News & Pubblicazioni

In primo piano

11/06/2018
Pubblicazioni economiche

Tutte le pubblicazioni Coface

06/06/2018
Pubblicazioni economiche

Rischio politico in America Latina: ritorno al futuro?

Dal 2014 l’America Latina sta passando un periodo difficile. Il crollo dei prezzi delle materie prime ha colpito l’attività economica su diversi fronti (quali calo degli investimenti, diminuzione delle entrate da esportazione e un bilancio pubblico ridotto).

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31/05/2018
Pubblicazioni economiche

Studio 2018 sul comportamento di pagamento delle imprese in Turchia: si allungano i termini di pagamento tra previsioni economiche positive

Coface pubblica il primo studio sul comportamento di pagamento delle imprese in Turchia con l’obiettivo di analizzare la situazione deitermini di pagamento nei diversi settori, l’approccio delle imprese alla gestione del credito e la valutazione delle esperienze di pagamento future. La raccolta dei dati è avvenuta a gennaio e febbraio 2018 tramite contatto telefonico di 2615 imprese in 81 città. Mentre il 73% degli intervistati ha dichiarato di aver utilizzato le vendite a credito con i propri clienti, il 35,3% ha affermato di non aver una direzione credito in azienda. Solo lo 0,1% ha dichiarato di avere una direzione incaricata della gestione dei crediti commerciali.

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23/05/2018
Pubblicazioni istituzionali

Cofamagazine 47

Con un numero completamente rivisto nella grafica e nelle immagini, Coface presenta il Cofamagazine 47.
Primo Piano: Piano Industria 4.0: quali imprese ne beneficiano e come lo affrontano 4. Il ruolo innovativo degli incubatori tecnologici Case History: Longino & Cardenal, l’appetito vien viaggiando Scenario: Le nuove rotte commerciali del Mediterraneo Intervista: «Dobbiamo puntare sull’alternanza scuola-lavoro» Francesco pastore, Docente di Economia Politica Università degli Studi di Napoli Micro-macro: Il picco della crescita mondiale è già alle nostre spalle News Dicono di Noi.



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17/05/2018
Pubblicazioni economiche

Balcani occidentali e unione europea: i legami politici seguono quelli economici

Malgrado i conflitti regionali, la crisi finanziaria del 2007-2008 e la crisi della zona euro del 2009-2011, i paesi dei Balcani occidentali1 hanno sviluppato una forte prossimità economica con l'Unione europea attraverso una serie di accordi regionali e bilaterali. A causa di ostacoli istituzionali, economici e diplomatici, l'adesione all'UE sarà un processo lungo ma allo stesso tempo probabile, grazie all'importanza strategica della regione e al rafforzamento delle condizioni di ingresso, (o lo status di prea-ingresso), in particolare perché l'adesione potrebbe allontanare la regione dall’interesse di altre parti (Russia, Cina).

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03/05/2018
Pubblicazioni economiche

Rischio di cambio in Africa: allentamento nel 2018 ma le riserve si stanno esaurendo

Il rischio di cambio è ancora elevato sul continente africano: testimone il deprezzamento di oltre il 30% del kwanza angolano dopo la liberalizzazione parziale del regime di cambio a gennaio 2018. Lo shock del calo dei prezzi delle materie prime, e in particolare quello del petrolio a partire dall’estate 2014, ha destabilizzato numerosi paesi africani. Sulla scia della scarsa performance delle sue principali economie (Nigeria, Sudafrica e Angola), la crescita della regione ha rallentato al suo livello più basso per 20 anni nel 2016. Oltre al rallentamento dell’attività, l’evoluzione dei prezzi dei prodotti di base ha portato al peggioramento dei termini di cambio e con pressioni al ribasso per la maggior parte delle valute africane.

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19/04/2018
Pubblicazioni economiche

Barometro rischio paese e settoriale 1° trimestre 2018: il picco di crescita è passato

Nel 1° trimestre i segnali economici positivi hanno continuato ad accumularsi: crescita sostenuta degli investimenti e situazione prossima alla piena occupazione nella maggior parte dei paesi che spingono le famiglie a consumare di più.

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19/04/2018
Pubblicazioni economiche

Le nuove rotte commerciali nel Mediterraneo

Il ritorno del protezionismo sulla scena internazionale ha puntato i riflettori sugli accordi di libero scambio. Ora che l’America si è chiusa, altre regioni del mondo hanno deciso di aprirsi, ridisegnando le alleanze commerciali. Questo nuovo slancio di liberalizzazione potrebbe ridare fiato a un tentativo di cooperazione innescato da quasi una trentina d’anni in una delle più antiche regioni commerciali del mondo. I paesi del bacino del Mediterraneo si sono lanciati nel 1995 in un ampio progetto di creazione di uno spazio economico integrato. L’ Accordo di Barcellona, è un accordo globale di libero scambio, costruito sul modello europeo, e con l’obiettivo di far diventare il Mediterraneo uno spazio di libera circolazione di beni. A che punto siamo oggi?

