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01/07/2015
Rischio Paese e Studi economici

Revisione trimestrale delle valutazioni rischio paese

Revisione trimestrale delle valutazioni rischio paese

Declassamento della Cina. Le economie colpite dalla caduta del prezzo del petrolio sono poste sotto sorveglianza negativa.

Molti paesi subiscono il forte contraccolpo del ribasso dei prezzi del petrolio, in particolare i paesi emergenti nei quali Coface ha abbassato le previsioni di crescita per il 2015 al 4% (contro il 4,2% di marzo 2015). Le economie avanzate (con una crescita del 2% prevista per il 2015 e il 2016) beneficiano, di una leggera ripresa, che trova conferma nella eurozona (1,5% nel 2015). 

 

Continua la ripresa economica in Eurasia

La Repubblica Ceca, il Portogallo e il Vietnam, posti da gennaio 2015 sotto sorveglianza positiva, continuano sulla buona strada, con le loro economie trainate dai consumi domestici.

  • La Repubblica Ceca beneficia della ripresa economica in Europa Occidentale (in particolare quella del mercato automobilistico europeo) ed è riclassificata A3.
  • Coface migliora le valutazioni del Portogallo ad A4,confortata da un’esperienza di pagamento soddisfacente, e conferma un periodo positivo per le imprese, in particolare quelle orientate all’export.
  • Il Vietnam, rivalutato B, vede un’accelerazione dei consumi privati, grazie alla bassa inflazione e alla crescita di fiducia dei consumatori. Il rischio esterno si è ridotto: si assiste ad un avanzo delle partite correnti e le riserve in valuta aumentano.

Il Canada, l’Algeria e il Gabon subiscono l’effetto dell’abbassamento dei prezzi del petrolio

Alcuni paesi esportatori di idrocarburi risentono oggi delle conseguenze della loro dipendenza dal settore petrolifero: 

  • La valutazione paese A1 del Canada è posta sotto sorveglianza negativa, in ragione delle conseguenze dell’abbassamento del prezzo del petrolio sugli investimenti, oltre che degli importanti rischi che pesano sul settore immobiliare e del contesto di crescita negativa al primo trimestre 2015.
  • L’Algeria vede la sua valutazione A4 anch’essa posta sotto sorveglianza negativa: l’abbassamento del prezzo del petrolio ha avuto un impatto negativo sui conti pubblici  e il conto corrente del paese. Se i prezzi non cresceranno, l’attività del paese sarà destinata a restare stagnante.
  • Il Gabon, valutato B, è posto sotto sorveglianza negativa: il paese fortemente dipendente dal petrolio, vedrà la propria attività economica rallentare al 4% nel 2015 (contro il 5,4% medio degli ultimi anni).
  • La Tanzania risente del rapido declino del tasso di cambio sul dollaro: il deprezzamento dello scellino tanzaniano preoccupa e le imprese rischiano di esserne danneggiate. Il deficit pubblico del paese cresce mentre la sua crescita rallenta: Coface valuta il paese B con sorveglianza negativa.
  • Infine, l’economia del Madagascar soffre di una continua instabilità politica. La sua  valutazione C è anch’essa posta sotto sorveglianza negativa.

Il livello di indebitamento delle imprese dell’economia cinese è preoccupante 

Posta sotto sorveglianza negativa a gennaio 2015, la Cina è oggi declassata ad A4. L’indebitamento privato del paese aumenta: 207% del PIL nel 2014 (era del 130% nel 2008 secondo il Fondo Monetario Internazionale), principalmente a causa delle imprese. Si tratta di un livello considerato preoccupante e nettamente superiore a quello osservato in altri paesi emergenti. Dunque, la solvibilità delle imprese in settori fragili potrebbe esserne colpita: i settori del cemento, della chimica e dell’acciaio legati alle infrastrutture, sono indeboliti dalla loro sovraccapacità.

 

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