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10/10/2014
Rischio Paese e Studi economici

Fra esigenze di crescita e di riforma. L’economia cinese si trova di fronte a numerose sfide

Dall’inizio dell’anno, il governo cinese ha proseguito i suoi sforzi per ampliare l’agenda delle riforme, in particolare quelle che riguardano il riequilibrio della struttura economica. Il consumo interno rimane modesto, la crescita del mercato immobiliare resta debole e restano i problemi di sovraccapacità produttiva di alcuni settori. E’ dunque poco probabile che nel 2014 la Cina raggiunga il suo obiettivo di crescita del 7,5%. Coface prevede una crescita del PIL del 7,4%, in considerazione dell’attesa politica di sostegno all’economia.

Aumento dei prestiti in sofferenza e del costo dei finanziamenti

Per quanto riguarda la qualità del credito, in linea con quanto rilevato a inizio anno dallo studio Coface sui pagamenti delle imprese, in Cina sono in crescita i prestiti in sofferenza, con un ammontare globale al primo semestre 2014 che è cresciuto del 28,7% annuo (Allegato 1). Le tendenze macroeconomiche osservate nel primo trimestre 2014 sono in linea con le previsioni di Coface. Si rileva sia una stabilizzazione della crescita, sia la pressione crescente esercitata da alcune imprese (in particolare piccole imprese), sui costi dei finanziamenti e sul rallentamento della crescita della domanda.

«La crescita dei prestiti in sofferenza genera dei dubbi sulla qualità dell’attività creditizia, mentre il costo del finanziamento resta un problema per molti settori e per le piccole imprese, che hanno difficoltà di accesso al credito. L’inflazione è sotto controllo, un abbassamento generale del tasso d’interesse potrebbe contribuire a far diminuire la pressione finanziaria subita dalle imprese e a portare la crescita più vicina all’obiettivo del 7,5% fissato dal governo» spiega Rocky Tung, economista di Coface per la Regione Asia e Pacifico.

Un mercato immobiliare debole e sovraccapacità produttiva

Nel corso del primo semestre 2014, il settore immobiliare resta vulnerabile e non dovrebbe beneficiare di importanti cambiamenti di tendenza durante il secondo semestre. «La pressione sui prezzi e il livello di indebitamento dei promotori immobiliari è sempre più preoccupante, e l’alto livello di invenduto dovrà essere smaltito; le prospettive a medio termine su questi settori restano critiche», dichiara Rocky Tung.

Tuttavia, dato che il settore ha importanza significativa nell’economia cinese, è necessario evitare un collasso del settore immobiliare. La domanda a medio termine continua a essere trainata dal piano di urbanizzazione del governo, che si incentra più sulla qualità che sui volumi degli investimenti.

Il settore dei metalli è ancora caratterizzato da sovraccapacità produttiva e la debolezza della domanda ha impatto negativo sulla profittabilità. Il settore dell’energia, che utilizza il carbone come combustibile, è anch’esso soggetto a una bassa crescita della domanda in concomitanza del rallentamento generale dell’economia. Se la debolezza dei prezzi persiste, il livello di rischio può aumentare e comportare un’erosione della profittabilità e difficoltà finanziarie.

Il settore del legno e della carta, le cui prospettive erano ottimistiche a inizio anno, ha visto una diminuzione dei prezzi e una crescita modesta della domanda di prodotti finiti. Tuttavia, se continua la determinazione del governo a portare a termine il consolidamento dell’industria e la riduzione della capacità produttiva, da qui al 2015 le dinamiche domanda-offerta potrebbero migliorare.
 

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Crescita debole del mercato dei beni di consumo

In Cina le prospettive a medio termine rimangono positive, come per il settore dei consumi, sempre che non si perdano di vista le sfide a breve termine. Il mercato dei consumi, guidato dalla classe media emergente, dal numero crescente di persone in età da lavoro, dell’innalzamento degli standard di vita e del miglioramento della rete distributiva, dovrebbe continuare a svilupparsi a un ritmo sostenuto per divenire a breve termine il motore della crescita economica. Tuttavia, le misure anticorruzione e il rallentamento della crescita rischiano di pesare sulle prospettive a breve termine del mercato, confermando la previsione fatta da Coface di un rallentamento della crescita.

Nonostante le riforme messe in atto dal governo, la crescita resta una posta in gioco importante. Considerati gli indicatori non brillanti, dovrà essere messo in atto un piano di rilancio più importante per sostenere la crescita economica. Nello specifico sono attese azioni mirate. Inoltre, un eventuale riduzione dei tassi di interesse potrebbe far diminuire il costo dei finanziamenti e stimolare i consumi. Tuttavia, la banca centrale della Cina sarà costretta a gestire il potenziale rischio credito conseguenza della politica monetaria più accomodante.

Allegato 1

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