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10/04/2018
Pubblicazioni economiche

Studio sul comportamento di pagamento delle imprese cinesi nel 2018: aumentano i ritardi malgrado una crescita rapida e solida

La crescita cinese ha assistito a una ripresa nel 2017. Il PIL è aumentato da 6,7% nel 2016 a 6,9% nel 2017, favorito da una domanda forte e dall’allentamento della politica fiscale e monetaria. Di conseguenza, i risk manager sono diventati più compiacenti, sia sulle previsioni economiche che sulle procedure di gestione del rischio.

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06/04/2018
Pubblicazioni economiche

La singolarita’ del rischio politico in Europa centrale e orientale

Con l’attuale ondata di elezioni in Europa centrale e orientale, i paesi della regione stanno assistendo a un periodo di grandi cambiamenti in termini di rischio politico e accelerazione economica, che al momento sembrano essere le due problematiche principali della regione. In media il tasso di crescita del PIL della regione è aumentato a 4,5% nel 2017, il livello più alto dal 2010. I cambiamenti delle politiche locali e del sistema giudiziario nazionale stanno creando problemi alla regione. L’inasprimento delle relazioni con l’Unione Europea e i timori di sanzioni per la Polonia aumentano ulteriormente queste preoccupazioni.

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21/03/2018
Pubblicazioni economiche

Scontro tra Titani: la crescita della Cina alimenta la concorrenza con il Giappone degli interessi in Asia

La Cina è diventata indubbiamente il nuovo campione di globalizzazione. In nessun altro posto si sente così forte come in Asia. Fin dal suo ingresso nell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) nel 2001, il paese si è posizionato al centro delle filiere più importanti del mondo, diventando in breve tempo il più grande partner commerciale per numerose economie asiatiche.

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20/03/2018
Pubblicazioni economiche

Comportamento di pagamento in Polonia nel 2018: i ritardi di pagamento aumentano in un contesto di crescita solida

La seconda edizione dello studio Coface sull’esperienza di pagamento in Polonia è stato realizzato lo scorso dicembre. Il 2017 ha registrato un picco della ripresa economica, con una crescita del PIL in aumento del 4,6% - il livello più alto dell’espansione economica dal 2011. Questo contesto ha creato condizioni favorevoli per le imprese. Lo studio sui pagamenti analizza il comportamento di pagamento delle imprese e rispecchia lo scenario economico nel breve periodo e la situazione strutturale delle imprese. Le imprese polacche dovrebbero continuare a beneficiare del contesto macroeconomico. Coface prevede che l’economia polacca si stabilizzerà quest’anno, con una crescita del PIL del 3,8% - un ritmo inferiore rispetto al 2017, ma ancora solido e su più ampia base. Secondo lo studio Coface, in 9 settori su 12 analizzati l’ammontare dei crediti commerciali diminuirà nei prossimi mesi. Il 51% delle imprese prevede che la propria redditività aumenterà nel breve periodo, mentre il 39% un calo. Per il settore automobilistico, energetico e tessile-abbigliamento si attende un miglioramento delle vendite. Al contrario, per il settore farmaceutico, le costruzioni e i metalli si prevede un calo delle vendite nei prossimi mesi.

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14/03/2018
Pubblicazioni economiche

Imprese in Francia: meno insolvenze ma ancora molte imprese Zombi

Il numero di insolvenze in Francia continua a diminuire: -8,3% annuo a fine gennaio. Questa performance positiva si inserisce in un contesto di consolidamento della crescita pari al 2% nel 2017.

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06/03/2018
Pubblicazioni economiche

L’industria automobilistica in Messico: venti contrari provenienti dal nord

L’industria automobilistica messicana ha conosciuto nel 1993 una forte crescita in seguito alla firma del NAFTA, l’Accordo nordamericano per il libero scambio. L’importanza del settore è cresciuta, passando dall’1,5% del PIL e l’8,5% della produzione manifatturiera al 3% del PIL e al 18% della produzione manifatturiera nel 2015. Attualmente il Paese è il settimo più importante produttore di autoveicoli nel mondo e il più grande in America Latina (dopo aver superato il Brasile nel 2014). Tuttavia, la performance favorevole dell’automotive non è avvertita in maniera positiva da tutti. Fin dall’inizio della campagna elettorale nel 2016, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha costantemente attaccato il NAFTA, accusando l’accordo di essere all’origine del deficit commerciale degli Stati Uniti con il Messico (71,1 mld di dollari nel 2017) e della perdita di posti di lavoro. L’industria automobilistica è uno dei punti oggetto della negoziazione, e non a caso: il trasporto e i relativi componenti rappresentano circa il 13,9% delle esportazioni totali statunitensi verso il Messico e il 33,7% delle importazioni totali statunitensi dal Messico. In generale, è il settore con il maggiore disequilibrio commerciale negli Stati Uniti.

