cui quella - centrale – di ripartire il valore creato. Per reagire e rispondere alla necessità di garantire un’alimentazione sana, sicura e sostenibile, il governo francese ha organizzato dal 20 luglio al 30 novembre 2017 gli Stati generali dell’alimentazione.

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05/12/2017
Pubblicazioni economiche

Pagamento delle imprese in Germania

Coface realizza il secondo studio nel 2017 sul comportamento di pagamento in Germania, dando così la possibilità di confrontare i risultati delle due analisi. In generale, molte delle tendenze registrate l’anno scorso sono state in parte confermate nel 2017. Per alcuni aspetti, i miglioramenti riguardano la situazione dei pagamenti delle imprese tedesche. Lo studio rivela che il 78% circa
delle imprese risente dei ritardi di pagamento. Tuttavia, il ratio è diminuito di oltre 6 punti percentuali nel corso dell’anno. La situazione positiva delle imprese tedesche si riflette anche nella valutazione di una lieve riduzione dei volumi finanziari dei crediti nell’ultimo anno. I ritardi di pagamento per le imprese intervistate registrano tempistiche gestibili. I rischi potenziali di liquidità dovuti ai crediti di lungo periodo sono bassi e pochi rispetto al 2016. Risultato del miglioramento del contesto macroeconomico globale, l’esperienza di pagamento delle imprese orientate all’export è significativamente
migliorata rispetto all’anno scorso. Anche se una cautela maggiore nella concessione delle dilazioni di credito può aver influito.

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01/12/2017
Pubblicazioni economiche

Focus insolvenze in Polonia

Quest’anno, in Polonia, risultano in crescita le procedure di insolvenza e ristrutturazione d’impresa. Nel corso nei primi tre trimestri del 2017, sono aumentate del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

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23/11/2017
Pubblicazioni economiche

Il settore automobilistico britannico

Il settore automobilistico britannico comincia una traversata nel deserto. La voce dei principali rappresentanti dell’industria in merito alle conseguenze negative di una potenziale “hard Brexit” sembra rimanere inascoltata oltre Manica. In un contesto economico incerto, in cui si moltiplicano le difficoltà, questi rappresentanti ritengono che, in questa fase, le negoziazioni tra Regno Unito e Unione Europea, siano ad essi sfavorevoli, malgrado il Premier britannico abbia recentemente insistito sulla volontà del paese di rimanere nel mercato unico. Gli anni fiorenti dell’industria britannica sembrano finiti. Malgrado il paese disponga di numerose risorse, l’industria automobilistica dovrà rinnovarsi ancora una volta per resistere allo shock annunciato della Brexit. Dovrà affrontare numerose sfide, e contemporaneamente la prospettiva di un’uscita disordinata dall’UE pesa sulla sua capacità futura di investimento e innovazione. La debolezza dell’esecutivo britannico aumenta l’incertezza sul futuro del settore.

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15/11/2017
Pubblicazioni istituzionali

Il futuro della siderurgia mondiale

Il 2016 ha segnato un nuovo record nel commercio mondiale di prodotti siderurgici. Indiscussa protagonista nel commercio di acciaio è la Cina, che con i suoi oltre ottocento milioni di tonnellate sfornati nel2016 rappresenta circa la metà della produzione globale. L’Unione Europea ha reagito all’invasione dell’acciaio estero variando un numero record di misure di difesa commerciale (oltre 40, di cui circa la metà nei confronti dei prodotti cinesi) per difendere l’industria siderurgica europea dalla concorrenza sleale esercitata da paesi terzi.

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13/11/2017
Pubblicazioni economiche

Embargo in Qatar

Il 5 giugno, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Egitto e Bahrein, (conosciuti come il “quartetto”), hanno annunciato l’interruzione delle relazioni diplomatiche con il Qatar a causa delle sue relazioni con l’Iran e le accuse di sostenere l’estremismo. Il quartetto ha sospeso tutti i collegamenti aerei e via mare, mentre l’Arabia Saudita ha chiuso le frontiere con il paese. Ciò significa che le importazioni via terra di prodotti alimentari e altre merci verso il Qatar sono bloccate. Le sanzioni hanno avuto diversi impatti, in particolare sul commercio, sui flussi di capitale e umani. Tuttavia, il Qatar, il più grande esportatore mondiale di gas naturale liquido, è stato capace di contenere gli effetti della crisi, grazie alle riserve di liquidità e oro. Il governo ha preso misure immediate ed effettive che, insieme all’aumento delle esportazioni energetiche, sono state in grado di mitigare le sfide emerse con la crisi. In questo contesto, Coface prevede che l’economia del Paese crescerà del 3,4% nel 2017 e del 3% nel 2018 – sebbene sia ben al si sotto della crescita reale annua del 13% registrata tra il 2005 e il 2014.

