News & Pubblicazioni

In primo piano

09/01/2018
Pubblicazioni istituzionali

Tutte le pubblicazioni Coface

21/12/2017
Pubblicazioni economiche

Turchia: Crescita notevole ma aumento della vulnerabilità a causa di fattori esterni

LE RAGIONI DIETRO ALLA CRESCITA

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15/12/2017
Pubblicazioni economiche

Francia: il settore biologico è condannato a rinunciare ai suoi principi?

L’industria agroalimentare si confronta con varie sfide in Europa, tra cui quella - centrale – di ripartire il valore creato. Per reagire e rispondere alla necessità di garantire un’alimentazione sana, sicura e sostenibile, il governo francese ha organizzato dal 20 luglio al 30 novembre 2017 gli Stati generali dell’alimentazione.

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05/12/2017
Pubblicazioni economiche

Pagamento delle imprese in Germania

Coface realizza il secondo studio nel 2017 sul comportamento di pagamento in Germania, dando così la possibilità di confrontare i risultati delle due analisi. In generale, molte delle tendenze registrate l’anno scorso sono state in parte confermate nel 2017. Per alcuni aspetti, i miglioramenti riguardano la situazione dei pagamenti delle imprese tedesche. Lo studio rivela che il 78% circa
delle imprese risente dei ritardi di pagamento. Tuttavia, il ratio è diminuito di oltre 6 punti percentuali nel corso dell’anno. La situazione positiva delle imprese tedesche si riflette anche nella valutazione di una lieve riduzione dei volumi finanziari dei crediti nell’ultimo anno. I ritardi di pagamento per le imprese intervistate registrano tempistiche gestibili. I rischi potenziali di liquidità dovuti ai crediti di lungo periodo sono bassi e pochi rispetto al 2016. Risultato del miglioramento del contesto macroeconomico globale, l’esperienza di pagamento delle imprese orientate all’export è significativamente
migliorata rispetto all’anno scorso. Anche se una cautela maggiore nella concessione delle dilazioni di credito può aver influito.

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01/12/2017
Pubblicazioni economiche

Focus insolvenze in Polonia

Quest’anno, in Polonia, risultano in crescita le procedure di insolvenza e ristrutturazione d’impresa. Nel corso nei primi tre trimestri del 2017, sono aumentate del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

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23/11/2017
Pubblicazioni economiche

Il settore automobilistico britannico

Il settore automobilistico britannico comincia una traversata nel deserto. La voce dei principali rappresentanti dell’industria in merito alle conseguenze negative di una potenziale “hard Brexit” sembra rimanere inascoltata oltre Manica. In un contesto economico incerto, in cui si moltiplicano le difficoltà, questi rappresentanti ritengono che, in questa fase, le negoziazioni tra Regno Unito e Unione Europea, siano ad essi sfavorevoli, malgrado il Premier britannico abbia recentemente insistito sulla volontà del paese di rimanere nel mercato unico. Gli anni fiorenti dell’industria britannica sembrano finiti. Malgrado il paese disponga di numerose risorse, l’industria automobilistica dovrà rinnovarsi ancora una volta per resistere allo shock annunciato della Brexit. Dovrà affrontare numerose sfide, e contemporaneamente la prospettiva di un’uscita disordinata dall’UE pesa sulla sua capacità futura di investimento e innovazione. La debolezza dell’esecutivo britannico aumenta l’incertezza sul futuro del settore.

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15/11/2017
Pubblicazioni istituzionali

Il futuro della siderurgia mondiale

Il 2016 ha segnato un nuovo record nel commercio mondiale di prodotti siderurgici. Indiscussa protagonista nel commercio di acciaio è la Cina, che con i suoi oltre ottocento milioni di tonnellate sfornati nel2016 rappresenta circa la metà della produzione globale. L’Unione Europea ha reagito all’invasione dell’acciaio estero variando un numero record di misure di difesa commerciale (oltre 40, di cui circa la metà nei confronti dei prodotti cinesi) per difendere l’industria siderurgica europea dalla concorrenza sleale esercitata da paesi terzi.