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09/01/2018
Pubblicazioni istituzionali

Brochure Coface in Italia

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21/12/2017
Pubblicazioni economiche

Turchia: Crescita notevole ma aumento della vulnerabilità a causa di fattori esterni

LE RAGIONI DIETRO ALLA CRESCITA

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15/12/2017
Pubblicazioni economiche

Francia: il settore biologico è condannato a rinunciare ai suoi principi?

L’industria agroalimentare si confronta con varie sfide in Europa, tra cui quella - centrale – di ripartire il valore creato. Per reagire e rispondere alla necessità di garantire un’alimentazione sana, sicura e sostenibile, il governo francese ha organizzato dal 20 luglio al 30 novembre 2017 gli Stati generali dell’alimentazione.

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05/12/2017
Pubblicazioni economiche

Pagamento delle imprese in Germania

Coface realizza il secondo studio nel 2017 sul comportamento di pagamento in Germania, dando così la possibilità di confrontare i risultati delle due analisi. In generale, molte delle tendenze registrate l’anno scorso sono state in parte confermate nel 2017. Per alcuni aspetti, i miglioramenti riguardano la situazione dei pagamenti delle imprese tedesche. Lo studio rivela che il 78% circa
delle imprese risente dei ritardi di pagamento. Tuttavia, il ratio è diminuito di oltre 6 punti percentuali nel corso dell’anno. La situazione positiva delle imprese tedesche si riflette anche nella valutazione di una lieve riduzione dei volumi finanziari dei crediti nell’ultimo anno. I ritardi di pagamento per le imprese intervistate registrano tempistiche gestibili. I rischi potenziali di liquidità dovuti ai crediti di lungo periodo sono bassi e pochi rispetto al 2016. Risultato del miglioramento del contesto macroeconomico globale, l’esperienza di pagamento delle imprese orientate all’export è significativamente
migliorata rispetto all’anno scorso. Anche se una cautela maggiore nella concessione delle dilazioni di credito può aver influito.

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01/12/2017
Pubblicazioni economiche

Focus insolvenze in Polonia

Quest’anno, in Polonia, risultano in crescita le procedure di insolvenza e ristrutturazione d’impresa. Nel corso nei primi tre trimestri del 2017, sono aumentate del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

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23/11/2017
Pubblicazioni economiche

Il settore automobilistico britannico

Il settore automobilistico britannico comincia una traversata nel deserto. La voce dei principali rappresentanti dell’industria in merito alle conseguenze negative di una potenziale “hard Brexit” sembra rimanere inascoltata oltre Manica. In un contesto economico incerto, in cui si moltiplicano le difficoltà, questi rappresentanti ritengono che, in questa fase, le negoziazioni tra Regno Unito e Unione Europea, siano ad essi sfavorevoli, malgrado il Premier britannico abbia recentemente insistito sulla volontà del paese di rimanere nel mercato unico. Gli anni fiorenti dell’industria britannica sembrano finiti. Malgrado il paese disponga di numerose risorse, l’industria automobilistica dovrà rinnovarsi ancora una volta per resistere allo shock annunciato della Brexit. Dovrà affrontare numerose sfide, e contemporaneamente la prospettiva di un’uscita disordinata dall’UE pesa sulla sua capacità futura di investimento e innovazione. La debolezza dell’esecutivo britannico aumenta l’incertezza sul futuro del settore.

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15/11/2017
Pubblicazioni istituzionali

Il futuro della siderurgia mondiale

Il 2016 ha segnato un nuovo record nel commercio mondiale di prodotti siderurgici. Indiscussa protagonista nel commercio di acciaio è la Cina, che con i suoi oltre ottocento milioni di tonnellate sfornati nel2016 rappresenta circa la metà della produzione globale. L’Unione Europea ha reagito all’invasione dell’acciaio estero variando un numero record di misure di difesa commerciale (oltre 40, di cui circa la metà nei confronti dei prodotti cinesi) per difendere l’industria siderurgica europea dalla concorrenza sleale esercitata da paesi terzi.

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