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09/11/2017
Pubblicazioni economiche

Cina-Africa: Il matrimonio di ragione durerà’?

Wolf Warrior 2, uscito a luglio 2017è diventato il primo film non hollywoodiano tra i top 100 di tutti i tempi al box-office mondiale. Il film presenta la Cina come la protettrice dell’Africa. Dopo soli quattro giorni dall’uscita del film, la Cina ha inaugurato la sua prima base militare all’estero sulla costa di Gibuti, concretizzando il messaggio del film. La Cina ha manifestato un interesse marcato per il Gibuti, piccolo paese del Corno d’Africa che rappresenta un punto di entrata nel continente, in particolare dopo l’organizzazione del primo Forum di Cooperazione Cina-Africa (FOCAC).

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23/10/2017
Pubblicazioni economiche

Elezioni Legislative in Argentina: è in gioco la continuità politica a favore delle imprese?

Dopo l’inizio del mandato di Mauricio Macri a metà dicembre 2015, l’economia è ripartita. Durante la prima settimana di governo di Macri, il tasso di cambio è stato liberalizzato, i controlli dei prezzi rimossi, le barriere all’importazione cancellate, le statistiche economiche nazionali screditate riviste, le sovvenzioni ridotte e il problema dei creditori recalcitranti è stato finalmente risolto ad aprile 2016. L’ultima di queste misure ha permesso al paese di rientrare nel mercato finanziario internazionale dopo un’interruzione durata ben 15 anni. A dicembre 2016, Coface ha così riclassificato la valutazione rischio paese dell’Argentina a B1. Alla fine del primo anno di governo l’inflazione è aumentata al 41%, riducendo il potere di acquisto delle famiglie e portando l’economia in recessione (PIL -2,2% nel 2016). In risposta sono esplose numerose proteste sociali.

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10/10/2017
Pubblicazioni economiche

Il mercato obbligazionario, la nuova "ruota di scorta" delle imprese nei paesi emergenti?

Il 2017 è sinonimo di calma congiunturale nel mondo emergente, ma non bisogna dimenticare i tre anni precedenti caratterizzati da un rischio d’impresa in peggioramento. Le ragioni erano diverse: crollo dei prezzi delle materie prime, elevato indebitamento delle imprese, sovraccapacità produttiva, rischio politico ai massimi livelli ecc.. In questo contesto contrastato, le imprese hanno dovuto far fronte anche a condizioni del credito più restrittive.

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04/10/2017
Pubblicazioni economiche

Marocco: Estensione dei termini di pagamento, una tendenza che lascia perplessi?

“Nel 2015 più del 30% delle imprese intervistate affermava che la tempistica tra l’emissione della fattura e il saldo era dai 30 ai 60 giorni, ora la percentuale di imprese intervistate è diminuita al 24% nel 2016 e all’11% nel 2017”

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29/09/2017
Pubblicazioni economiche

Barometro rischio paese e settoriale 3° Trimestre 2017 – ripresa della crescita mondiale: reale o apparente?

Una volta tanto, l’estate si è rivelata particolarmente calma. Nessun grande avvenimento ha sconvolto la direzione presa dall’economica mondiale. Mentre le estati 2015 e 2016 sono state segnate dal crollo della Borsa in Cina dopo la Brexit, l’estate 2017 al contrario, si è caratterizzata per la debolezza storica della volatilità sui mercati finanziari a fine luglio, sebbene numerosi indici borsistici come S&P 500 o l’indice MSCI hanno raggiunto livelli record.

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20/09/2017
Pubblicazioni economiche

In America latina è tempo di far fronte alle lacune delle infrastrutture

Durante il superciclo delle materie prime, durato oltre un decennio, più o meno fino al 2014, le economie dell’America Latina hanno registrato performance solide.

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