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13/11/2017
Pubblicazioni economiche

Embargo in Qatar

Il 5 giugno, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Egitto e Bahrein, (conosciuti come il “quartetto”), hanno annunciato l’interruzione delle relazioni diplomatiche con il Qatar a causa delle sue relazioni con l’Iran e le accuse di sostenere l’estremismo. Il quartetto ha sospeso tutti i collegamenti aerei e via mare, mentre l’Arabia Saudita ha chiuso le frontiere con il paese. Ciò significa che le importazioni via terra di prodotti alimentari e altre merci verso il Qatar sono bloccate. Le sanzioni hanno avuto diversi impatti, in particolare sul commercio, sui flussi di capitale e umani. Tuttavia, il Qatar, il più grande esportatore mondiale di gas naturale liquido, è stato capace di contenere gli effetti della crisi, grazie alle riserve di liquidità e oro. Il governo ha preso misure immediate ed effettive che, insieme all’aumento delle esportazioni energetiche, sono state in grado di mitigare le sfide emerse con la crisi. In questo contesto, Coface prevede che l’economia del Paese crescerà del 3,4% nel 2017 e del 3% nel 2018 – sebbene sia ben al si sotto della crescita reale annua del 13% registrata tra il 2005 e il 2014.

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09/11/2017
Pubblicazioni economiche

Cina-Africa: Il matrimonio di ragione durerà’?

Wolf Warrior 2, uscito a luglio 2017è diventato il primo film non hollywoodiano tra i top 100 di tutti i tempi al box-office mondiale. Il film presenta la Cina come la protettrice dell’Africa. Dopo soli quattro giorni dall’uscita del film, la Cina ha inaugurato la sua prima base militare all’estero sulla costa di Gibuti, concretizzando il messaggio del film. La Cina ha manifestato un interesse marcato per il Gibuti, piccolo paese del Corno d’Africa che rappresenta un punto di entrata nel continente, in particolare dopo l’organizzazione del primo Forum di Cooperazione Cina-Africa (FOCAC).

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23/10/2017
Pubblicazioni economiche

Elezioni Legislative in Argentina: è in gioco la continuità politica a favore delle imprese?

Dopo l’inizio del mandato di Mauricio Macri a metà dicembre 2015, l’economia è ripartita. Durante la prima settimana di governo di Macri, il tasso di cambio è stato liberalizzato, i controlli dei prezzi rimossi, le barriere all’importazione cancellate, le statistiche economiche nazionali screditate riviste, le sovvenzioni ridotte e il problema dei creditori recalcitranti è stato finalmente risolto ad aprile 2016. L’ultima di queste misure ha permesso al paese di rientrare nel mercato finanziario internazionale dopo un’interruzione durata ben 15 anni. A dicembre 2016, Coface ha così riclassificato la valutazione rischio paese dell’Argentina a B1. Alla fine del primo anno di governo l’inflazione è aumentata al 41%, riducendo il potere di acquisto delle famiglie e portando l’economia in recessione (PIL -2,2% nel 2016). In risposta sono esplose numerose proteste sociali.

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10/10/2017
Pubblicazioni economiche

Il mercato obbligazionario, la nuova "ruota di scorta" delle imprese nei paesi emergenti?

Il 2017 è sinonimo di calma congiunturale nel mondo emergente, ma non bisogna dimenticare i tre anni precedenti caratterizzati da un rischio d’impresa in peggioramento. Le ragioni erano diverse: crollo dei prezzi delle materie prime, elevato indebitamento delle imprese, sovraccapacità produttiva, rischio politico ai massimi livelli ecc.. In questo contesto contrastato, le imprese hanno dovuto far fronte anche a condizioni del credito più restrittive.

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04/10/2017
Pubblicazioni economiche

Marocco: Estensione dei termini di pagamento, una tendenza che lascia perplessi?

“Nel 2015 più del 30% delle imprese intervistate affermava che la tempistica tra l’emissione della fattura e il saldo era dai 30 ai 60 giorni, ora la percentuale di imprese intervistate è diminuita al 24% nel 2016 e all’11% nel 2017”

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29/09/2017
Pubblicazioni economiche

Barometro rischio paese e settoriale 3° Trimestre 2017 – ripresa della crescita mondiale: reale o apparente?

Una volta tanto, l’estate si è rivelata particolarmente calma. Nessun grande avvenimento ha sconvolto la direzione presa dall’economica mondiale. Mentre le estati 2015 e 2016 sono state segnate dal crollo della Borsa in Cina dopo la Brexit, l’estate 2017 al contrario, si è caratterizzata per la debolezza storica della volatilità sui mercati finanziari a fine luglio, sebbene numerosi indici borsistici come S&P 500 o l’indice MSCI hanno raggiunto livelli record.

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20/09/2017
Pubblicazioni economiche

In America latina è tempo di far fronte alle lacune delle infrastrutture

Durante il superciclo delle materie prime, durato oltre un decennio, più o meno fino al 2014, le economie dell’America Latina hanno registrato performance solide.

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14/09/2017
Pubblicazioni economiche

Panorama Coface Top Ranking 500 settembre 2017

AUTO E TRASPORTI SONO IN TESTA NELLA REGIONE

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14/09/2017
Pubblicazioni economiche

Europa Centrale e orientale: diminuiscono le insolvenze d'impresa malgrado temporanei venti contrari nel settore edilizio

Nonostante il rallentamento l’anno scorso, la crescita del PIL in media è rimasta a un livello stabile, 2,9% in Europa centrale e orientale. Le economie hanno beneficiato della situazione favorevole sul mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione in contrazione e salari in aumento. Il miglioramento dello scenario macroeconomico ha avuto effetti positivi sulle imprese. Nel 2015 le insolvenze d’impresa sono diminuite del 14% e nel 2016 di un altro 6%. Nel corso dell’anno passato, solo 6 aziende su 1000 risultavano insolventi. La diversità nella regione sottolinea un’ampia varietà di dinamiche, che vanno dal crollo del 35,6% dei procedimenti in Bulgaria, a un lieve aumento del 2,6% in Polonia, fino a un’impennata del 56,9% in Ungheria. In tutta la regione, le imprese di costruzione sono state ampiamente interessate nelle statistiche sulle insolvenze a causa del rallentamento dell’attività edilizia. Le costruzioni sono quindi al primo posto nella classifica dei settori declassati in Europa centrale e orientale.

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08/08/2017
Pubblicazioni economiche

America Latina: gli aspetti vincenti e perdenti della “Trumponomics”

I cambiamenti politici negli Stati Uniti hanno generato incertezza sulle politiche commerciali che potrebbero essere attuate e sulla vulnerabilità della regione a condizioni finanziarie più restrittive. Dalla vittoria di Donald Trump, le valute di numerosi paesi emergenti hanno subito un crollo rispetto al dollaro.

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25/07/2017
Pubblicazioni economiche

Le difficili condizioni di finanziamento per le imprese del CCG: l’effetto nascosto del prezzo basso del petrolio

I prezzi del petrolio hanno subito un calo del 75% circa tra la metà del 2014 e gennaio 2016, con il prezzo del Brent crollato ad appena 28$ a barile. Da quel momento, i prezzi sono aumentati dell’85% circa, a 50$ circa a barile. Il basso costo continua a pesare sulla liquidità dei paesi del CCG. Questi paesi dipendono fortemente dal petrolio,

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20/07/2017
Pubblicazioni economiche

Studio 2016 sul comportamento di pagamento delle imprese in asia: rischi estremi in aumento

Ogni anno Coface conduce uno studio per analizzare i comportamenti e le esperienze di pagamento delle imprese in otto economie selezionate nella regione Asia Pacifico. L’analisi del comportamento di pagamento per il 2016 mostra che i rischi di mancato pagamento si sono intensificati a causa dello stress finanziario e di controlli sulla concessione del credito meno fiscali.

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06/07/2017
Pubblicazioni economiche

Una ventata di ottimismo per l’economia mondiale

Alla fine del primo trimestre 2017, ci si chiedeva se la timida ripresa economica mondiale fosse stata o meno un fuoco di paglia. Tre mesi più tardi, la ripresa sembra durare, soprattutto per numerosi settori industriali e in Europa, malgrado qualche nuvola all’orizzonte negli Stati Uniti e in Cina oscuri lo scenario.

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09/06/2017
Pubblicazioni istituzionali

Rapporto Annuale 2016

Il 2016 è stato un anno impegnativo per Coface a causa del rapido aumento dei rischi nei paesi emergenti e al trasferimento dell’attività storica di gestione delle garanzie pubbliche allo Stato francese.

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